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    Giovani imprenditori: competenze e orientamenti nel Veneto

    di Serena Cubico e Giuseppe Favretto

    Crescita, creazione di nuove imprese e sviluppo dell’imprenditorialità sono le parole chiave di questo volume, le stesse parole che le strategie europee (da “Lisbona” a “UE 2020”) fanno risuonare nei documenti istituzionali. A questa chiamata ha risposto, anticipando i tempi, il Centro Imprenditoria Giovanile (CIG) dell’Università di Verona. Dal 1996, il CIG, come primo centro universitario dedicato al tema, opera in termini di ricerca/intervento per lo sviluppo dell’imprenditoria nei giovani. Il Centro, fondato da Giuseppe Favretto negli anni in cui parlare di “inventarsi il lavoro” era più una virtù che una necessità (necessità, come sostiene anche l’Europa, lo è diventata oggi!), ha testimoniato con lungimiranza la determinazione a sensibilizzare e formare giovani alla vocazione imprenditoriale. Il volume rende visibile la storia più recente dei molti lavori di ricerca e formazione che in questi sedici anni sono stati compiuti anche per conto dell’Assessorato all’Istruzione, alla Formazione e al Lavoro della Regione Veneto. Gli autori coinvolti nel libro (P. Ardolino, S. Cubico. G. Favretto, M. Formicuzzi) intendono segnalare anche con questo volume il loro impegno a mantenere alta l’attenzione sulla centralità della cultura imprenditoriale quale leva di sviluppo per la società italiana in generale e del nord est.

    €15,00
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    Giro d’Italia in 150 giochi

    a cura di Dino Mascalzoni e Associazione Giochi Antichi

    Ispirato alla celebrata gara ciclistica a tappe, il giro d’Italia in 150 giochi, vuole ricordare il 2011, 150° anniversario dell’Unità d’Italia, non solo attraversando la penisola ma idealmente soffermandosi a giocare nei vari territori. L’intero Giro sarà un’occasione per sottolineare l’importante ricorrenza e promuovere la cultura dei Luoghi attraverso il gioco di tradizione quale importante catalizzatore di conoscenza, tipicità e rispetto ambientale. Venti le regioni attraversate dall’evento ludico, centocinquanta i giochi vissuti nelle altrettante tappe. Dalla suggestiva Verona per arrivare, dopo un affascinante percorso nel cuore di Torino, attraversando piccole contrade, paesi e città, tutte collegate dalla comune passione ludica viva e attiva. La partenza del Giro è da Verona, in particolare dalla Facoltà universitaria di Scienze Motorie e Sportive, in onore agli studenti che utilizzando dati ed informazioni archiviate nel “Centro di Documentazione sul Gioco Tradizionale di Casa Colombare” dall’ Associazione Giochi Antichi in 10 anni di ricerca, hanno disegnato il giro, ricercando e confrontando il tema del gioco tradizionale in relazione alle regioni attraversate. Per chi ci seguirà in questa avventura, sarà un’opportunità unica per visitare il nostro Paese, cogliendo ed assaporando i valori del gioco di tradizione, così come quelli storici, culturali e paesaggistici.

    €14,00
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    Giulietta e Romeo

    di Lisa Albertini

    Il silenzio, leggero, diffuso, ospitava l’intimità degli

    sguardi. La luce della torcia, appesa al muro della

    casa, arrivava con i suoi bagliori poco distante dalla

    figura di Romeo, lasciandola tuttavia in ombra

    Una storia nata nel XIV secolo in città, una Verona medioevale abitata vivacemente da molti, attraversata dal fiume costellato di mulini e luogo di traffico mercantile, amata dai gabbiani poggiati sull’acqua, o agli argini sotto ai rami dei tigli e dai piccioni, sempre presenti a sorvegliare piazze e torri, governata dagli Scaligeri suoi signori, fautori di arte e cultura, protetta da chiese e abbazie. Dove lotte politiche interne diversificavano, nonostante tutto, gli abitanti, dividendoli sempre in due fazioni, sino a sconvolgere l’unione di una giovane coppia, negli anni divenuta simbolo.

