Lingua e letteratura italiana

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    Osservazioni sul canone nell’età dell’arcadia e tradizioni letterarie a confronto nella polemica Orsi-Bouhours

    7,00

    di Corrado Viola

    Due lezioni per il corso di letteratura italiana della Laurea in lingue e culture per il turismo e il commercio internazionale : Università di Verona, Facoltà di lingue e letterature straniere, anno accademico 2009-2010

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    Pensiero, fantasia e lettura

    13,30

    a cura di Ernesto Guidorizzi

    I saggi contenuti nel volume provengono da incontri fra docenti nella scuola secondaria e nell’università, presso il Centro di Eccellenza per la Ricerca Didattica e la Formazione Avanzata dell’Università Ca’ Foscari di Venezia. Essi mirano a proporre letture, le più lontane possibile da tecnicismi e le più vicine possibili al libero fluire poetico. Sensibilità diverse hanno partecipato agli incontri, sospinti a cogliere una sorgente unica della poesia: dalle voci della Grecia arcaica e classica a quelle moderne e contemporanee. “Ci siamo riuniti lungo l’intero Anno Accademico 2007-8, indotti dal medesimo amore verso il leggere e lo scrivere, ritenuto necessario più che mai durante l’epoca presente. Ci siamo interrogati sulla fonte dello studio letterario e sui racconti che vi si sono sciolti, tentando di vedere e di narrare, a nostra volta, quanto accade dinanzi alle pagine predilette”. I saggi scorrono dunque dalle antiche contrade soleggiate del Mediterraneo e arrivano alla città contemporanea. Vi convergono riflessione e fantasia, confronto e contemplazione, risentendo tale scrivere degli echi giunti nell’aula.

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    Quando la lettura è un dono

    15,00

    di Marco Dalla Valle

    Si sta sempre più affermando la consapevolezza che la lettura possa essere un mezzo efficace per aiutare i malati a far fronte alle difficoltà quotidiane della vita ospedaliera. Donare una lettura significa regalarsi gratuitamente con la voce e con il cuore attraverso i libri. I Lettori Volontari si prefiggono di utilizzarli come tappeti volanti su cui salire assieme ai pazienti e volare via con loro per un’ora, facendoli fuggire per quel breve periodo dalle preoccupazioni e dall’eccessiva dilatazione del tempo che l’attesa, stando a letto, crea. Quando la lettura è un dono è stato il titolo di uno degli eventi formativi per Lettori Volontari che l’autore ha tenuto qualche anno fa, lasciato poi in un cassetto aspettando di essere assegnato a uno strumento utile allo stesso scopo. Ora appare su questo volume che vuole essere un compendio utile prima, durante e dopo la formazione di base dei Lettori Volontari, per scegliere all’inizio se accettare questa sfida e poi decidere se mantenerla viva nel tempo. Le schede compilabili poste alla fine del volume offrono strumenti pratici di formazione e di azione dell’attività di lettura. Il libro contiene anche nozioni tecniche utili agli organizzatori di servizi di lettura nei vari contesti di cura.

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    Recuperi muratoriani. Lettere e corrispondenti della Filza 86

    20,00

    di Fabio Marri

    Nuovo spoglio sistematico delle lettere e dei documenti della Filza 86 nell’Archivio Muratoriano della Biblioteca Estense Universitaria di Modena, che presenta la decifrazione e attribuzione di lacerti fino ad oggi giudicati irrecuperabili, per la maggior parte frammentari e lacunosi, privi di mittente o con firme illeggibili. Per favorire ulteriori ricerche su Muratori e i suoi corrispondenti, il materiale è stato descritto e organizzato in un catalogo topografico, seguito dalle trascrizioni delle carte dall’identificazione tuttora incerta, complete delle immagini delle firme più problematiche. Gli indici analitici di nomi, luoghi, date, opere citate e testi poetici agevolano l’accesso ai contenuti. Si aggiunge una sezione finale di Addenda et corrigenda al volume di F. Missere Fontana e R. Turricchia, Carteggio muratoriano: corrispondenti e bibliografia, Bologna 2008.

