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    Mostrorologio

    di Orio Grazia

    Il mondo di Meridiana è regolato semplicemente, ma in maniera molto rigida, sulla scansione temporale della giornata; tutto funziona, a patto che sia garantita la puntualità. Tanta perfezione nasconde però una grossa insidia: alla prima, inevitabile sfasatura il piccolo regno va in crisi e tutto sembra non funzionare più! Interviene allora il buon senso, che suggerisce di accettare anche l’imprecisione umana e di rivedere le regole ferree fino ad allora imposte. Conta la consapevolezza del tempo, che vince sulla precisione forzata. Il Regno di Meridiana ci invita a ragionare sul senso del tempo che viviamo quotidianamente.

    €9,90
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    Mujeres blancas

    di José Martínez Rubio

    Mujeres blancas, de José Martínez Rubio: una novela contemporánea que explora la identidad, la marginalidad y la fuerza de las mujeres en tiempos modernos.

    €15,00
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    Na olta col core

    di Orio Grazia

    Che bei tempi quando chi tentava di parlare in italiano era considerato uno spaccone! […] Il dialetto è come una mamma: sia nelle poesie della presente raccolta sia in alcuni detti […] la migliore traduzione in italiano risulta sempre meno sintetica, più abbondante di vocaboli e meno specifica nel senso. […] “Te gheto insegnà?” (hai fatto il segno della croce?) tradotto in italiano fa pensare al semplice segno della croce, mentre la profondità del dialetto rimanda ad una sorta di “auto insegnamento”, ovvero di una riconferma nella fede incoraggiata da un’entità superiore, più antica e più sacra.

    €8,00
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    Nadalrimando

    di Andrea Mazzei

    “Nadalrimando” è un’opera prima.

    Attraverso queste poesie, l’autore recupera i ricordi dalla sua prima infanzia fino ai giorni nostri, del periodo più magico dell’anno, il Natale, .

    Poesie scritte, per l’appunto, in rima, da qui “rimando”, ma anche “ritorno” ad immagini, sensazioni ed emozioni indelebili che appartengono al vissuto di ognuno di noi.

    €11,50
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    Nascono libere

    di Giampaolo Mazzara

    Victor Frankl ha visto nella parola, nel logos, il luogo della risignificazione dei pilastri dell’esistenza: l’ha chiamata logoterapia. La parola che diventa aiuto, quasi medicamento, è l’intuito della madre che si china sulla culla per calmare l’angoscia da separazione del bimbo. E il bimbo stesso, una volta divenuto capace di pronunciar parole, se ne serve per addolcire i momenti di solitudine: persino l’adulto, in frangenti di paura o di disperazione, elabora la sua pena parlando tra sé e sé, quasi per dirsi che non è solo.

    In tutti questi casi ed in altri ancora la parola nasce libera, sgorga dall’anima, è la stessa anima che s’avventura nel mondo. Questo avviene soprattutto quando l’io esacerbato dalla drammaturgia dell’esistenza, si rivolge ad altri e …, magari con parole non dette, chiede ascolto, il che significa la parola, la propria parola. Quella però che non ubbidisca a stereotipi sociali, a regole imposte, a finzioni di circostanza. Quella che sgorga per la ricchezza della propria interiorità e, finalmente, non coartata da mille giudizi.

    Parole che nascono libere è un contributo all’educazione speciale da parte di uno specialista che vede nella parola un mediatore simbolico di grande livello terapeutico, soprattutto nei confronti di quanti soffrono, nella complessa quotidianità del nostro mondo, l’incapacità a realizzare i propri compiti esistenziali nella solitudine dei propri affollatissimi ambienti di vita.

    — Dalla Prefazione di Franco Larocca

    €19,00
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    Natura mia

    di Andrea Bazzani

    Natura mia di Andrea Bazzani si muove sul crinale d’un difficile rapporto tra l’umana natura interiore e la natura che si stende là fuori nel silenzio dei muri, tra i sassi, nel crepitare degli sterpi. Forse verso un’ecologia dei sentimenti, forse ancora più in là, sulla via del ritorno a casa, col vento che corre impaziente tra i rami.

    €13,00
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    Negozi di parole

    di Gabriel Maria Sala

    L’impiego di mediatori e mediatrici linguistico culturali, negli spazi educativi, terapeutici e sociali, ha aperto un nuovo campo di operatività e, conseguentemente, di percorsi formativi.Quanto si è verificato ha, però, rovesciato le attese: mediatori e mediatrici ipotizzati per facilitare le relazioni, tra operatori ed utenti immigrati, le hanno invece complessificate, provocando una trasformazione radicale del modo di lavorare, sino ad imporre un cambiamento dei modelli di relazione e dei contenitori culturali delle pratiche stesse. Il testo, attraverso il resoconto di esperienze concrete, riporta alcune tappe di questo percorso e delle trasformazioni, teoriche e tecniche, che, l’apertura di spazi di mediazione e l’avvio di nuovi momenti formativi, ha comportato.

    €11,00
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    Negrarizzazione

    Speculazione edilizia, agonia delle colline e fuga dalla bellezza

    di Gabriele Fedrigo

    Con questa ricerca vorrei indagare la genesi storica, estetica e sociopolitica del neologismo negrarizzazione. Come e perché tale termine nasce a Negrar? Che cosa è successo in questo paese della famosa contea della Valpolicella per giustificare la nascita del neologismo negrarizzazione? Qual è il campo semantico circoscritto da questo termine? Fino agli inizi degli anni Sessanta, Negrar era famoso soprattutto per il suo buon vino e per il suo meraviglioso paesaggio. Negli ultimi vent’anni, Recioto e Amarone a parte, Negrar è balzato sulle pagine della stampa locale e nazionale per una delle più violente e spaventose aggressioni edilizie avvenute in Veneto nei confronti della bellezza collinare. Attraverso la negrarizzazione vorrei riflettere su due questioni intimamente connesse: la prima riguarda l’aggressività umana verso la bellezza del paesaggio; la seconda concerne invece gli effetti della rovina estetica sui funzionamenti neuromentali di quanti ora subiscono l’avvenuta negrarizzazione del territorio.

    Gabriele Fedrigo

    €19,00