    €15,00
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    Gladiator, l’atleta del possibile

    Valéry e lo «sport della mente»

    di Gabriele Fedrigo

    Nella “Commedia Intellettuale” messa in scena nei Cahiers di Paul Valéry si assiste alla ricorrente comparsa di eroi della mente dediti a scandagliare e a perlustrare la macchina cerebrale che li ha fatti nascere e che li sostiene. Accanto a Monsieur Teste, Leonardo da Vinci e Robinson splende per la sua luce adamantina un personaggio che gioca tanto il ruolo di un cavaliere che di un cavallo e il cui nome è Gladiator.

    Nei Cahiers Gladiator funziona da catalizzatore di un vasto progetto di rifacimento dei meccanismi implicati nella valorizzazione degli “oggetti mentali” (idee e immagini) spontaneamente prodotti dal cervello o che quest’ultimo assume più o meno accidentalmente dall’ambiente esterno. Scopo da raggiungere è depotenziare gli effetti di risonanza di quelle “idee” ed “immagini” che, opportunamente mascherate nelle vesti di “idoli”, cercano di sottrarsi alla transitorietà e alla rapida sostituzione a cui sono invece ‘destinate’. Per raggiungere il suo obiettivo Gladiator impugna le sottili lame dell’analisi e un formidabile arsenale di esercizi con cui praticare quello che lo stesso Valéry chiama “sport della mente”. Gladiator non è infatti solo un ‘terapeuta’ delle aberrazioni della sensibilità nervosa, ma anche lo “sportivo” che pratica un “training” con cui rendere duttile, flessibile e plastico il suo “sistema neuro-psichico”.

    L’‘agone neuronale’ fra i circuiti deputati alla valorizzazione e quelli della consciousness coinvolti nei processi di relativizzazione di qualsiasi “oggetto mentale” si trasforma in nuova palestra dove Gladiator cerca di addestrarsi e di forgiarsi. L’esperimento atletico si configurerà come un tentativo alquanto peculiare di costruire nel cervello un dispositivo con cui tenersi costantemente aperti a sperimentare “jusqu’au bout” il proprio “possibile”.

    €18,90
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    Gli anni imperfetti

    Doriano Dal Cengio

    L’autore, ripercorrendo la propria storia professionale nell’ambito delle dipendenze patologiche e della psicologia scolastica, riporta quello che ha capito dell’Adolescenza, ponendosi una serie di domande: Che cosa determina l’evoluzione di un destino in senso favorevole o sfavorevole? Qual è il ruolo dei genitori nella costruzione di questo destino? Ci sono delle indicazioni che possono ispirare i genitori nel loro difficile compito? Quali bisogni esprimono i bambini/e e come possono i genitori essere adeguati alla loro soddisfazione? Quali aspetti potrebbero rivelarsi protettivi sul piano educativo in modo da evitare che i figli si avventurino su strade pericolose? Come si possono utilizzare i SI e i NO nella dinamica educativa favorendo così l’interiorizzazione sia di regole utili a definire dei limiti sia di permessi che favoriscano l’espressione di sé?

    Dopo essersi soffermato su queste domande che interagiscono con prassi educative riferibili soprattutto ai primi dieci anni di vita del bambino/a, l’autore entra più nello specifico nel secondo decennio, gli anni imperfetti dell’Adolescenza. Qui si parla di cambiamenti e di trasformazioni che innescano quel senso di confusione e di instabilità tipico di questa età, ma si sostiene anche come questo smarrimento esistenziale sia funzionale ad innescare quella ricerca di identità che porterà l’adolescente nel tempo a preparare il suo ingresso nella società degli adulti.

