| Peso | 0,5 kg |
|---|---|
| Dimensioni | 16 × 23 cm |
| Rilegatura | Cucita (con alette) |
| Anno di pubblicazione | 2010 |
| Pagine | 233 |
| ISBN | 9788864640549 |
Negrarizzazione
Speculazione edilizia, agonia delle colline e fuga dalla bellezza
di Gabriele Fedrigo
Con questa ricerca vorrei indagare la genesi storica, estetica e sociopolitica del neologismo negrarizzazione. Come e perché tale termine nasce a Negrar? Che cosa è successo in questo paese della famosa contea della Valpolicella per giustificare la nascita del neologismo negrarizzazione? Qual è il campo semantico circoscritto da questo termine? Fino agli inizi degli anni Sessanta, Negrar era famoso soprattutto per il suo buon vino e per il suo meraviglioso paesaggio. Negli ultimi vent’anni, Recioto e Amarone a parte, Negrar è balzato sulle pagine della stampa locale e nazionale per una delle più violente e spaventose aggressioni edilizie avvenute in Veneto nei confronti della bellezza collinare. Attraverso la negrarizzazione vorrei riflettere su due questioni intimamente connesse: la prima riguarda l’aggressività umana verso la bellezza del paesaggio; la seconda concerne invece gli effetti della rovina estetica sui funzionamenti neuromentali di quanti ora subiscono l’avvenuta negrarizzazione del territorio.
Gabriele Fedrigo







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