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    Note di epistemologia

    di Paola Polettini

    Questo studio prende spunto da un recente dibattito sulla free-energy presentato dall’international journal “Physics of Life reviews”, per focalizzare l’attenzione sui processi di trasformazione all’origine del vivente dal punto di vista dell’energia come condizione fisicochimica.

    Qui trovi la nuova edizione.

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    Note di epistemologia

    di Paola Polettini

    Questo studio prende spunto da un recente dibattito sulla freeenergy presentato dall’international journal “Physics of Life reviews”, per focalizzare l’attenzione sui processi di trasformazione all’origine del vivente dal punto di vista dell’energia come condizione fisicochimica.

    Considerare la funzione dell’energia alle origini del vivente ci invita a ripensarlo nella dimensione più ampia delle trasformazioni della materia delle quali esso stesso si fa tramite trasformando a sua volta il mondo per esistere e permanere.

    In questo Quaderno ho esposto, come nel comporre un patchwork, i punti salienti necessari a rilevare le modalità fisico-chimiche all’origine del movimento. Condizione primaria dello sviluppo dell’organismo biologico il rapporto intensità/espressione che costituisce la forma delle interazioni del vivente col mondo.

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    Pagine di epistemologia sulla nascita della forma

    di Paola Polettini

    La domanda filosofica sulla nascita della forma è relativa al modo di intendere il rapporto tra il soggetto e il suo mondo. Questo lavoro pone a fondamento l’assunzione che il rapporto tra il vivente e l’ambiente, in quanto mutua relazione trasformativa, appartenga a una originaria relazione costituente le cui modalità si possono riscontrare ai più diversi livelli delle espressioni vitali: dalle cellule primordiali fino all’organismo umano e alle possibilità stesse del

    pensiero di dar luogo alla formulazione linguistica e alla astrazione. Il circolo ermeneutico è inerente alla ipotesi.

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    PeriagogeTeoria della singolarità e filosofia come esercizio di trasformazione

    di Guido Cusinato

    E se la singolarità prendesse forma nel trasgredire, nel deviare, nel trascendere, nell’esprimersi? E se all’origine ci fosse la necessità di far fronte all’imprevisto, all’esperienza di una crisi radicale che porta a uscire al di fuori di sé, fino ad arrivare a viversi come una sorpresa?

    Con «singolarità» Cusinato intende il risultato d’un processo creativo d’individuazione che si concretizza in una forma espressiva unica e irripetibile. Ciò che caratterizza la singolarità non è dunque l’identità d’una sostanza, ma l’unicità d’un percorso espressivo. E tale unicità si costituisce in una conversione (periagoge) del posizionamento nel mondo che porta a far breccia sugli orizzonti del senso comune, fino a inaugurare un nuovo inizio. Una singolarità può essere un’opera d’arte, un gesto, un evento, una persona. È a partire da questo intreccio fra singolarità, crisi e autotrascendimento che Cusinato delinea una nuova fenomenologia della persona: la persona non è un «centro spirituale» che s’incarna in un corpo e neppure una continuità di stati della coscienza o un’unità assembleare. La persona è piuttosto un ordine del sentire unico e inconfondibile che facendosi contagiare dall’esemplarità altrui viola la propria chiusura operativa. È un sistema non autopoietico che opera sostituendo il paradigma immunitario con quello del prendersi cura del mondo. La crisi del proprio orizzonte d’intrascendenza non è un evento patologico da neutralizzare, ma ciò che permette l’apertura al mondo. Nella persona la fame di nascere (la fame propria di un vivente che non finisce mai di nascere) si fonde così con la cura del desiderio che dà forma alla propria excentricità.

     

    29,00
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    Pietra filosofale della salute. Filosofia antica e formazione in medicina

    Filosofia antica e formazione in medicina

    di Linda M. Napolitano Valditara

    Il volume rielabora i contributi offerti da una filosofa nell’arco di sei anni ad operatori sanitari (medici e infermieri). I testi meditati son tratti per lo più dal pensiero antico e mostrano come vi si trovi materia proficuamente utilizzabile anche nell’approccio a problemi odierni.

    Sono trattate anzitutto le nozioni di ‘salute’ e ‘cura’ e quella di una distribuzione equa del bene stesso ‘salute’; si riflette poi sull’impiego in campo sanitario della ‘narratività’ (Medicina Narrativa) e sui problemi del dolore e della morte.

    Il volume, diretto non solo ad addetti ai lavori (filosofi od operatori sanitari), documenta una ‘pratica filosofica’: cioè l’impiego di testi e nozioni propri della filosofia antica in un campo – quello della salute, del dolore e della stessa morte – che ci coinvolge tutti in modo profondo e dove occorre oggi riguadagnare un modo dell’‘esser sani’ e dello stesso ‘darsi cura’ non declinabili in senso solo tecnologico.

