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    Note di epistemologia

    di Paola Polettini

    Questo studio prende spunto da un recente dibattito sulla free-energy presentato dall’international journal “Physics of Life reviews”, per focalizzare l’attenzione sui processi di trasformazione all’origine del vivente dal punto di vista dell’energia come condizione fisicochimica.

    Qui trovi la nuova edizione.

    €12,00
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    Cattive comunioni, buone divisioni

    di Lorenzo Dani

    “Raccolta dei miei interventi dal 1975 al 2022 sull’esperienza del

    Gruppo per il pluralismo e il dialogo di Verona, nato per dare

    ospitalità e sostegno a varie persone che, pur unite alla comunità

    cristiana nella fede e nell’affermazione di valori religiosi, si sono

    trovate divise nelle scelte politiche.”

    Dal 1975 ad oggi sono stato in contatto col Gruppo per il pluralismo e il dialogo di Verona. Una traccia del rapporto che ho avuto con questo gruppo è contenuta in queste note che ho steso per il Gruppo stesso o che si riferiscono ad alcune iniziative e ad alcuni argomenti che nel Gruppo sono stati discussi. Mi pare risaltino alcuni temi:

    – per potersi dire cristiani non è necessario identificarsi con le istituzioni storiche religiose e politiche, le quali possono essere fatte oggetto di analisi e di critica;

    – realmente, non solo teoricamente, anche altri possono percorrere un proprio originale percorso di fede e di impegno sociale: questo è il pluralismo;

    – si possono stimolare e sostenere le prese di posizione personali, senza deleghe, contro il tendenziale disinteresse per la vita sociale e nel rispetto della propria coscienza;

    – la fede religiosa stessa, o valori etici secolari ma altrettanto fondamentali, esigono un impegno nella vita politica, però fede e valori non devono servire per sacralizzare scelte storiche, ma come stimolo a modificare la società;

    – come condividere, idealmente e praticamente, le azioni di coloro che si dedicano alla liberazione e alla emancipazione dei poveri e degli esclusi.

    €18,00
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    Rebby

    di Celeste Sartori

    Quello che scrivo l’ho rubato da dove l’ho sentito. Io ripeto un furto di cronaca già scritta – la mano ladra di una mente copiona – una pagina bianca che sporco con il già detto.

    €12,00
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    Progetti sociali riflessivi nel ‘nuovo welfare’

    a cura di Sandro Stanzani e Claudia Pedercini

    La crisi economica ha riproposto con forza le esigenze di riforma dei sistemi delle politiche sociali, tanto che, dopo oramai mezzo secolo di riflessioni sulla crisi dello stato sociale, oggi spunta all’orizzonte il termine “nuovo welfare”, che sembra invitare ad una radicale revisione dello stato sociale. Tuttavia il profilo di questo nuovo welfare pare ancora lontano dal trovare una precisa definizione. Sono molte le ricette, altrettanti gli schemi interpretativi che si confrontano sul campo. In questo quadro d’incertezza, peraltro generalizzabile a molti ambiti di vita nell’attuale stagione socio-culturale, le scienze sociali affidano alla categoria della riflessività un ruolo di primo piano per orientarsi nei complessi processi di modernizzazione. Una tale categoria può trovare applicazione nel sistema delle politiche sociali? Che senso ha progettare le politiche sociali in modo riflessivo? Le politiche sociali riflessive sono davvero in grado di introdurci nel “nuovo welfare”? È questo lo scenario nel quale si colloca il testo, che propone al lettore una riflessione teorica ed un concreto esempio di progettazione riflessiva orientata a “Costruire e rafforzare legami nelle comunità locali” del mantovano. Il progetto, che risponde ad un bando innovativo della Fondazione Cariplo, ha coinvolto su iniziativa di Solco Mantova soggetti pubblici e privati (profit e nonprofit).

    Il testo si rivolge da un lato a ricercatori, responsabili e operatori dei servizi sociali, dirigenti e operatori del terzo settore chiamati, oggi, ad un costante lavoro di riflessione e aggiornamento della progettazione sociale, dall’altro a studenti di corsi di laurea in politiche sociali, scienze del servizio sociale e scienze dell’educazione che debbono familiarizzare con le modalità operative di stesura di un progetto di welfare locale.

    €20,00
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    Culture e cure del benessere

    di Sandro Stanzani

    Benessere e cura sono temi di grande risonanza nelle scienze sociali. La seconda metà del Novecento ha fatto del benessere un concetto chiava dell’epoca. Con l’inizio del nuovo secolo il ‘clima’ sembra cambiato. Rimane, anzi si accresce, l’attenzione per il benessere. Il termine compare ora con più frequenza nei titoli di saggi di scienze umane e sociali, ma il fenomeno è osservato con preoccupazione. Emerge il timore di una certa fragilità delle aspirazioni di benessere. Il nostro benessere sembra fragile perché dipendente dagli altri in un duplice senso: dipende dalla nostra violenza e dalla loro cura.

