Biografie
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(0)By : Roberto Falvo
Le “quattro gambe del tavolo”
€18,00di Roberto Falvo
a cura di Chiara Paganini
Testimonianza di una cura. L’incontro clinico e umano fra medico e paziente.
Questo libro nasce per volontà di Roberto Falvo, affetto sin dalla più tenera età da una patologia rara, la distrofia muscolare di Duchenne. È un libro-testimonianza che pone in evidenza come, nella presa in carico e nella cura di pazienti colpiti da questo tipo di malattia, sia importante creare, attraverso tutti gli attori e gli ambiti in gioco, una vera e propria alleanza terapeutica capace di garantire loro il più alto grado di qualità di vita, autonomia, libertà e soddisfazione raggiungibili.
“La famiglia, la scuola, la comunità e la sanità”: queste, secondo l’efficace metafora ideata da Sonia, la madre di Roberto, sono le “quattro gambe del tavolo” che, quando sono intatte, funzionanti, capaci di compartecipare alla cura della persona affetta da distrofia muscolare di Duchenne, riescono a formare una vera e propria rete di interconnessione e sostegno che favorisce lo sviluppo e la realizzazione di un “progetto e percorso di vita” positivo e fruttuoso.
Il libro è anche il racconto di un meraviglioso iter medico-clinico e terapeutico realizzato fra un paziente ed un medico, fra Roberto Falvo e il dottor Yves Rideau, di Poitiers in Francia. Esperto internazionale nel trattamento delle sindromi neuromuscolari degenerative, il dottor Yves Rideau è stato per molti anni primario del Reparto di Rieducazione Funzionale del “Centro Ospedaliero Universitario Regionale di Poitiers” e promotore, all’interno di questo reparto, di un servizio specifico per la malattia di Duchenne, l’Unité Duchenne de Boulogne. Quest’opera, infatti, non è solamente il resoconto di un percorso clinico-sperimentale che ha garantito a Roberto una vita più lunga, ricca e bella, ma è anche un’incredibile storia di cura intessuta di molteplici “doni”
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(0)By : Francesco Alberti
Sposare un italiano
€18,00di Francesco Alberti
Una storia che racconta due vite, con la gioia e la tristezza che si accavallano e si susseguono in un vortice di emozioni e di sorprese. Sullo sfondo l’Italia e l’Ucraina, le nazioni native dei due protagonisti, mai così vicine come nella narrazione di questa storia.
I diversi modi di pensare di essi, figli di terre diverse, e di vivere sociale differente, porteranno a gravi momenti di crisi nei rapporti interpersonali.
Alla fine, però, sarà proprio il linguaggio universale dell’amore a prevalere e vincere la sua battaglia. Il sentimento prevarrà sull’ipocrisia e i fraintendimenti, lasciando che il destino compia il suo corso fino in fondo
“Nel mare del destino,
sotto il cielo dell’infinito,
la barca della vita solca
le onde dell’ignoto.“
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(0)By : Lorenzo Dani
Cattive comunioni, buone divisioni
€18,00di Lorenzo Dani
“Raccolta dei miei interventi dal 1975 al 2022 sull’esperienza del
Gruppo per il pluralismo e il dialogo di Verona, nato per dare
ospitalità e sostegno a varie persone che, pur unite alla comunità
cristiana nella fede e nell’affermazione di valori religiosi, si sono
trovate divise nelle scelte politiche.”