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    Saverio Bettinelli – Inventari e bibliografia

    27,00

    di Cristina Cappelletti

    Attraverso lo studio della vita e delle opere di Saverio Bettinelli (1718-1808), letterato tra i più cospicui del nostro Settecento, è possibile conoscere «quasi tutta la storia letteraria d’Italia del secolo xviii, in ciò che appartiene alla poesia, all’eloquenza, alle umane lettere tutte». Perché ciò sia possibile, oltre alle opere a stampa, è necessario censire e studiare i manoscritti e la corrispondenza del letterato mantovano, per la più parte conservati nella sua città natale. Il presente volume propone, per la prima volta, un inventario completo dei fondi bettinelliani della Biblioteca Comunale Teresiana e dell’Accademia Nazionale Virgiliana di Mantova, nonché un censimento dei manoscritti di Bettinelli presenti nelle principali biblioteche italiane, ricostruito attraverso la consultazione di repertori a stampa e digitali, integrato con schede relative a singole biblioteche. Completa il volume una rassegna delle fonti a stampa, utile a ricostruire la rete epistolare e la fortuna editoriale e critica del letterato mantovano.

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    Scrivere lettere nel XVIII secolo

    28,00

    di Fabio Forner

    Scrivere una mail, più raramente un biglietto o una lettera cartacea, è un’attività oggi molto comune. Esistono però regole da rispettare se si vuole che il messaggio sia recepito in modo conforme alla nostra volontà. Comunicare per iscritto con chi è lontano da noi è, insomma, un’arte, che per alcuni può diventare un mestiere. Così è sempre stato anche in passato.

    Nel Settecento, per molti versi il secolo degli epistolari, furono stampate non poche opere per insegnare i segreti dell’arte di comporre una buona lettera: allo studio di questi testi è dedicato il presente saggio. Si indagano qui pubblicazioni anche molto diverse fra loro che, nonostante oggi siano spesso dimenticate, ebbero talvolta grande successo nel XVIII secolo. Conduco in questo mio studio l’analisi solo di manuali e trattati di argomento epistolare scritti in volgare da autori italiani durante il XVIII secolo.

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    Sign. R Nipote Carissimo… Lettere della baronessa Teresa Piomarta a Giovanni Francesco Dionisi

    22,00

    Lettere della baronessa Teresa Piomarta
    a Giovanni Francesco Dionisi
    Premessa di Maria Luisa Ferrari

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    Sognando un dolce andare

    10,00

    di Elisabetta Zampini

    Rufina Ruffoni, nobildonna veronese vissuta tra l’inizio e la pienezza del Novecento, ha pubblicato un’unica raccolta di poesie intitolata Sognando un dolce andare. Era il 1950 ma il libro accoglieva una lunga esperienza poetica maturata tra le stanze ed il giardino della Pavarana, luogo fondamentale nella formazione culturale e letteraria di Rufina.

    L’aristocratica dimora ospitava intellettuali, poeti e artisti di notevole pregio, aperti all’emozione di nuovi linguaggi, dalle avanguardie fino alle più liriche e riposte manifestazioni. Margherita Lochis, madre di Rufina, animava e sosteneva il festeggevole ragionare di quanti cercavano un reciproco confronto e conforto nel dirsi, attraverso la musica, l’arte, la poesia, il teatro. Era infatti nipote di Alfredo Piatti, il virtuoso del violoncello che conquistò Londra, e apparteneva a quella medesima famiglia Lochis la quale, per tramite del conte Guglielmo aveva creato la favolosa pinacoteca nella villa alla Crocetta di Mozzo, sui declivi vicino a Bergamo.

    Gli incontri del cenacolo culturale ispirarono a Rufina studi, letture, riflessioni e immagini le quali però si univano, e questo è il dato significativo, ad una lunga tradizione che fluiva da un passato remoto e che tendeva alla mirabile armonia tra l’opera dell’uomo e l’incanto della natura. E a partire dai versi di Rufina, in un viaggio a ritroso lungo le vicende della sua famiglia intrecciate indissolubilmente alla visione del locus amoenus, viene ritrovata quella sorgente antica, fino a giungere alla purezza del paesaggio che si fa eloquente ed esso stesso narratore di un sogno.

    La poesia di Rufina Ruffoni testimonia l’esito estremo e definitivo di un’utopia, ovvero di una civiltà nella quale la terra abitata (ed il cielo sovra essa) non era solo il bene da sfruttare e da utilizzare ma era garante della propria esistenza, della propria bellezza. Ora, dopo lunghissimi anni di silenzio, questa poesia davvero significativa ritrova nuova luce.

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