Lingua e letteratura italiana

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    Il bibliotecario e lo scienziato

    di Alfonso Mirto

    Il volume pubblica il carteggio tra Geminiano Montanari, scienziato modenese, e Antonio Magliabechi, bibliotecario ed erudito fiorentino. Il carteggio, ricco di 74 lettere, ci fornisce un quadro pressoché completo della vita culturale italiana ed europea della seconda metà del Seicento: incontriamo personaggi notissimi sia nel campo scientifico, sia in quello prettamente storico-letterario, come per esempio Jean Mabillon, Charles Patin, Jacobus Gronovius, Niels Stensen, Caspar e Thomas Bartholin, Giuseppe Valletta e molti altri. Il rapporto epistolare tra i due inizia nel 1676, quando il Montanari ritorna a Bologna dopo il soggiorno fiorentino, e prosegue per tutto il periodo della sua permanenza a Padova e a Venezia, terminando nel settembre del 1685.

    18,00
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    Biblioterapia

    di Marco Dalla Valle

    La biblioterapia è l’uso terapeutico della letteratura con la guida o l’intervento di un terapista (Cohen, 1994). Ogni professionista, medico o non medico, può utilizzare romanzi, racconti, favole, poesie o qualsiasi altro libro per favorire il benessere in contesti socio-sanitari come gli ospedali, gli istituti riabilitativi, le comunità-alloggio, le case di riposo, e gli studi di psicoanalisi, ma anche in gruppi di lettura, biblioteche e gruppi di auto-aiuto. È una pratica utilizzata in diverse parti del mondo con una tradizione che risale ai primi anni del Novecento e che è tutt’ora in evoluzione. In Italia è comparsa da poco e sta conquistando soprattutto gli amanti dei libri che trovano nella biblioterapia un nuovo modo di utilizzare la letteratura. Questo manuale si prefigge di fornire le basi teoriche e applicative ai diversi professionisti che cercano un approccio concreto basato sugli studi internazionali, ma trasferiti nel contesto italiano.

     

    18,00
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    Teoria e prassi dell’epistolografia italiana tra Cinquecento e primo Seicento

    di Luigi Matt

    La notevole fioritura di studi sull’epistolografia letteraria a cui si è assistito negli ultimi decenni in Italia non riguarda gli aspetti linguistico-stilistici, ancor’oggi quasi completamente trascurati. Il volume è nato per rispondere almeno in parte all’esigenza di avere un panorama complessivo che possa fare da sfondo alle ricognizioni su singoli autori. Viene fornita una serie di coordinate generali per orientarsi in molteplici aspetti linguistici e retorici del genere epistolare tra Cinquecento e primo Seicento, in particolare riguardo alle lettere familiari, burlesche e dedicatorie. Particolare attenzione è stata rivolta alle lettere di Giambattista Marino, con le quali si chiude in Italia la stagione d’oro degli epistolari d’autore.

     

    17,00
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    Quando la lettura è un dono

    di Marco Dalla Valle

    Si sta sempre più affermando la consapevolezza che la lettura possa essere un mezzo efficace per aiutare i malati a far fronte alle difficoltà quotidiane della vita ospedaliera. Donare una lettura significa regalarsi gratuitamente con la voce e con il cuore attraverso i libri. I Lettori Volontari si prefiggono di utilizzarli come tappeti volanti su cui salire assieme ai pazienti e volare via con loro per un’ora, facendoli fuggire per quel breve periodo dalle preoccupazioni e dall’eccessiva dilatazione del tempo che l’attesa, stando a letto, crea. Quando la lettura è un dono è stato il titolo di uno degli eventi formativi per Lettori Volontari che l’autore ha tenuto qualche anno fa, lasciato poi in un cassetto aspettando di essere assegnato a uno strumento utile allo stesso scopo. Ora appare su questo volume che vuole essere un compendio utile prima, durante e dopo la formazione di base dei Lettori Volontari, per scegliere all’inizio se accettare questa sfida e poi decidere se mantenerla viva nel tempo. Le schede compilabili poste alla fine del volume offrono strumenti pratici di formazione e di azione dell’attività di lettura. Il libro contiene anche nozioni tecniche utili agli organizzatori di servizi di lettura nei vari contesti di cura.

    15,00
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    Nell’inclita città di Verona

    di Lorenzo Carpanè

    Il genere pastorale ricopre una funzione non secondaria nella storia letteraria nazionale tra Cinque e Seicento; così è anche per una realtà culturalmente non centrale, pur se non del tutto marginale, come quella veronese, segnata, forse più che altrove, dalla funzione di promozione culturale della principale istituzione musicale e letteraria, l’Accademia Filarmonica. Il genere pastorale viene qui indagato attraverso due testi, La Nigella di Giovanni Fratta (1582) e I due forestieri di Orazio Sorio (1612), visti non solo nella loro dimensione letteraria ma anche come testimoni della realtà sociale e culturale veronese del tempo. Un ulteriore tassello al mondo pastorale è offerto dallo studio sulle relazioni intercorse tra Battista Guarini, l’autore del Pastor fido, e la Filarmonica, sia per la sua affiliazione che attorno al caso di un gesuita che pronunciò una pubblica condanna della favola guariniana.

