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    Di qua e di la’ dell’Ongarine

    15,00

    di Veronica Nicolis

    “I ghe dasèa quel che i no podèa torghe”.

    Sofferenze e gioie nei ricordi degli abitanti di Avesa e Quinzano: mestieri, calendari popolari e aneddoti conservati nella memoria di chi li ha vissuti

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    Esperimenti di libertà delle italiane negli anni ‘60

    25,00

    di Mirella Leone

    Femminismo in Italia anni ’60 e non solo in questa esplorazione dell’Italia in piena trasformazione.

    Che cosa c’è al di là dell’euforia degli anni Sessanta in Italia? Questa indagine può aiutare a scoprire, al di là dello stereotipo esistente nell’immaginario collettivo, la realtà storica complessa e travagliata della società italiana, travolta dalle trasformazioni e lacerata dalle contraddizioni. È il contesto in cui sono visibili i soggetti storici femminili, che non si identificano completamente con l’immagine della donna sorridente nella pubblicità, della disinvolta ragazza in minigonna, della studentessa dei movimenti di protesta. Sono, invece, le italiane, che nella loro quotidianità lavorano, studiano e lottano manifestando un comune contrassegno di specificità: la ricerca della libertà declinata al femminile. È la libertà dai pregiudizi, dai divieti, dalla misoginia del patriarcato; è la libertà di studiare, di fare politica, di scegliere un lavoro adatto, un marito non imposto, di essere madre senza il rischio del licenziamento. E’ una libertà desiderata, cercata, a volte realizzata, spesso solo sfiorata, che si può riconoscere nelle vicende delle italiane di questa fase storica e nei loro “esperimenti di libertà”, tentati nello spazio privato, della famiglia, e nello spazio pubblico, del lavoro, della politica, della società civile. Queste donne, agendo non solo per sé, ma anche per l’Altro, affrontano battaglie di civiltà e preparano i futuri percorsi di liberazione femminile.

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    Gabriele D’Annunzio e il suo Guardaroba “magnificissimo”

    20,00

    a cura di Patrizia Lo Cicero

    Volume II

    Esplorando il mondo di Gabriele d’Annunzio.

     Gabriele d’Annunzio ed il suo Guardaroba “magnificissimo”. Abiti e documenti de “Il Vittoriale degli Italiani”. Omaggio a Gabriele d’Annunzio “arbiter elegantiarum”.

    Il presente Volume riproduce la versione integrale della Relazione – tenuta da Patrizia Lo Cicero l’8 luglio 2011, all’Aurum di Pescara, durante il Convegno “Gabriele d’Annunzio padre dello stile italiano” – riguardante i confronti tra il “Magnificissimo Guardaroba” di Gabriele d’Annunzio ed i documenti – presenti negli Archivi del Vittoriale – attestanti gli acquisti dei capi d’abbigliamento. La ‘novità’ di questo studio consta nell’aver finalmente istituito, per la prima volta, i collegamenti e le attribuzioni degli abiti alle sartorie di produzione, trascrivendo le note d’acquisto recanti le date, gli importi e i dettagli delle fatture.

    In Allegato: il power point proiettato durante il Convegno ed autorizzato dal Presidente del Vittoriale, il Professore Giordano Bruno Guerri e dai titolari del Negozio Lisio di Roma, i Signori Frasca. Esso illustra gli argomenti trattati e riporta le fotografie del Guardaroba dannunziano, attualmente esposto nello Schifamondo e nel Museo d’Annunzio Segreto al Vittoriale; ma anche gli abiti riposti negli armadi della Zambracca e della stanza del Guardaroba, nella Prioria. Nonché taluni capi esposti nella Casa Natale del Vate, a Pescara.

    L’Editing grafico è stato curato dal Signor Vincenzo Giuliano e dalla Dottoressa Marcella Lo Cicero.

