| Peso | 0,5 kg |
|---|---|
| Dimensioni | 14 × 2 × 21 cm |
| Rilegatura | Brossura |
| Anno di pubblicazione | 2017 |
| Pagine | 424 |
| ISBN | 9788864644349 |
Educare a pensare a questioni di bioetica
di Alessia Camerella
Il libro esplora le ragioni dell’educazione all’etica, farsi le domande giuste per acquisire consapevolezza di se e delle propri e scelte.
È importante frequentare le questioni di significato o considerevoli per la vita: solo Alessia Camerella dedicando tempo del proprio vivere pensando a questioni senza risposte certe (che cosa sono la felicità, la giustizia, il bene, la vita e il suo senso), l’essere umano può costruire un orizzonte di senso per la sua esistenza. Il problema è quello di dimenticarsi di coltivare queste domande ed il rischio è quello di vivere una vita inautentica. Una vita in cui la persona è un tecnico che applica idee decise da altri anziché un soggetto competente che ragiona a partire da sé, pensando in prima persona, cercando di smobilitare le idee cristallizzate. Pensare è riflettere su ciò che si fa, è pensare sull’agire, con uno sguardo tra passato e futuro. Si tratta di pensare contestualmente le cose non in modo strumentale.
La seguente ricerca ha per oggetto esperienze di educazione al pensare che vengono da me organizzate e poi fatte oggetto di una ricerca di tipo qualitativo; in particolare approfondisce i modi in cui i soggetti – ragazzi di scuole medie superiori – esercitano il pensare discutendo tra loro su temi riguardanti la bioetica, argomento di grande attualità e accese discussioni. Ho ritenuto significativo esplorare i diversi stili cognitivi e gli ambienti che favoriscono o ostacolano la facoltà del pensare, che significa allo stesso tempo capacità di esprimere giudizi, prendere parola e posizione, con coraggio, coerenza e responsabilità.






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