    Un ulteriore contributo alla storia letteraria veronese tra fine Cinque ed inizio Seicento è offerto dall’ultimo capitolo, dedicato alla ricezione di Dante, con un’indagine che si muove tra librerie, biblioteche e testi poetici.

    14,70
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    Analisi del periodo

    di Fulvio Fiorito

    L’Autore si pone l’obbiettivo di rendere facile e “naturale” l’Analisi del Periodo o della Frase Complessa, rifuggendo da inutili e noiose definizioni, suddivisioni e classificazioni a priori, mirando invece all’obiettivo di aiutare gli studenti a raffigurarsi, della frase analizzanda, una sorta di “piantina” topografica, da cui potessero risultare evidenti la funzione delle varie subordinate nonché i rapporti “gerarchici” che esse hanno nella struttura stessa del testo. Infatti, è intendimento precipuo dell’Autore permettere agli Alunni di “trasferire” una realtà concettuale – e di certo complessa come cogliere strutture, nessi e valenze morfo-sintattici – in una visione grafica, di certo più vicina ed usufruibile dalle generazioni attuali, abituate ad una realtà iconografica onnicomprensiva, in cui simboli, emoji e “figure” sembrano essere diventati i soli veicoli di trasmissione di idee, concetti, emozioni finanche.

    14,00
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    Nel grido d’una gioia

    di Elisabetta Zampini

    Torna a parlare la voce di una donna straordinaria, vissuta nella prima metà del Novecento fra Verona e Milano.

    Ida Vassalini fu una personalità ecclettica, severa e poetica, dolente ma innamorata dell’infinito. Attraverso di lei si riscoprono con emozione i momenti più fecondi che hanno animato il Novecento.

    La ricerca di un’esperienza religiosa autentica, rinnovata e libera, ed il sogno della fratellanza universale e della cooperazione fra i popoli divennero in lei un richiamo urgente. Fu segretaria della sezione italiana della Lega Femminile Internazionale per la Pace e la Libertà (WILPF), s’impegnò per l’abolizione della pena di morte e per la costituzione degli Stati Uniti d’Europa. Come Maria Montessori, vide nell’educazione nel bambino la nascita di un mondo nuovo.

    Il lei si incontrano la tradizione dell’Occidente e il sentiero luminoso dell’Oriente: dopo aver studiato il sanscrito e il pali, tradusse la Bhagavad Gita e il Dhammapada, veri tesori dell’India. Ispirata dai filosofi Pietro Martinetti e Giuseppe Rensi, fece del “dubbio” il suo punto di vista sull’esistenza per liberare il pensiero da ogni forma autoritaria e dogmatica. Lasciò nel canto, nelle liriche, la speranza della gioia.

    Questo è il primo libro a lei dedicato.

    14,00
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    La lumaca, la gallina e i figli del diavolo. Lettere di Gianrinaldo Carli e Saverio Bettinelli

    di Giovanni Catalani

    con una premessa di Corrado Viola

    Il volumetto raccoglie e commenta 62 lettere finora inedite, inviate, tra il dicembre 1792 e il febbraio 1795, pochi giorni prima di morire, dal poligrafo istriano Gianrinaldo Carli (1720-1795), già funzionario a Milano del governo asburgico, al letterato ed ex gesuita mantovano Saverio Bettinelli (1718-1808). I temi sono quelli consueti agli scambi epistolari tra intellettuali settecenteschi, con particolare attenzione alle diatribe di argomento naturalistico-vulcanologico, allora in voga, e a quelle che coinvolgevano il Carli stesso in relazione alle proprie opere di antiquaria. In più, le costanti, dettagliate e spesso inorridite relazioni di questi dipingono un quadro assai vivo e preoccupato degli avvenimenti storici contemporanei, negli anni in cui la Rivoluzione francese iniziava a minacciare seriamente l’Ancien Régime lombardo ed europeo.

    Giovanni Catalani

    14,00
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    Pensiero, fantasia e lettura

    a cura di Ernesto Guidorizzi

    I saggi contenuti nel volume provengono da incontri fra docenti nella scuola secondaria e nell’università, presso il Centro di Eccellenza per la Ricerca Didattica e la Formazione Avanzata dell’Università Ca’ Foscari di Venezia. Essi mirano a proporre letture, le più lontane possibile da tecnicismi e le più vicine possibili al libero fluire poetico. Sensibilità diverse hanno partecipato agli incontri, sospinti a cogliere una sorgente unica della poesia: dalle voci della Grecia arcaica e classica a quelle moderne e contemporanee. “Ci siamo riuniti lungo l’intero Anno Accademico 2007-8, indotti dal medesimo amore verso il leggere e lo scrivere, ritenuto necessario più che mai durante l’epoca presente. Ci siamo interrogati sulla fonte dello studio letterario e sui racconti che vi si sono sciolti, tentando di vedere e di narrare, a nostra volta, quanto accade dinanzi alle pagine predilette”. I saggi scorrono dunque dalle antiche contrade soleggiate del Mediterraneo e arrivano alla città contemporanea. Vi convergono riflessione e fantasia, confronto e contemplazione, risentendo tale scrivere degli echi giunti nell’aula.

    13,30