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    Verona, le porte dell’impero

    €13,50

    di Marco Pasa

    Il lavoro, che si propone di tratteggiare succintamente i grandi quadri dell’evoluzione del territorio veronese e dei suoi paesaggi dalla Romanizzazione alla inclusione nell’Impero asburgico, presenta Verona, fondata dai Romani proprio allo sbocco della Valdadige come avamposto a presidio della Postumia, ed il suo territorio nella funzione di “Porte dell’Impero”. Da sempre infatti la città e il suo territorio con le numerose direttrici che lo solcano – non solo l’Adige ma anche il Sarca-Garda-Mincio ed i solchi vallivi che si aprono la via nella regione montano-collinare – rappresentano vie preferenziali per rapporti economici e culturali tra il Centro Europa e l’Adriatico.

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    Villa Del Bene. La perla della Valdadige

    €20,00

    «Questo volume vorrebbe ambire ad accompagnare il curioso, l’appassionato, il visitatore, il lettore in un viaggio che, ci si augura, possa essere il più immersivo e arricchente possibile. Un viaggio alla scoperta di un patrimonio – artistico, architettonico, storico – attraverso immagini che, spesso, parlano da sole. L’intento di questo catalogo è, dunque, guidare lo sguardo in un percorso di tipo visivo, quasi museale. Quasi poiché non è davvero possibile considerare Villa Del Bene

    soltanto come una “casa-museo”: è qualcosa di più.”

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    Villa Piatti e il feudo di Pigozzo da Verona

    €25,00

    di Patrizia Lo Cicero

    Villa Piatti è catalogata tra le Ville Venete. Situata nella Valsquaranto, a pochi chilometri da Verona, presenta un fascino caratteristico derivante dalla sua collocazione ambientale e dall’architettura cinquecentesca elegante e sobria. L’avvicendarsi dei passaggi di proprietà era noto per sommi capi ma le ricerche condotte dall’autrice di questa monografia hanno evidenziato un complesso e avvincente intreccio di vicende storiche e familiari. Partendo da una ‘missiva’ indirizzata al conte Giulio Piatti e da un manoscritto, compilato il 24 dicembre 1669 da Carlo Libardo, cancelliere dell’Abbazia di San Zeno Maggiore, si è iniziato un ‘viaggio’ a ritroso nei secoli, risalendo alle origini del feudo di Pigozzo concesso al’Abbazia sanzenate attraverso i diplomi di ‘Privilegi’ di Enrico III, anno 1055; di Beatrice e Matilde di Canossa, anno 1073; la pergamena di Federico Barbarossa, anno 1184 e la trascrizione del ‘diploma imperiale’ di Federico II, anno 1221. Lo sviluppo degli avvenimenti, comprovato da documentazioni archivistiche, talune inedite, è di sicuro interesse, in particolare per gli appassionati di storia veneta.

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