     

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    Geografia dei beni geologici e culturali

    20,00

    Il patrimonio della Lessinia veronese centro-orientale e il Geosito di Bolca

    di Emanuele Poli e Roberto Zorzia

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    Giro d’Italia in 150 giochi

    14,00

    a cura di Dino Mascalzoni e Associazione Giochi Antichi

    Ispirato alla celebrata gara ciclistica a tappe, il giro d’Italia in 150 giochi, vuole ricordare il 2011, 150° anniversario dell’Unità d’Italia, non solo attraversando la penisola ma idealmente soffermandosi a giocare nei vari territori. L’intero Giro sarà un’occasione per sottolineare l’importante ricorrenza e promuovere la cultura dei Luoghi attraverso il gioco di tradizione quale importante catalizzatore di conoscenza, tipicità e rispetto ambientale. Venti le regioni attraversate dall’evento ludico, centocinquanta i giochi vissuti nelle altrettante tappe. Dalla suggestiva Verona per arrivare, dopo un affascinante percorso nel cuore di Torino, attraversando piccole contrade, paesi e città, tutte collegate dalla comune passione ludica viva e attiva. La partenza del Giro è da Verona, in particolare dalla Facoltà universitaria di Scienze Motorie e Sportive, in onore agli studenti che utilizzando dati ed informazioni archiviate nel “Centro di Documentazione sul Gioco Tradizionale di Casa Colombare” dall’ Associazione Giochi Antichi in 10 anni di ricerca, hanno disegnato il giro, ricercando e confrontando il tema del gioco tradizionale in relazione alle regioni attraversate. Per chi ci seguirà in questa avventura, sarà un’opportunità unica per visitare il nostro Paese, cogliendo ed assaporando i valori del gioco di tradizione, così come quelli storici, culturali e paesaggistici.

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    Guerra fredda e dintorni

    26,00

    di Francesco Alberti

    Guerra Fredda e dintorni è un libro che descrive cinquant’anni di storia contemporanea, descrivendone gli eventi più significativi, le teorie geo-politiche e geo-economiche che l’hanno caratterizzata, le strutture statali che l’hanno sostenuta e le figure politiche che l’hanno contraddistinta. Di Guerra Fredda in questo libro non si parla solo al passato, ma al presente, descrivendo situazioni contingenti, proponendo al lettore argomenti seri di discussione e, guardando al futuro, argomentando scenari a divenire, che influenzeranno non solo la vita delle nazioni ma, altresì, e soprattutto, quella delle persone, in un contesto globalizzato che ha integrato il destino di tutti noi.

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    I padri di Lilith

    13,00

    di Lucia Fiorio

    Un percorso a passo leggero, con uno sguardo divertito ma serissimo, attraverso il modo in cui gli uomini hanno rappresentato, immaginato e catalogato le donne nel corso dei secoli. Una ricostruzione della figura della strega e delle sue trasformazioni fra arte, storia, letteratura. Una proposta a guardare il mondo con occhi diversi, con la precisa convinzione di parlare a un presente figlio di rappresentazioni che vollero la donna oscillare fra rassicurante presenza e perturbante, affascinante, minaccia.

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    I Quaderni della Dorsale (n. 2 – Anno 2020)

    15,00

    di AA.VV.

    I Quaderni della Dorsale sono promossi dall’Associazione ‘montorioveronese.it’ e nascono per valorizzare l’enorme patrimonio, storico, artistico, culturale e ambientale delle comunità della Valsquaranto e Valpantena. Anche questo secondo volume raccoglie sedici contributi che abbracciano dal punto di vista geografico e diacronico le due vallate e sono accomunati dal rigore metodologico che costruisce il sapere e le conoscenze attraverso le ‘fonti’ e le fa parlare attraverso la soggettività autorevole e appassionata degli autori.

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    I Quaderni della Dorsale (n. 3 – Anno 2021)

    18,00

    di AA.VV.

    Questo è il terzo volume di una serie di validi e ben documentati studi sulla dorsale che da Ponte Florio sale alla chiesa di Santa Margherita di Frizzolana, punto di raccordo e di confronto fra la cultura italiana e quella “cimbra” che trova le sue radici nel XIII secolo a Roverè di Velo per espandersi poi, già nel XIV secolo, sino a Valdiporro e raggiungere quindi la Frizzolana. Molti sono quindi gli stimoli e gli spunti che la zona offre non solo agli studi dei ricercatori ma anche alla semplice curiosità di chi vive il territorio e intende farne attivamente parte. Tuttavia, forse perché troppo vicina alla città o forse per il fatto che a seguito del progetto della Grande Verona il territorio è ripartito fra solo tre comuni, Verona, Cerro e Bosco Chiesanuova, è stato relativamente poco studiato.

    Dall’introduzione di Marco Pasa

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