Sociologia
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(0)By : Debora Viviani
Simulacro
€16,00di Debora Viviani
Parlare di simulacri, o, più semplicemente, definire cos’è un simulacro è problematico. L’ambivalenza concettuale insita nel termine stesso implica una certa difficoltà a definire in modo dettagliato quali dimensioni e quali proprietà lo contraddistinguono. C’è chi, come Walter Benjamin, parla di «annientamento dell’aura», oppure chi, come Gilles Deleuze, definisce il simulacro un’«immagine demoniaca». Ma cosa significa realmente il termine simulacro?
Attraverso l’analisi degli elementi semantici che lo compongono e ripercorrendo la sua evoluzione storico-filosofica, il volume cerca di sistematizzare e circoscrivere in un preciso spazio concettuale il termine simulacro, per evidenziare le dimensioni che lo definiscono ed eliminare l’evanescenza che contraddistingue questo seducente ed accattivante concetto della postmodernità.
L’ambivalenza di questo termine è da sempre oggetto di interesse e sfiducia da parte di chi lo avvicina. Guardato con sospetto e curiosità, approda ora verso un suo possibile riscatto.
Utilizzato come snodo interpretativo fondamentale a chiarire l’irrealtà e l’indeterminatezza della nostra società, l’ambiguità che lo caratterizza è ora punto di forza negli studi sulla postmodernità.
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Il lavoro che verrà
€3,60a cura di Gianfranco Amato
“Il simulacro non è mai ciò che nasconde la verità, ma è la verità che nasconde il fatto che non c’è alcuna verità. Il simulacro è vero”.
– Qoelet
L’ultimo lavoro del Centro Studi si occupa della relazione tra la tecnologia e il sistema bancario.
Non è la prima volta. Nei tempi più recenti, tuttavia, la questione si è fatta più ampia e più urgente, poiché diffusa in modo inarrestabile. Non solo. L’ultima figura della tecnica si è rivelata la Intelligenza Artificiale, ormai onnipresente in ogni luogo della comunicazione, e perciò coinvolta, in contemporanea, nei piani disviluppo di tutte le aziende, di qualsivoglia natura.
Sembra diventata ormai come l’aria, di cui non si può fare a meno, pena l’asfissia.
Nel volgere di pochi anni – forse meglio dire pochi mesi – nessuna impresa, nessun ente (pubblico o privato),nessuna realtà socio-economica potrà permettersi di rinunciare ai (presunti) vantaggi consentiti dalla I. A. Ma siamo così sicuri che si tratti solo di vantaggi? O è meglio riflettere anche su quello che verrà lasciato indietro, forse per sempre. Scrittura manuale; lettura su carta; dialogo e confronto in presenza; ricerca analitica. Per fare alcuni esempi.
Senza contare le “bugie” che questa scoperta può generare. Come ampiamente osservato in tutti i campi della comunicazione.
Domande aperte, che lasciamo alla riflessione dei lettori.
Gianfranco Amato
Direttore del Centro Studi Pietro Desiderato
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Sport e disabilità
€16,00di Paolo Dell’Aquila e Donatella Donati
In questo volume si espone la nascita del sistema sport moderno, dominato dalla razionalizzazione, dalla quantificazione e dalla globalizzazione, che ha dato origine, in età contemporanea, alle grandi cerimonie sportive.
La “sportivizzazione” genera i mega eventi sportivi, con particolare riferimento all’atletica per normodotati e, in seguito, all’atletica per disabili. Sono raccontati l’emergere ed il funzionamento dei giochi olimpici e poi paralimpici e le modalità con cui essi hanno favorito l’inclusione e lo sviluppo di una mentalità maggiormente ecocompatibile e relazionale.
Nella seconda parte questo saggio racconta come lo sport per persone con disabilità, utilizzato in ambito medico per la riabilitazione, è giunto ad essere ciò̀ che è oggi. Dopo il sintetico ritratto dei suoi due capostipiti: Ludwig Guttman e Antonio Maglio, vengono ripercorse le tappe evolutive principali del movimento Paralimpico e della sua Mission. Infine, viene evidenziata sia l’importanza dell’attività sportiva per le persone con disabilità intellettivo-relazionale, che la carenza di sostegni preventivi orientati all’acquisizione di stili di vita attivi. In conclusione si sottolinea il processo inclusivo realizzato attraverso la pratica sportiva sorretta dalla presa in carico socio-sanitaria ed educativa.
