Filosofia
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(0)By : Antonino La Russa
Itinerario filosofico
€18,00di Giuseppe Zamboni (a cura di Antonino La Russa)
Come chiarisce il sottotitolo, Dalla propria coscienza all’esistenza di Dio, l’Itinerario filosofico di Giuseppe Zamboni (1875-1950) intende prendere in esame, in modo sistematico, le ragioni della trascendenza di Dio, fino a giungere al confine della possibilità di un assenso di fede. Un percorso di ricerca che l’Autore affronta “dal vivo” in un ciclo d’incontri tra l’autunno del ’46 e la primavera del ’47 e che pubblica nel 1948.
Ne scaturisce un’opera coinvolgente, perché Zamboni, in continuità con le sue ricerche, attraverso un’analisi dei processi conoscitivi sviluppa una rigorosa indagine gnoseologica, riuscendo a offrirci valide prospettive, e forti argomentazioni, nel campo dell’antropologia, dell’etica e della metafisica. Comincia da ciò che si presenta e si manifesta nell’immediatezza sensibile della vita della coscienza per individuare, attraverso gli atti funzionali dell’intelligenza e della volontà, l’esperienza delle oggettività
caratterizzate da differenti valori entitativi.
Ciò che per il senso comune, e anche per tanti filosofi, è oramai scontato viene riscoperto in un’armonia in cui l’io, nell’autotrasparenza della consapevolezza di sé, dà vita a una nuova comprensione. In questo sfondo, il discorso su Dio si viene modellando come ricerca autonoma, tesa a cogliere gli elementi soprasensibili che possano rinviare, speculativamente, a un ente assoluto, capace di ridare senso alla realtà che, altrimenti, si dibatterebbe «nell’assurdo, nella tenebra e nel silenzio».
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(0)By : Davide Poggi
“In scienza e coscienza”
€18,00a cura di Davide Poggi
“In scienza e coscienza”: mai come negli ultimi due anni abbiamo sentito pronunciare queste parole, da parte del personale medico-sanitario, dei rappresentanti delle istituzioni e, più in generale, di tutti coloro che si sono trovati non tanto “di fronte”, quanto piuttosto “dentro” una realtà in cui l’intrìco di variabili, che sempre caratterizza (pur inavvertitamente) il mondo della vita, è emerso in tutta la sua drammatica potenza e caoticità. Chi sceglie e agisce “in scienza e coscienza” si trova a convivere
con l’incertezza, attuando una compenetrazione dell’aspetto teorico e di un’idea di ciò che “dovrebbe essere” perché “sarebbe bene/preferibile che fosse”, da cui una valutazione di ciò che occorre fare nel concreto.
Scienza e coscienza dominano la riflessione filosofica, in particolare, dalla modernità ai giorni nostri, nella duplice accezione, morale e cognitiva: tanto della coscienza si è provato a fare oggetto di scienza, quanto si è avvertita l’urgenza (specialmente nel Novecento) di applicare alla scienza una riflessione etica. Questi due concetti costituiscono appunto i temi portanti del secondo volume del Centro “Ricerche di Gnoseologia e Metafisica”, “In scienza e coscienza”. Dall’età moderna alla contemporaneità, tra epistemologia ed etica, che raccoglie i contributi dei vari membri del Centro, arricchiti, in questo nuovo percorso condiviso, dalla presenza dei partecipanti al Gruppo di Studi di Filosofia della Medicina diretto dal prof. Antonio Moretto.
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Filosofi sempre
€18,00di Linda Napolitano Valvitara
“Filosofi sempre” è calco semplificato di uno dei tratti da Platone ascritti al suo Eros, “filosofo per la vita intera”. Esser “filosofi sempre” significa non tanto una professionalità o uno stato, ma una postura interiore: essa media la capacità di cercare – in dialogo continuo con gli altri – e formulare argomentazioni il più possibile solide alle opinioni che si nutrono (lògos) e d’intrecciarle poi a buone narrazioni (mýthos), che plasmino le proprie emozioni e motivino il successivo agire di quanto ci si arrischi a creder vero, e buono per sé come per gli altri.
Dalla filosofia antica – dal testo platonico soprattutto – ci giungono ‘immagini’ potenti e significative dei perduranti pericoli del non esser “filosofi sempre”: si può allora volersi sottrarre allo sguardo degli altri, tentar di farsi invisibili (come l’antico Gige o il tolkieniano Gollum), nutrendo una sostanziale e distruttiva invidia (phthònos), che mira a togliere agli altri i loro beni e a non condividere con essi i propri. Questo modo – certo inattuale e non corrente – d’intendere la filosofia, base per un vero long life learning, pare aver tuttora valore a prevenire, forse essa sola, ogni forma di autoritaria tirannide.
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(0)By : Paola Polettini
Figure del fenomenico
€18,00di Paola Polettini
Questo libro espone un lavoro di epistempologia a orientamento fenomenologico. Ho ritenuto fondante nella mia riflessione critica il modo del rapporto con la natura.
Scrivere questo libro è stata per me come una restituzione ai filosofi che hanno accolto la mia presenza e il mio pensiero.
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(0)By : Paola Polettini
Pagine di epistemologia sulla nascita della forma
€18,00di Paola Polettini
La domanda filosofica sulla nascita della forma è relativa al modo di intendere il rapporto tra il soggetto e il suo mondo. Questo lavoro pone a fondamento l’assunzione che il rapporto tra il vivente e l’ambiente, in quanto mutua relazione trasformativa, appartenga a una originaria relazione costituente le cui modalità si possono riscontrare ai più diversi livelli delle espressioni vitali: dalle cellule primordiali fino all’organismo umano e alle possibilità stesse del
pensiero di dar luogo alla formulazione linguistica e alla astrazione. Il circolo ermeneutico è inerente alla ipotesi.