    16,80
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    Preliminari al Pensiero Puro

    di Paolo Livieri

    Tra Mente e Mondo in G.W.F. Hegel

    Questo breve saggio cerca di rispondere ad una domanda fondamentale: che cosa intende G.W.F. Hegel per pensiero puro? Nonostante l’obiettivo di questa indagine si presenti in maniera così ben definita, esso può risultare difficile da raggiungere, poiché tutto il sistema Hegeliano delle scienze filosofiche si regge su una definizione di pensiero innovativa e complessa.

    Per guidare il lettore inesperto ed evitare il rischio di rimanere impigliati nella ricchissima trama del sistema del pensiero filosofico, la presente indagine prende in considerazione solo i testi che Hegel redige come introduzione ad alcune sue opere fondamentali. Grazie al lessico semplice e alla prospettiva generale, il concetto di pensiero puro appare così chiaramente delineato: nei testi selezionati, infatti, Hegel parla di Hegel ed espone ciò che la sua filosofia intende fare. Il saggio si rivolge quindi prevalentemente a studenti che per la prima volta si avvicinano ai testi del filosofo di Stoccarda.

    10,00
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    Presente/i e Futuro/i

    a cura di Davide Poggi

    Recuperare i significati racchiusi nella figura di Atlante, colui che porta su di sé il “peso” del “globo del mondo” (quindi del “tutto”), la responsabilità della sua interpretazione/comprensione, delle possibilità che deriveranno da quest’ultima e dei “sì” e dei “no” che determineranno il corso della storia: questa è la cornice tematica di Presente/i e Futuro/i, terzo volume del Centro “Ricerche di Gnoseologia e Metafisica”, una riflessione corale non solo e non tanto sul “presente” e sul “futuro” in sé e per sé, ma, soprattutto (come già il titolo dichiara con la scelta di entrambe le desinenze, singolare e plurale: [Present]e/i e [Futur]o/i), su una molteplicità di argomenti che

    costituiscono, ciascuno a suo modo, punti di snodo, nel presente, per diverse situazioni future e in cui si palesa il ruolo del soggetto (come singolo e come collettività, nelle sue varie conformazioni e organizzazioni) come “prisma di rifrazione” (dove la rifrazione sta, metaforicamente, per la capacità di scomporre, reinterpretare e generare).

    Le questioni trattate, nella loro varietà, mirano intenzionalmente a riflettere il più pienamente possibile la polifonia degli interessi delle/dei partecipanti e vanno da quelle più speculative (teoretiche, morali ed estetiche), a quelle storico-filosofiche, fino a quelle connesse con la presente situazione storica e le sue concrete difficoltà.

    21,00
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    Senza Corona

    a cura di Linda M. Napolitano Valditara e Carlo Chiurco

    Gli Autori di questo libro, professionisti in vari ambiti, dalla filosofia alla neurologia, dalla psichiatria all’infermieristica, riuniscono in queste pagine le loro esperienze sul Covid-19 e le loro diverse competenze, per fornirci un’immagine provocatoria di quello che era il ‘mondo di prima’, ovvero prima dell’avvento del Coronavirus. Pongono il dubbio che forse quel mondo non era poi così allettante come ci sembrava, prigionieri e confinati nel nostro lockdown, e forse neppure l’unico mondo possibile che possiamo immaginare e sperare anche per il ‘dopo’.

    Il Covid-19 può forse darci una nuova chiave di lettura per un cambio radicale di prospettiva.

    18,00
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    Sistema di gnoseologia e di morale

    di Giuseppe Zambini

    a cura di Ferdinando Luigi Marcolungo

    Quasi al termine del suo insegnamento all’Università Cattolica di Milano, nel 1930, Giuseppe Zamboni (1875-1950) offriva, con questo Sistema di gnoseologia e di morale, una sintesi efficace delle sue ricerche sul problema della conoscenza, a partire dai contenuti qualitativo-spaziali, che ci sono offerti dalle sensazioni, fino a giungere alla loro elaborazione intellettiva e ad altri contenuti, di natura soggettiva, offerti dalle tensioni, dai sentimenti e dagli atti di volontà che contraddistinguono il vissuto del soggetto. In tutto questo gioca un ruolo fondamentale la capacità di distinguere nei vari contenuti il c’è e il che cosa, in quella che il Nostro indicava come astrazione disindivuante, che segna il passaggio dalla sfera sensitiva a quella intellettiva. In modo analogo l’indagine gnoseologica viene applicata, nel quarto capitolo, al campo della vita morale; l’analisi della natura della volontà ci aiuta a riscoprire il dinamismo della scelta così come ci si manifesta nella tensione tra l’impulso e il valore oggettivo, una tensione destinata a trovare nel rispetto della persona umana la propria armonica composizione.

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