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(0)By : Maria Shevtsova
Sociology of Theatre and Performance
€25,00by Maria Shevtsova
These essays from 1983 to 2008 are pioneering in establishing the field of the sociology of theatre and performance. They cover various aspects, focusing on theoretical and methodological principles, the problem of contextualisation and of defining contexts for theatre practice, and approaches to analysing and understanding performances in terms that are aesthetic as well as sociocultural at one and the same time. It is in this area of artistic works as process and achievements, which the sociology of the arts in general has found notoriously difficult, that the book makes its most innovative contribution.
The book also provides examples of audience analysis, introducing the category of ethnic identification, which studies of audiences had neglected, including those by Pierre Bourdieu concerning museum attendance and viewing in galleries. Here domographics and other quantitative factors are correlated with spectators’ assessment of theatre productions, emphasising the importance of such qualitative material for grasping the social significance and dynamics of theatre/performance.
The book’s wide range of interest, perceived and presented from a number of different angles, employs a diverse range of methods: conceptual framing, cultural embedding, textual deconstruction, empirically-based sociocultural performance analysis, ethnographic research, media documentation, questionnaire surveys and interviews with actors, directors and spectators. Different types of performances are discussed, going from the mainstage productions of path-breaking directors of the twentieth and twenty-first centuries – including opera – to performances with a political thrust, or to community groups involved in identifying and authenticating multiculturalism.
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(0)By : Paola Pizza
Psicologia sociale della moda – Abbigliamento e identità
€25,00di Paola Pizza
C’è un messaggio profondo dietro la superficie della moda e per comprenderlo occorre la psicologia che analizza non solo l’immagine, ma anche la psiche.
Questo libro si propone di indagare la moda come un fenomeno sociopsicologico che contribuisce alla definizione dell’identità degli individui e dei gruppi, e aiuta a raggiungere gli obiettivi. Guarda ai significati della moda non fermandosi all’individuo e alle dinamiche intrapsichiche, ma analizzando anche la sua appartenenza ai gruppi, e le sue interazioni sociali.
I capitoli del libro si articolano in base ai cinque principi del comportamento sociale (obiettivi, identità, conoscenza, influenza, comunicazione)e sono arricchiti da esempi tratti da film, serie televisive e letteratura contemporanea. Questa seconda edizione è aggiornata con una bibliografia più ampia e con un paragrafo sugli studi sociopsicologici sulla moda.
Inoltre, i capitoli sono completati dall’analisi dei problemi sociali più attuali della psicologia quotidiana con la moda. La conclusione del libro formula una speranza: che la moda sia strumento di benessere, e aiuti a valorizzare l’unicità di ogni persona, superando i condizionamenti, il conformismo e gli stereotipi estetici.
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(0)By : Sandro Stanzani
Progetti sociali riflessivi nel ‘nuovo welfare’
€20,00a cura di Sandro Stanzani e Claudia Pedercini
La crisi economica ha riproposto con forza le esigenze di riforma dei sistemi delle politiche sociali, tanto che, dopo oramai mezzo secolo di riflessioni sulla crisi dello stato sociale, oggi spunta all’orizzonte il termine “nuovo welfare”, che sembra invitare ad una radicale revisione dello stato sociale. Tuttavia il profilo di questo nuovo welfare pare ancora lontano dal trovare una precisa definizione. Sono molte le ricette, altrettanti gli schemi interpretativi che si confrontano sul campo. In questo quadro d’incertezza, peraltro generalizzabile a molti ambiti di vita nell’attuale stagione socio-culturale, le scienze sociali affidano alla categoria della riflessività un ruolo di primo piano per orientarsi nei complessi processi di modernizzazione. Una tale categoria può trovare applicazione nel sistema delle politiche sociali? Che senso ha progettare le politiche sociali in modo riflessivo? Le politiche sociali riflessive sono davvero in grado di introdurci nel “nuovo welfare”? È questo lo scenario nel quale si colloca il testo, che propone al lettore una riflessione teorica ed un concreto esempio di progettazione riflessiva orientata a “Costruire e rafforzare legami nelle comunità locali” del mantovano. Il progetto, che risponde ad un bando innovativo della Fondazione Cariplo, ha coinvolto su iniziativa di Solco Mantova soggetti pubblici e privati (profit e nonprofit).
Il testo si rivolge da un lato a ricercatori, responsabili e operatori dei servizi sociali, dirigenti e operatori del terzo settore chiamati, oggi, ad un costante lavoro di riflessione e aggiornamento della progettazione sociale, dall’altro a studenti di corsi di laurea in politiche sociali, scienze del servizio sociale e scienze dell’educazione che debbono familiarizzare con le modalità operative di stesura di un progetto di welfare locale.