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(0)By : Gabriele Fedrigo
Gladiator, l’atleta del possibile
€18,90Valéry e lo «sport della mente»
di Gabriele Fedrigo
Nella “Commedia Intellettuale” messa in scena nei Cahiers di Paul Valéry si assiste alla ricorrente comparsa di eroi della mente dediti a scandagliare e a perlustrare la macchina cerebrale che li ha fatti nascere e che li sostiene. Accanto a Monsieur Teste, Leonardo da Vinci e Robinson splende per la sua luce adamantina un personaggio che gioca tanto il ruolo di un cavaliere che di un cavallo e il cui nome è Gladiator.
Nei Cahiers Gladiator funziona da catalizzatore di un vasto progetto di rifacimento dei meccanismi implicati nella valorizzazione degli “oggetti mentali” (idee e immagini) spontaneamente prodotti dal cervello o che quest’ultimo assume più o meno accidentalmente dall’ambiente esterno. Scopo da raggiungere è depotenziare gli effetti di risonanza di quelle “idee” ed “immagini” che, opportunamente mascherate nelle vesti di “idoli”, cercano di sottrarsi alla transitorietà e alla rapida sostituzione a cui sono invece ‘destinate’. Per raggiungere il suo obiettivo Gladiator impugna le sottili lame dell’analisi e un formidabile arsenale di esercizi con cui praticare quello che lo stesso Valéry chiama “sport della mente”. Gladiator non è infatti solo un ‘terapeuta’ delle aberrazioni della sensibilità nervosa, ma anche lo “sportivo” che pratica un “training” con cui rendere duttile, flessibile e plastico il suo “sistema neuro-psichico”.
L’‘agone neuronale’ fra i circuiti deputati alla valorizzazione e quelli della consciousness coinvolti nei processi di relativizzazione di qualsiasi “oggetto mentale” si trasforma in nuova palestra dove Gladiator cerca di addestrarsi e di forgiarsi. L’esperimento atletico si configurerà come un tentativo alquanto peculiare di costruire nel cervello un dispositivo con cui tenersi costantemente aperti a sperimentare “jusqu’au bout” il proprio “possibile”.
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(0)By : Carlo Chiurco
Il pensiero medievale
€19,00di Carlo Chiurco
I mille anni che separano la fine del sistema politico del mondo antico dall’età delle grandi scoperte geografiche sono una delle più ardite e originali creazioni della civiltà occidentale. Teologia, filosofia, etica, estetica si innalzano a vette di complessità inaudite nel segno del continuo confronto con l’eredità del mondo antico da un lato, e la certezza indubitabile per la fede costituita dalla verità rivelata dall’altro. Una verità che l’uomo medievale, come ogni altro aspetto della sua esistenza, non può limitarsi a pensare senza anche viverla e renderla concretamente esistente, così come Dio stesso si era incarnato in una donna facendosi umano. È all’interno di queste tre coordinate fondamentali che si sviluppa la straordinaria avventura del pensiero medievale, della quale il volume intende dar conto attraverso una prima parte dedicata all’analisi dei grandi temi fondamentali della filosofia del Medioevo, ed una seconda, più tradizionale, comprendente delle schede sugli autori o le scuole di pensiero più importanti, in modo da coniugare l’esigenza di informare, tipica del manuale, con la necessità, per la riflessione, di andare sempre al fondamento di ogni questione: perché si può fare storia della filosofia solo se non rinuncia a filosofare.
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(0)By : Gabriele Fedrigo
Estetica dell’esistenza e ascesi «gay»
€19,00Appunti intorno a Michel Foucault
di Gabriele Fedrigo
“Il comportamento sessuale è costituito come ambito di pratica morale, nel pensiero greco, da atti di piacere (aphrodisia) che rientrano in un campo agonistico di forze difficili da padroneggiare; essi richiedono, per assumere la forma di una condotta razionalmente e moralmente accettabile, la messa in gioco di una strategia della misura e del momento, della quantità e dell’opportunità; e questa tende, come compimento ideale, a una perfetta padronanza di sé in cui il soggetto è “più forte” di se stesso fin nell’esercizio del potere che esercita sugli altri. Ora, l’esigenza di austerità implicita nella costituzione di questo soggetto padrone di sé non si presenta sotto forma di una legge universale alla quale ciascuno e tutti dovrebbero sottomettersi, ma piuttosto come un principio di stilizzazione della condotta per chi voglia dare alla propria esistenza la forma più bella e compiuta possibile.” (Michel Foucault, L’uso dei piaceri)
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(0)By : Gabriele Fedrigo
Tilt! I carnet Roland Barthes
€19,00di Gabriele Fedrigo
“Se fossi scrittore, e morto, come mi piacerebbe
che la mia vita si riducesse, a cura di un biografo
amichevole e disinvolto, ad alcuni particolari, alcuni
gusti, alcune inflessioni, diciamo:
dei ‘biografemi’, la cui distinzione e mobilità
potrebbero viaggiare fuori da ogni destino e andare a
raggiungere, simili ad atomi epicurei, qualche corpo
futuro, promesso alla stessa dispersione”
(Roland Barthes)
…immagino ora quel “corpo futuro, promesso alla
stessa dispersione”, lo immagino immerso nelle
acque del Neutro…








