Storia
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Verona e la sua storia
€34,00Una guida storica di Verona completa e dettagliata.
di Giovanni Luigi Lugoboni
Sono convinto che questa quarta edizione ampliata e migliorata di Verona e la sua Storia sia la più completa e innovativa pubblicazione di divulgazione della complessiva storia veronese.
Infatti in questo libro si hanno sotti mano gli oltre 20 secoli di storia di Verona e anche iol lettore più esigente ed informato rimarrà sorpreso trovando notizie che non conosceva.
Vengono descritti ocn taglio critico e con un linguaggio essenziale i fatti, gli aneddoti, le notizie e gli avvenimenti di Verona e del suo territorio da prima della fondazione della città roman ad oggi.
Sono compresi anche argomenti leggeri quali al nascita della Pastissada de Caval, la Corsa del Palio, il Bacanal del Gnoco, il motivo per il quale nelle mura difensive comunali edificate da Ezzelino III da Romano ci sono le finestre, e altro.
Nella prima parte del testo (Cronologia dei fatti e avvenimenti) sono descritti quasi anno per anno in modo cronologico i fatti avvenuti, mentre nella seconda parte (Approfondimenti) vengono approfonditi gli avvenimenti più importanti e interessanti.
Sono anche descritti i fatti naturali anomali come, ad esempio, la Rotta della Cucca, che nel 589 ha cambiato il corso dell’Adige, i lupi scesi in città nel 1521 che hanno azzannato 350 veronesi e l’invasione di cavallette div oratrici che nel 1542 ha oscurato il sole.
Il metodo cronologico dei fatti adottato permette di utilizzare il libro anche per una rapida consultazione.
Il quadro complessivo che emerge dalla lettura è quello di una città con una ricca, gloriosa storia e un patrimonio storico-culturale-archeologico molto vasto.
Verona è uan città che incanta chi sa leggere nelle pietre, nelle strade, nei monumenti, nelle chiese, nella stratificazione degli eventi che si sono succeduti nei secoli. si rimane sorpresi dal numero enorme di fatti, vicende e personaggi che hanno fatto la storia della città, il tutto aggiornato con le ultime scoperte (scavi di San Cosmo, di Piazza Arditi, l’Arco dei Gavi, il Museo Canonicale, di Piazza Corrubbio a Castel San Pietro).
Il testo è arricchito da molte planimetrie, disegni, stampe e fotografie, dotate di esaurienti didascalie, che rendono la lettura piacevole e leggera.
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(0)By : Gian Paolo Romagnani
L’Italia di Carlo – Vita e avventure di un bersagliere nel Risorgimento
€29,00di Gian Paolo Romagnani
Da Pistoia a Curtatone, da Roma a Genova, da Torino alla Valtellina e all’Emilia, da Ancona a Salerno, dal Vulture alla Sila, da Pordenone a Verona, da Bologna a Roma,
da Altamura a Taranto. Questa è l’Italia di Carlo. Un’Italia in costruzione, percorsa in lungo e in largo da un patriota toscano, prima volontario garibaldino, poi capitano dei
bersaglieri, infine giornalista ed esponente dell’estrema sinistra repubblicana.
Le appassionanti avventure di Carlo Romagnani (1821-1897) sullo sfondo del Risorgimento italiano sono narrate dal pronipote sulla base di un ricchissimo archivio di
famiglia, in parte conservato a Pistoia e in parte riscoperto in una soffitta di Torino. Ne emerge la personalità di un protagonista minore della storia italiana, non privo di
contraddizioni. Presente in tutte le occasioni chiave in cui si è fatta l’Italia, coraggioso, ma anche irascibile, permaloso e un po’ fanfarone. Un uomo ordinario, un antieroe,
attraverso il quale si può comprendere meglio un fenomeno complesso come il Risorgimento. Fondata su di un’ampia documentazione inedita, a partire da un abbozzo autobiografico
scritto da Carlo in tarda età, la narrazione include volutamente alcuni capitoli parzialmente romanzati, ma sempre rigorosamente circostanziati. -
(0)By : Gian Paolo Marchi
Dante e Verona
€28,00di Antonio Avena e Pieralvise di Serego Alighieri
(a cura di Gian Paolo Marchi)
Diffuso nell’estate 1921, il volume Dante e Verona fu accolto con vivo interesse sia dalla critica accademica che da qualificati lettori, che espressero il loro giudizio in lettere e recensioni, di cui si pubblica qui per la prima volta una scelta significativa. Particolarmente interessante è il caso di Benedetto Croce, che nel discorso sul «carattere della poesia di Dante», tenuto a Ravenna il 14 settembre 1920, aveva insistito sulla necessità di «sgombrare lo studio della Divina Commedia da tutto il peso delle interpretazioni politiche, morali, biografiche, allegoriche, che vi hanno aggiunto i commentatori», mentre in lettera dell’ottobre 1921 lodò la pubblicazione veronese, che pur era costituita da contributi di carattere storico-filologico, non senza qualche indulgenza nei confronti della minuta erudizione, come nell’indagine di Bashford Dean sulla (presunta) staffa del cavallo di Cangrande conservata nel Metropolitan Museum di New York.