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(0)By : Sandro Stanzani
Culture e cure del benessere
€19,80di Sandro Stanzani
Benessere e cura sono temi di grande risonanza nelle scienze sociali. La seconda metà del Novecento ha fatto del benessere un concetto chiava dell’epoca. Con l’inizio del nuovo secolo il ‘clima’ sembra cambiato. Rimane, anzi si accresce, l’attenzione per il benessere. Il termine compare ora con più frequenza nei titoli di saggi di scienze umane e sociali, ma il fenomeno è osservato con preoccupazione. Emerge il timore di una certa fragilità delle aspirazioni di benessere. Il nostro benessere sembra fragile perché dipendente dagli altri in un duplice senso: dipende dalla nostra violenza e dalla loro cura.
Il testo, che si rivolge in primo luogo a studenti dei corsi di laurea in servizio sociale e in scienze dell’educazione, propone al lettore di riflettere su tali questioni attraverso il concetto di relazione sociale. Emergerà, attraverso indagini teoriche ed empiriche, che la relazione sociale ha un ruolo non secondario nella definizione del benessere e della cura. In particolare la categoria della reciprocità , intesa come elemento intrinseco ad ogni relazione sociale, può fornire una semantica del benessere e della cura che aiuta a temperare i timori e le ansie del tempo presente e a immaginare e configurare nuove modalità organizzative e operative dei servizi socio educativi.
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(0)By : Albertina Pretto
Le cicale e le formiche
€17,90di Albertina Pretto
Chi non ricorda la fiaba moralizzatrice della cicala e della formica, con tanto di vendetta finale (in vero poco caritatevole) che la piccola e operosa formica si prendeva nei confronti della cicala canterina? Il concetto di “fare provviste”, di pensare al futuro, di essere operosi oggi per goderne domani, sembra passato di moda all’interno dell’odierno contesto sociale e, ovviamente, non s’intende qui riferirsi a ipotetiche scorte alimentari. Il recente mutamento dei sistemi socio-economici, fortemente caratterizzati dal fenomeno della flessibilità, sembra caratterizzare anche i nuovi stili di vita.
Queste novità, tipiche delle odierne società globalizzate sono, per taluni studiosi, portabandiera di nuove forme di consumo non riconducibili alle tradizionali appartenenze di classe o di ceto. Le forti differenze individuali vengono imputate ai modi di pensare e di agire, più che alla classica distribuzione del reddito o alla posizione occupazionale.
In questo lavoro, partendo da una ricognizione storico-sociale del consumo, abbiamo attraversato il panorama sociologico che tenta di definire i quadri concettuali racchiusi dentro i termini di società post-industriale e post-moderna, analizzandone gli influssi sui contesti lavorativi e di consumo e contestualizzando empiricamente le nostre osservazioni sugli stili di vita in relazioni alle diverse professionalità lavorative presenti nel panorama nazionale e non solo.
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(0)By : Mauro Niero
Il mix fra qualità e quantità nella ricerca sociale
€16,50di Mauro Niero
Nonostante il dibattito fra qualità e quantità nella metodologia della ricerca sociale abbia assunto ultimamente toni meno accesi rispetto ad alcuni decenni fa, esso continua a prospettare l’attività del fare ricerca come una sorta di bivio verso mondi diversi e, soprattutto, alternativi.
In opposizione a questa tendenza, il volume considera le pur forti diversità che contraddistinguono le tradizioni e le forme della ricerca (della quantità, della qualità, ma non solo) come opportunità anziché come vincoli, proponendo dei modi per farle convivere. Nella prospettiva del mix vengono indicate soluzioni composite di disegni, modelli e tecniche di ricerca che hanno il proposito di aumentare le potenzialità a disposizione del ricercatore. Di migliorare l’aderenza al problema affrontato e di ottenere una maggiore efficacia conoscitiva.
Centralità del problema e mix metodologico sono anche i tratti salienti dello studio dei casi di cui si parla nella seconda metà del volume, rispetto a cui esso offre indicazioni di impianto ed esempi pratici.
Il volume è consigliato a chi sia interessato alle nuove frontiere del dibattito qualità/quantità ed è indispensabile per colore che intendessero condurre ricerche su casi (gruppi, organizzazioni, istituzioni) in sociologia e nelle scienze sociali applicate.









