Lorenzo Migliorati

Lorenzo Migliorati

Lorenzo Migliorati è professore associato di Sociologia dei processi culturali presso il Dipartimento di Scienze aziendali dell’università degli Studi di Bergamo. In precedenza ha insegnato presso l’Università degli Studi di Verona. E’ membro del Collegio dei Docenti del Dottorato in Sociologia e Ricerca Sociale dell’Università di Bologna e Segretario dell’Associazione Italiana di Sociologia (2020-2022). È inoltre Esperto Disciplinare ANVUR nell’ambito del sistema di autovalutazione, valutazione e accreditamento (AVA).
I suoi interessi di ricerca concernono prevalentemente i processi di costruzione della memoria collettiva, gli studi di comunità e la teoria sociale.

Coordinatore di diversi progetti di ricerca nazionali e internazionali.

  • Sociologia dei processi culturali
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    Consumi: avanti con giudizio

    €12,60

    di Lorenzo Migliorati

    Il volume presenta i risultati emersi da un’indagine sui consumi delle famiglie veronesi realizzata dalla cattedra si sociologia della facoltà di Lettere e filosofia dell’Università di Verona grazie al sostegno della Provincia di Verona.

    Il nuovo millennio si è aperto nel segno della duplice tensione tra localismo e globalizzazione, tra disgregazione e unificazione per cui una serie di avvenimenti sociali, civili e politici di portata storica ha raddensato nuove paure e nuovi timori sulle certezze di cristallo di larghe parti delle società occidentali contemporanee aprendo un periodo di grave crisi economica.

    Come un barometro sensibilissimo ai mutamenti sociali i comportamenti di consumo permettono all’analista e al cittadino di osservare in filigrana la costituzione e il radicamento di questi nuovi equilibri e di descrivere, attraverso il filtro della società dei consumi, il vissuto più quotidiano e, per questo forse più intimo e più reale, delle famiglie di fronte alle importanti sfide che il recente passato ha svelato.

    Grazie ai dati raccolti dalla testimonianza di più di 350 famiglie veronesi, questo testo cerca di fare luce sulla crisi economica degli ultimi anni, sulle strategie attuate per farvi fronte e sugli scenari che sembrando dischiudersi all’orizzonte delle famiglie intese come attori di comportamenti socialmente positivi come quelli di consumo.

    Se sembrano orizzonti di ottimismo quello che le nostre famiglie intravedono, in realtà esse attendono forti segnali di sostegno e di solide certezze affinché la fiducia non resti speranza ma diventi un reale indicatore di ripresa.

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    I mille volti della memoria

    €20,00

    a cura di Lorenzo Migliorati e Luca Mori

    Relegato per lungo tempo ai margini delle scienze sociali, lo studio della memoria parrebbe oggi attirare l’attenzione di un numero crescente di ricercatori. Il modo in cui gruppi e società rappresentano il loro passato, i meccanismi tramite i quali ricordo e oblio si realizzano a livello collettivo e gli aspri conflitti che queste pratiche accendono costituiscono un oggetto d’indagine assai complesso e variegato, che tuttavia non cessa di rivelare le proprie potenzialità per comprendere la vita aggregata del presente. I saggi qui raccolti rappresentano un piccolo spaccato della vivacità della ricerca sociologica su questi argomenti. Pur mostrando interessi tematici e sensibilità analitiche assai differenti, essi paiono condensarsi attorno a tre grandi questioni generali: gli aspetti teorici che l’esistenza di una dimensione collettiva della memoria chiama in causa, la fragile e spesso insidiosa distinzione tra uso pubblico e abuso politico del ricordo e i processi di rielaborazione sociale dei traumi che i passati di violenze e soprusi spesso infliggono alle comunità.

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    L’enigma della memoria collettiva

    €18,00

    a cura di Lorenzo Migliorati e Luca Mori

    Le rimosse atrocità commesse dall’esercito italiano durante l’occupazione della Slovenia, il conflitto tra Ungheria e Romania per il possesso della Transilvania, le rappresentazioni dell’Olocausto nel cinema europeo e l’impatto delle nove tecnologie sui processi sociali del ricordo rappresentano solo alcune delle questioni affrontate dai saggi qui raccolti. A dispetto comunque della loro varietà, questi lavori paiono tutti concentrarsi su alcuni aspetti che da ormai diverso tempo impegnano il dibattito interdisciplinare sulla memoria collettiva. Perché le violenze e gli abusi – inflitti e subiti – sembrano essere posti sempre più al centro delle rappresentazioni collettive del tempo andato? Com’è possibile risolvere le contese ed i conflitti che si accendono attorno ai processi di rielaborazione dei passati difficili? Quali sono i cambiamenti che hanno investito la funzione solidaristica che le pratiche commemorative un tempo assolvevano? Nel cercare di rispondere a queste e ad altre domande, i contributi presentati in questo volume cercano di compiere un passo verso la soluzione di quello che sembra essere l’enigma della memoria collettiva.

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    Rischio. Una parola pericolosa

    €15,80

    di Lorenzo Migliorati

    Rischio. Una parola pericolosa.

    Ma che cosa rappresenta veramente il rischio? Si confonde e si sovrappone al pericolo come sembra sostenere, a volte, il senso comune? È sempre e solo un elemento accidentale da evitare, gestire, casomai, trasferire ad altri, come sostiene la radicata tradizione razionalistica moderna?

    Quel che è certo è che, rischiando, è possibile otte3nere risultati maggiori di quelli che si potrebbero ottenere senza rischiare nulla. È questo un ribaltamento concettuale per il quale il rischio non è solo un fattore destabilizzante delle relazioni, ma assolve una qualche funzione sociale positiva per l’attore, sia esso individuale o collettivo.

    A partire da uno scavo attorno ai concetti di rischio e di pericolo e da una ricostruzione della parabola storico-sociale dell’idea di rischio, a cavallo tra società della tradizione e società moderne, tra rappresentazioni sociali dell’eroe e dell’imprenditore, tra comunità e società e tra organicismo e individualismo, il volume cerca di dare una risposta a tutti questi interrogativi e gettare una luce diversa su una delle rappresentazioni più affascinanti della cultura.

    Troppo spesso guardato con sospetto e trattato come un elemento destabilizzante nello svolgersi ideale degli eventi, il rischio è, invece, un efficace indicatore di importati dinamiche del mutamento sociale. A patto che venga osservato come una categoria neutra che la cultura informa di significati simbolici e di rappresentazioni sociali divisive.

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    Storie del Nordest

    €15,60

    di Luca Mori, Francesca Setiffi e Lorenzo Migliorati

    “Le pagine che seguono sono il risultato di una indagine biennale sul lavoro degli artigiani, ideata e diretta dalla professoressa Maria Caterina Federici dell’Università di Perugia,  a partire dall’idea che esistano delle intelligenze locali e territoriali con competenze più o meno nascoste, ma in grado di pilotare la ripresa dello sviluppo economico anche in aree apparentemente marginali rispetto al mainstream  dello sviluppo economico nazionale, soprattutto in un momento in cui le tradizionali strutture della produzione di massa sono pesantemente in crisi.

    L’artigianalità, con la sua minuta diffusione, con la sua personalizzazione, con le sue competenze flessibili e lo scarso ricorrere a strutture automatizzate, sembra proprio una delle possibili risposte alla crisi tardo moderna della produzione di massa.”

    Dalla Prefazione del Prof. Domenico Secondulfo

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