Tra i saggi contenuti nel volume spicca quello su Verona ai tempi di Dante di Luigi Simeoni, che vaglia attentamente — tra l’altro — le fonti relative ai magnalia di Cangrande esaltati anche da Julius von Schlosser nel suo libro sull’Arte di corte (1895).
Non meno interessante la recensione di Federico Chabod all’appassionato contributo di Luigi Carcereri Politica dantesca e politica scaligera: recensione che si pone come rigorosa messa a punto del caso veronese nell’ambito delle controversie tra papato e impero.
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(0)By : Francesco Alberti
Guerra fredda e dintorni
€26,00di Francesco Alberti
Guerra Fredda e dintorni è un libro che descrive cinquant’anni di storia contemporanea, descrivendone gli eventi più significativi, le teorie geo-politiche e geo-economiche che l’hanno caratterizzata, le strutture statali che l’hanno sostenuta e le figure politiche che l’hanno contraddistinta. Di Guerra Fredda in questo libro non si parla solo al passato, ma al presente, descrivendo situazioni contingenti, proponendo al lettore argomenti seri di discussione e, guardando al futuro, argomentando scenari a divenire, che influenzeranno non solo la vita delle nazioni ma, altresì, e soprattutto, quella delle persone, in un contesto globalizzato che ha integrato il destino di tutti noi.
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(0)By : Mirella Leone
Esperimenti di libertà delle italiane negli anni ‘60
€25,00di Mirella Leone
Femminismo in Italia anni ’60 e non solo in questa esplorazione dell’Italia in piena trasformazione.
Che cosa c’è al di là dell’euforia degli anni Sessanta in Italia? Questa indagine può aiutare a scoprire, al di là dello stereotipo esistente nell’immaginario collettivo, la realtà storica complessa e travagliata della società italiana, travolta dalle trasformazioni e lacerata dalle contraddizioni. È il contesto in cui sono visibili i soggetti storici femminili, che non si identificano completamente con l’immagine della donna sorridente nella pubblicità, della disinvolta ragazza in minigonna, della studentessa dei movimenti di protesta. Sono, invece, le italiane, che nella loro quotidianità lavorano, studiano e lottano manifestando un comune contrassegno di specificità: la ricerca della libertà declinata al femminile. È la libertà dai pregiudizi, dai divieti, dalla misoginia del patriarcato; è la libertà di studiare, di fare politica, di scegliere un lavoro adatto, un marito non imposto, di essere madre senza il rischio del licenziamento. E’ una libertà desiderata, cercata, a volte realizzata, spesso solo sfiorata, che si può riconoscere nelle vicende delle italiane di questa fase storica e nei loro “esperimenti di libertà”, tentati nello spazio privato, della famiglia, e nello spazio pubblico, del lavoro, della politica, della società civile. Queste donne, agendo non solo per sé, ma anche per l’Altro, affrontano battaglie di civiltà e preparano i futuri percorsi di liberazione femminile.
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(0)By : Mirella Leone
Le “Madri” della Ricostruzione italiana 1945-1960
€25,00Di Mirella Leone
Dalle macerie della II guerra mondiale emergono le donne protagoniste della Ricostruzione politica, economica e culturale dell’Italia. Casalinghe, operaie, politiche, contadine, insegnanti, giornaliste, sindacaliste e soggetti collettivi, come le associazioni femminili (i Gdd, il Cif, l’Udi), avanzano in un difficile percorso di emancipazione, imprimendo i segni del generare simbolico e della cura femminile nello spazio pubblico del Paese sconvolto dalla guerra. Storia di genere e storia generale convergono in un quadro olistico complesso, in cui le donne a volte rivestono un ruolo marginale, a volte centrale, ma mai insignificante. Nonostante le contraddizioni e le lacerazioni, le italiane del secondo dopoguerra non si arrestano e, lottando contro resistenze e pregiudizi misogini di un patriarcato ancora persistente, tentano di ricostruire se stesse nella tensione fra pubblico e privato, fra tradizione e innovazione, e di offrire un importante contributo per ricostruire le istituzioni, la politica, l’economia, il sindacato, la cultura. Moltissime elargiscono la loro cura con un impegno totalizzante, alcune col sacrificio della propria vita e tutte, figure note e masse di donne ignote, meritano legittimamente di essere riconosciute come Madri della Ricostruzione italiana.
