Lingua e letteratura italiana

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    Corso di Letteratura Italiana

    Dispensa corso LETTERATURA ITALIANA (2025-26)

    di Prof. Corrado Viola

    Dispensa rilegata

     

     

    20,00
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    Recuperi muratoriani. Lettere e corrispondenti della Filza 86

    di Fabio Marri

    Nuovo spoglio sistematico delle lettere e dei documenti della Filza 86 nell’Archivio Muratoriano della Biblioteca Estense Universitaria di Modena, che presenta la decifrazione e attribuzione di lacerti fino ad oggi giudicati irrecuperabili, per la maggior parte frammentari e lacunosi, privi di mittente o con firme illeggibili. Per favorire ulteriori ricerche su Muratori e i suoi corrispondenti, il materiale è stato descritto e organizzato in un catalogo topografico, seguito dalle trascrizioni delle carte dall’identificazione tuttora incerta, complete delle immagini delle firme più problematiche. Gli indici analitici di nomi, luoghi, date, opere citate e testi poetici agevolano l’accesso ai contenuti. Si aggiunge una sezione finale di Addenda et corrigenda al volume di F. Missere Fontana e R. Turricchia, Carteggio muratoriano: corrispondenti e bibliografia, Bologna 2008.

    20,00
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    Luigi Fallacara e gli ermetismi. Lingua, stile e metrica

    di Luca Trissino

    Le costanti stilistiche e lessicali della lingua poetica di Fallacara rivelano l’adesione progressiva alle fondamentali koinai del nostro Novecento e illuminano senza dubbio la genesi, la stratificazione, il consolidamento della langue ermetica. Se un’indagine linguistica degli ermetismi deve senz’altro cominciare dall’analisi dei fatti strettamente stilistici, è necessario integrare la ricerca delle costanti grammaticali con le «ragioni non formali» della poesia, che emergono con chiarezza sul piano semantico. Il libro intende fondere lo studio del caso immanente con la dimensione contestuale, preso atto del carattere fortemente comunitario del linguaggio ermetico, al fine di dimostrare come la relazione tra il lessico e la grammatica, tra contenuti e forme, e soprattutto tra stile e maniera, sia indissolubile, reciproca ed evidentissima nella gestualità espressiva degli ermetici.

    20,00
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    LA LETTERATURA PAZIENTE – Volume quinto

    Articoli e saggi

    (2022-2025)

    Volume quinto

     

    19,50
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    Letteratura Paziente (2019-2022) Articoli E Saggi

    di Stefano Vicentini

    Negli spazi diversi di un giornale d’oggi ci sono cose -notizie, commenti, memorie, pensieri- non proprio così rapidamente esauribili, né dal punto di vista della loro utilità sul piano dell’informazione, né da quello di una loro capacità di costituire elementi interessanti per una cultura non esclusivamente legata in modo stretto all’attualità più facilmente consumabile. Ecco perché non è privo di senso il fatto che chi, come Stefano Vicentini, scrive per le pagine culturali dei giornali raccolga i suoi articoli, li disponga in un determinato ordine, li integri anche con altri suoi scritti di misura più ampia, inediti o editi su riviste specializzate e ne ricavi un libro. […]

    La letteratura deve essere paziente nel senso dell’attenzione premurosa, del rifiuto di ogni superficiale sbrigatività che essa instaura, in una specie di partita doppia, con chi la frequenta, ossia col lettore: paziente lei perché non rifiuta di attendere che i suoi valori, i suoi sensi meno appariscenti, le sue ricchezze più nascoste siano lentamente accostati; paziente lui perché accetta questa scuola della pazienza, perché sa qual è la via non ovvia e non affrettata che bisogna seguire.