    Il testo, che si rivolge in primo luogo a studenti dei corsi di laurea in servizio sociale e in scienze dell’educazione, propone al lettore di riflettere su tali questioni attraverso il concetto di relazione sociale. Emergerà, attraverso indagini teoriche ed empiriche, che la relazione sociale ha un ruolo non secondario nella definizione del benessere e della cura. In particolare la categoria della reciprocità , intesa come elemento intrinseco ad ogni relazione sociale, può fornire una semantica del benessere e della cura  che aiuta a temperare i timori e le ansie del tempo presente e a immaginare e configurare nuove modalità organizzative e operative dei servizi socio educativi.

    €19,80
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    Le cicale e le formiche

    di Albertina Pretto

    Chi non ricorda la fiaba moralizzatrice della cicala e della formica, con tanto di vendetta finale (in vero poco caritatevole) che la piccola e operosa formica si prendeva nei confronti della cicala canterina? Il concetto di “fare provviste”, di pensare al futuro, di essere operosi oggi per goderne domani, sembra passato di moda all’interno dell’odierno contesto sociale e, ovviamente, non s’intende qui riferirsi a ipotetiche scorte alimentari. Il recente mutamento dei sistemi socio-economici, fortemente caratterizzati dal fenomeno della flessibilità, sembra caratterizzare anche i nuovi stili di vita.

    Queste novità, tipiche delle odierne società globalizzate sono, per taluni studiosi, portabandiera di nuove forme di consumo non riconducibili alle tradizionali appartenenze di classe o di ceto. Le forti differenze individuali vengono imputate ai modi di pensare e di agire, più che alla classica distribuzione del reddito o alla posizione occupazionale.

    In questo lavoro, partendo da una ricognizione storico-sociale del consumo, abbiamo attraversato il panorama sociologico che tenta di definire i quadri concettuali racchiusi dentro i termini di società post-industriale e post-moderna, analizzandone gli influssi sui contesti lavorativi e di consumo e contestualizzando empiricamente le nostre osservazioni sugli stili di vita in relazioni alle diverse professionalità lavorative presenti nel panorama nazionale e non solo.

    €17,90
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    Margherita… Amore mio

    di Marina Di Leo

    “Il libro di Marina Di Leo è al contempo un raffinato divertissment, fruibile come uno spassoso racconto umoristico, e uno spaccato dell’ambiente del cinema italiano degli anni Settanta. In punta di penna, l’autrice tratteggia i suoi personaggi con finezza psicologica e lucida analisi, ricorrendo a uno stile linguistico articolato su più piani e registri, da quello colloquiale a quello colto, intessendo la pagina con dialettismi e inflessioni di sapore “gaddiano”. Nella storia di Tony, aspirante agente nella Roma caotica degli anni di piombo, Marina individua uno straordinario volano narrativo, che le permette di affrescare un quadro di gustosa coralità, su cui si stagliano caratteri ben definiti e risolti, pur nella misura di un racconto che si legge tutto d’un fiato, senza mai prendere pausa. L’ironia costituisce l’asse portante di un’opera che rivela una sapienza letteraria rara, una capacità indubbia nell’approfondire sentimenti individuali e ruoli sociali, con sullo sfondo un inevitabile rinvio all’autobiografia.”

    dall’Introduzione di Fabio Melelli

    €11,50
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    Il mix fra qualità e quantità nella ricerca sociale

    di Mauro Niero

    Nonostante il dibattito fra qualità e quantità nella metodologia della ricerca sociale abbia assunto ultimamente toni meno accesi rispetto ad alcuni decenni fa, esso continua a prospettare l’attività del fare ricerca come una sorta di bivio verso mondi diversi e, soprattutto, alternativi.

    In opposizione a questa tendenza, il volume considera le pur forti diversità che contraddistinguono le tradizioni e le forme della ricerca (della quantità, della qualità, ma non solo) come opportunità anziché come vincoli, proponendo dei modi per farle convivere. Nella prospettiva del mix vengono indicate soluzioni composite di disegni, modelli e tecniche di ricerca che hanno il proposito di aumentare le potenzialità a disposizione del ricercatore. Di migliorare l’aderenza al problema affrontato e di ottenere una maggiore efficacia conoscitiva.

    Centralità del problema e mix metodologico sono anche i tratti salienti dello studio dei casi di cui si parla nella seconda metà del volume, rispetto a cui esso offre indicazioni di impianto ed esempi pratici.

    Il volume è consigliato a chi sia interessato alle nuove frontiere del dibattito qualità/quantità ed è indispensabile per colore che intendessero condurre ricerche su casi (gruppi, organizzazioni, istituzioni) in sociologia e nelle scienze sociali applicate.

    €16,50