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(0)By : Patrizia Lo Cicero
Antonia Addison, la “britannica incantatrice”
€25,00di Patrizia Lo Cicero. Traduzioni dal Francese a cura della Professoressa Rosalia Napoli e, inizialmente, della Dottoressa Erica Tolu; dall’Inglese a cura della Professoressa Elisabetta Perazzolo.
Volume I – tomo terzo
Esplorando il mondo di Gabriele d’Annunzio.
L’Epistolario tra Gabriele d’Annunzio ed Antonia Addison, «la britannica incantatrice» dai «grandi occhi colorati d’erbe acquatiche».
Antonia, ballerina inglese – che però risiedeva in Francia – fu presentata a d’Annunzio da una comune amica, la Duchessa Maria de Grammont, nata Principessa Ruspoli, e suscitò nell’ardente Poeta una passione travolgente. L’intero epistolario scambiato tra i due amanti è trascritto e corredato, in nota per non interrompere il flusso dei loro pensieri, da commenti e spiegazioni a cura dell’autrice del libro.
Il Carteggio, scritto in Francese ed Inglese, è stato consultato e trascritto da Patrizia Lo Cicero negli Archivi del Vittoriale.
In Allegato: fotografie attinenti a d’Annunzio ed Antonia. Arricchisce visivamente il contesto una raccolta di schizzi e bozzetti teatrali per ricordare i Balletti Russi e Ida Rubinstein creati da Anna Nezhnaya, scenografa contemporanea. Ciò per illustrare la cultura cosmopolita che caratterizzò la società degli anni Venti e Trenta e che diede vita – tra fine Ottocento e inizio della Prima Guerra Mondiale – nella splendida Parigi, ad un’epoca d’oro, la Belle Époque.
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(0)By : Patrizia Lo Cicero
Omaggio a Giuseppe Lisio e ad Antonio Bruers
€25,00a cura di Patrizia Lo Cicero
Volume III
Esplorando il mondo di Gabriele d’Annunzio.
Giuseppe Lisio, “maestro dei licci”; Gabriele d’Annunzio, “maestro della parola”; Antonio Bruers, Bibliotecario del Vittoriale. Omaggio a Giuseppe Lisio e ad Antonio Bruers.
In questo Volume sponsorizzato, in particolare, anche dalla Fondazione Arte della Seta Lisio, Firenze, sono raggruppati e commentati i documenti che appartengano sia alla Fondazione de Il Vittoriale degli Italiani, sia alla Fondazione Arte della Seta Lisio e l’inedito Epistolario tra Giuseppe Lisio ed Antonio Bruers (e viceversa), archiviato nella Sezione Manoscritti della BNCR (Biblioteca Nazionale Centrale di Roma), tutti autorizzati.
Una selezione di questa esegesi archivistica – piuttosto corposa – sarà inserita, come integrante e necessaria testimonianza documentale, nel volume sui Tessuti contenuti al Vittoriale che verrà donato allo stesso dalla Fondazione Arte della Seta Lisio, Firenze.
Il Fondo Bruers della BNCR è stato gentilmente segnalato dal Dottor Leonardo Lattarulo che lo ha sistemato. A lui i più sentiti ringraziamenti.
In Allegato: le fotografie dei Tessuti Lisio ed altre.
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(0)By : Patrizia Lo Cicero
Villa Piatti e il feudo di Pigozzo da Verona
€25,00di Patrizia Lo Cicero
Villa Piatti è catalogata tra le Ville Venete. Situata nella Valsquaranto, a pochi chilometri da Verona, presenta un fascino caratteristico derivante dalla sua collocazione ambientale e dall’architettura cinquecentesca elegante e sobria. L’avvicendarsi dei passaggi di proprietà era noto per sommi capi ma le ricerche condotte dall’autrice di questa monografia hanno evidenziato un complesso e avvincente intreccio di vicende storiche e familiari. Partendo da una ‘missiva’ indirizzata al conte Giulio Piatti e da un manoscritto, compilato il 24 dicembre 1669 da Carlo Libardo, cancelliere dell’Abbazia di San Zeno Maggiore, si è iniziato un ‘viaggio’ a ritroso nei secoli, risalendo alle origini del feudo di Pigozzo concesso al’Abbazia sanzenate attraverso i diplomi di ‘Privilegi’ di Enrico III, anno 1055; di Beatrice e Matilde di Canossa, anno 1073; la pergamena di Federico Barbarossa, anno 1184 e la trascrizione del ‘diploma imperiale’ di Federico II, anno 1221. Lo sviluppo degli avvenimenti, comprovato da documentazioni archivistiche, talune inedite, è di sicuro interesse, in particolare per gli appassionati di storia veneta.