    • dalla Prefazione di Giulio Galetto
    19,50
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    Letteratura Paziente (2019-2019) Articoli E Saggi

    di Stefano Vicentini

    Negli spazi diversi di un giornale d’oggi ci sono cose -notizie, commenti, memorie, pensieri- non proprio così rapidamente esauribili, né dal punto di vista della loro utilità sul piano dell’informazione, né da quello di una loro capacità di costituire elementi interessanti per una cultura non esclusivamente legata in modo stretto all’attualità più facilmente consumabile. Ecco perché non è privo di senso il fatto che chi, come Stefano Vicentini, scrive per le pagine culturali dei giornali raccolga i suoi articoli, li disponga in un determinato ordine, li integri anche con altri suoi scritti di misura più ampia, inediti o editi su riviste specializzate e ne ricavi un libro. […]

    La letteratura deve essere paziente nel senso dell’attenzione premurosa, del rifiuto di ogni superficiale sbrigatività che essa instaura, in una specie di partita doppia, con chi la frequenta, ossia col lettore: paziente lei perché non rifiuta di attendere che i suoi valori, i suoi sensi meno appariscenti, le sue ricchezze più nascoste siano lentamente accostati; paziente lui perché accetta questa scuola della pazienza, perché sa qual è la via non ovvia e non affrettata che bisogna seguire.

    • dalla Prefazione di Giulio Galetto
    19,50
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    Letteratura Paziente (2013-2016) Articoli E Saggi

    di Stefano Vicentini

    Negli spazi diversi di un giornale d’oggi ci sono cose -notizie, commenti, memorie, pensieri- non proprio così rapidamente esauribili, né dal punto di vista della loro utilità sul piano dell’informazione, né da quello di una loro capacità di costituire elementi interessanti per una cultura non esclusivamente legata in modo stretto all’attualità più facilmente consumabile. Ecco perché non è privo di senso il fatto che chi, come Stefano Vicentini, scrive per le pagine culturali dei giornali raccolga i suoi articoli, li disponga in un determinato ordine, li integri anche con altri suoi scritti di misura più ampia, inediti o editi su riviste specializzate e ne ricavi un libro. […]

    La letteratura deve essere paziente nel senso dell’attenzione premurosa, del rifiuto di ogni superficiale sbrigatività che essa instaura, in una specie di partita doppia, con chi la frequenta, ossia col lettore: paziente lei perché non rifiuta di attendere che i suoi valori, i suoi sensi meno appariscenti, le sue ricchezze più nascoste siano lentamente accostati; paziente lui perché accetta questa scuola della pazienza, perché sa qual è la via non ovvia e non affrettata che bisogna seguire.

    • dalla Prefazione di Giulio Galetto
    19,50
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    Letteratura paziente (2010-2013) Articoli e saggi

    di Stefano Vicentini

    Negli spazi diversi di un giornale d’oggi ci sono cose -notizie, commenti, memorie, pensieri- non proprio così rapidamente esauribili, né dal punto di vista della loro utilità sul piano dell’informazione, né da quello di una loro capacità di costituire elementi interessanti per una cultura non esclusivamente legata in modo stretto all’attualità più facilmente consumabile. Ecco perché non è privo di senso il fatto che chi, come Stefano Vicentini, scrive per le pagine culturali dei giornali raccolga i suoi articoli, li disponga in un determinato ordine, li integri anche con altri suoi scritti di misura più ampia, inediti o editi su riviste specializzate e ne ricavi un libro. […]

    La letteratura deve essere paziente nel senso dell’attenzione premurosa, del rifiuto di ogni superficiale sbrigatività che essa instaura, in una specie di partita doppia, con chi la frequenta, ossia col lettore: paziente lei perché non rifiuta di attendere che i suoi valori, i suoi sensi meno appariscenti, le sue ricchezze più nascoste siano lentamente accostati; paziente lui perché accetta questa scuola della pazienza, perché sa qual è la via non ovvia e non affrettata che bisogna seguire.

    • dalla Prefazione di Giulio Galetto
    19,50
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    Da Medusa a Maria

    di Mirco Cittadini

    Francesca, Pia, Matelda, Piccarda, Beatrice, Maria: da  sempre chi legge la Commedia è rimasto intrigato da queste potenti figure femminili.

    Nonostante l’opinione corrente, anche sostenuta da certa critica ufficiale, veda in Dante tracce più o meno moderate di misoginia, nel “poema sacro” il principio femminile diventa occasione di trasformazione e salvezza. Le donne nella Commedia hanno molti volti, luminosi e terribili, che assieme vanno a integrare il medesimo archetipo. Insieme tenteremo una strada nuova, una strada dominata dalla presenza perturbante di una dea oscura e antichissima.

    Andremo a individuare i sottili satelliti opachi della costellazione dantesca per ricomporre un nuovo, insospettato, sistema lunare.

    18,00