    L’autore propone inoltre una riflessione su quelli che definisce adolescenti difficili, che sono poi quelli incontrati nel suo percorso professionale. Vengono definiti gli aspetti che hanno reso certe esistenze complicate, proponendo una lettura psicologica della carenza che questi bambini e poi ragazzi hanno vissuto per ritrovarsi ad un certo punto etichettati come adolescenti difficili.

    Alla fine lo sguardo si rivolge agli adolescenti di oggi e alle loro fragilità attraverso l’analisi di alcune ricerche che hanno in questi anni sondato lo stato di salute dei giovani, soffermandosi su due eventi particolarmente significativi: lo sviluppo di internet e il ruolo condizionante dei social networks nella loro formazione così come l’impatto avuto dalla pandemia prima e dalle guerre poi sul loro equilibrio psichico.

    €20,00
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    Gli equivoci della verità

    di Gianfranco Amato

    “Quid est veritas” chiede Ponzio Pilato durante il processo a Gesù. Quella domanda ci accompagnerà per i successivi 2000 anni, senza mai aver trovato la risposta conveniente, in grado di mettere tutti d’accordo. Ma la domanda nasce prima di essere pronunciata nel tempo a cui ci riferiamo. Essa possiede radici antiche ed arcane, che affondano nel mito e nelle religioni, in attesa di trovare, poi, gli interpreti adeguati nei secoli successivi.

    Il libro prova a percorrere i sentieri impervi e difficili, dove la domanda ha camminato, sulla strada della conoscenza, con passi incerti e con alterna fortuna. Ogni volta messa in questione dai più grandi pensatori della civiltà occidentale.

    €17,00
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    Gli occhi di Nausicaa

    di Marina Cherubini

    “Gli occhi di Nausicaa” sono espressione di uno sguardo che nasce oggi ma si ispira a una fonte mitica, arcaica, come da sempre la poesia nel suo essere lirica. I temi che la muovono sono temi classici dell’uomo in quanto tale ed è proprio questa natura che soffre, che ama, che ricorda e che desidera, ad avere la capacità di legare fra loro tempi così distanti, ma così umani.

    €8,00
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    Gli ospiti di Resia

    di Quirino Viviani

    a cura di Corrado Viola

    Nel 1827, a Udine, l’ormai quarantaduenne Reimondo Cortelazis si univa in matrimonio con la ventiduenne Teresa Vorajo. Benchè gli sposi non appartenessero al gotha dell’aristocrazia friulana – il Cortelazis era anzi di famiglia borghese per quanto influente e facoltosa – gli sponsali destarono una competente mobilitazione locale, che fece gemere i torchi non solo nel capoluogo friulano ma anche nella Dominante, sia pure coinvolgendo nomi di fievolissima o nulla rinomanza letteraria. In aggiunta ai soliti versi epitalamici, gli sposi si videro altresì dedicare un nuptiale in prosa di genere inconsueto. Si trattava di un “romanzetto” epistolare, pubblicato dapprima sotto l’anodino titolo di Lettere inedite, e subito ristampato con addizioni come Gli ospiti di Resia. Ne era autore l’abate Pietro Domenico Viviani noto con il nom de plume di Quirico.

    €12,00
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    Guerra fredda e dintorni

    di Francesco Alberti

    Guerra Fredda e dintorni è un libro che descrive cinquant’anni di storia contemporanea, descrivendone gli eventi più significativi, le teorie geo-politiche e geo-economiche che l’hanno caratterizzata, le strutture statali che l’hanno sostenuta e le figure politiche che l’hanno contraddistinta. Di Guerra Fredda in questo libro non si parla solo al passato, ma al presente, descrivendo situazioni contingenti, proponendo al lettore argomenti seri di discussione e, guardando al futuro, argomentando scenari a divenire, che influenzeranno non solo la vita delle nazioni ma, altresì, e soprattutto, quella delle persone, in un contesto globalizzato che ha integrato il destino di tutti noi.

    €26,00