Dal 1975 ad oggi sono stato in contatto col Gruppo per il pluralismo e il dialogo di Verona. Una traccia del rapporto che ho avuto con questo gruppo è contenuta in queste note che ho steso per il Gruppo stesso o che si riferiscono ad alcune iniziative e ad alcuni argomenti che nel Gruppo sono stati discussi. Mi pare risaltino alcuni temi:
– per potersi dire cristiani non è necessario identificarsi con le istituzioni storiche religiose e politiche, le quali possono essere fatte oggetto di analisi e di critica;
– realmente, non solo teoricamente, anche altri possono percorrere un proprio originale percorso di fede e di impegno sociale: questo è il pluralismo;
– si possono stimolare e sostenere le prese di posizione personali, senza deleghe, contro il tendenziale disinteresse per la vita sociale e nel rispetto della propria coscienza;
– la fede religiosa stessa, o valori etici secolari ma altrettanto fondamentali, esigono un impegno nella vita politica, però fede e valori non devono servire per sacralizzare scelte storiche, ma come stimolo a modificare la società;
– come condividere, idealmente e praticamente, le azioni di coloro che si dedicano alla liberazione e alla emancipazione dei poveri e degli esclusi.
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(0)By : Annalisa Santi
NEI GIORNI DI SISSI – Sogni di primavera
€19,50di Annalisa Santi
Nel Lombardo Veneto si combatte per l’indipendenza dall’Austria: una maestra ed un pittore lottano sulle barricate di una Brescia in rivolta. Per l’Italia unita però è ancora troppo
presto e il trionfo di Radetzky tiene in vita i sogni dell’Impero, sul cui trono sale il giovane Francesco Giuseppe. La storia ha in serbo molti colpi di scena, a partire dalla futura
Imperatrice scelta come sposa: è l’inquieta Elisabetta, che viene preferita alla sorella Elena.
Dalla Baviera, a cui è molto legata, Sissi giunge alla rigida corte di Vienna, travolgendola ben presto con il suo impeto e il suo anticonformismo.
Imprevedibile come il vento di primavera passerà tra fasti e sofferenze, alla costante ricerca della sua identità di donna, divisa tra vita pubblica e privata. Un romanzo
con al centro le emozioni e il loro ruolo di spinta propulsiva al cambiamento: è proprio la capacità di ascoltarle che svela tutta la straordinaria attualità di Sissi.
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(0)By : Patrizia Lo Cicero
Gabriele D’Annunzio e il suo Guardaroba “magnificissimo”
€20,00a cura di Patrizia Lo Cicero
Volume II
Esplorando il mondo di Gabriele d’Annunzio.
Gabriele d’Annunzio ed il suo Guardaroba “magnificissimo”. Abiti e documenti de “Il Vittoriale degli Italiani”. Omaggio a Gabriele d’Annunzio “arbiter elegantiarum”.
Il presente Volume riproduce la versione integrale della Relazione – tenuta da Patrizia Lo Cicero l’8 luglio 2011, all’Aurum di Pescara, durante il Convegno “Gabriele d’Annunzio padre dello stile italiano” – riguardante i confronti tra il “Magnificissimo Guardaroba” di Gabriele d’Annunzio ed i documenti – presenti negli Archivi del Vittoriale – attestanti gli acquisti dei capi d’abbigliamento. La ‘novità’ di questo studio consta nell’aver finalmente istituito, per la prima volta, i collegamenti e le attribuzioni degli abiti alle sartorie di produzione, trascrivendo le note d’acquisto recanti le date, gli importi e i dettagli delle fatture.
In Allegato: il power point proiettato durante il Convegno ed autorizzato dal Presidente del Vittoriale, il Professore Giordano Bruno Guerri e dai titolari del Negozio Lisio di Roma, i Signori Frasca. Esso illustra gli argomenti trattati e riporta le fotografie del Guardaroba dannunziano, attualmente esposto nello Schifamondo e nel Museo d’Annunzio Segreto al Vittoriale; ma anche gli abiti riposti negli armadi della Zambracca e della stanza del Guardaroba, nella Prioria. Nonché taluni capi esposti nella Casa Natale del Vate, a Pescara.
L’Editing grafico è stato curato dal Signor Vincenzo Giuliano e dalla Dottoressa Marcella Lo Cicero.
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(0)By : Sonia Elisa Pasini
Sulle note di un violino
€20,00di Sonia Elisa Pasini
Nel Polesine di fine Ottocento, dove i confini fra terra e acqua non danno certezze, nasce Bismarck Mantovani. Il giovane è destinato all’agricoltura come suo padre e i suoi fratelli, ma l’intuito di un umile maestro gli pone tra le mani un violino che lo porterà tra i velluti d’Europa e del mondo.
Il dono di un antico, prezioso Testori da parte di una nobildonna sembra dischiudergli anche le porte dell’amore.
Sullo sfondo di un secolo che estingue le convenzioni del passato con le conquiste del progresso, Bismarck asseconda il suo destino.
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(0)By : Patrizia Lo Cicero
Omaggio a Giuseppe Lisio e ad Antonio Bruers
€25,00a cura di Patrizia Lo Cicero
Volume III
Esplorando il mondo di Gabriele d’Annunzio.
Giuseppe Lisio, “maestro dei licci”; Gabriele d’Annunzio, “maestro della parola”; Antonio Bruers, Bibliotecario del Vittoriale. Omaggio a Giuseppe Lisio e ad Antonio Bruers.
In questo Volume sponsorizzato, in particolare, anche dalla Fondazione Arte della Seta Lisio, Firenze, sono raggruppati e commentati i documenti che appartengano sia alla Fondazione de Il Vittoriale degli Italiani, sia alla Fondazione Arte della Seta Lisio e l’inedito Epistolario tra Giuseppe Lisio ed Antonio Bruers (e viceversa), archiviato nella Sezione Manoscritti della BNCR (Biblioteca Nazionale Centrale di Roma), tutti autorizzati.
Una selezione di questa esegesi archivistica – piuttosto corposa – sarà inserita, come integrante e necessaria testimonianza documentale, nel volume sui Tessuti contenuti al Vittoriale che verrà donato allo stesso dalla Fondazione Arte della Seta Lisio, Firenze.
Il Fondo Bruers della BNCR è stato gentilmente segnalato dal Dottor Leonardo Lattarulo che lo ha sistemato. A lui i più sentiti ringraziamenti.
In Allegato: le fotografie dei Tessuti Lisio ed altre.
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(0)By : Patrizia Lo Cicero
Antonia Addison, la “britannica incantatrice”
€25,00di Patrizia Lo Cicero. Traduzioni dal Francese a cura della Professoressa Rosalia Napoli e, inizialmente, della Dottoressa Erica Tolu; dall’Inglese a cura della Professoressa Elisabetta Perazzolo.
Volume I – tomo terzo
Esplorando il mondo di Gabriele d’Annunzio.
L’Epistolario tra Gabriele d’Annunzio ed Antonia Addison, «la britannica incantatrice» dai «grandi occhi colorati d’erbe acquatiche».
Antonia, ballerina inglese – che però risiedeva in Francia – fu presentata a d’Annunzio da una comune amica, la Duchessa Maria de Grammont, nata Principessa Ruspoli, e suscitò nell’ardente Poeta una passione travolgente. L’intero epistolario scambiato tra i due amanti è trascritto e corredato, in nota per non interrompere il flusso dei loro pensieri, da commenti e spiegazioni a cura dell’autrice del libro.
Il Carteggio, scritto in Francese ed Inglese, è stato consultato e trascritto da Patrizia Lo Cicero negli Archivi del Vittoriale.
In Allegato: fotografie attinenti a d’Annunzio ed Antonia. Arricchisce visivamente il contesto una raccolta di schizzi e bozzetti teatrali per ricordare i Balletti Russi e Ida Rubinstein creati da Anna Nezhnaya, scenografa contemporanea. Ciò per illustrare la cultura cosmopolita che caratterizzò la società degli anni Venti e Trenta e che diede vita – tra fine Ottocento e inizio della Prima Guerra Mondiale – nella splendida Parigi, ad un’epoca d’oro, la Belle Époque.








