Sociologia e Ricerca sociale

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    Consumi: avanti con giudizio

    12,60

    di Lorenzo Migliorati

    Il volume presenta i risultati emersi da un’indagine sui consumi delle famiglie veronesi realizzata dalla cattedra si sociologia della facoltà di Lettere e filosofia dell’Università di Verona grazie al sostegno della Provincia di Verona.

    Il nuovo millennio si è aperto nel segno della duplice tensione tra localismo e globalizzazione, tra disgregazione e unificazione per cui una serie di avvenimenti sociali, civili e politici di portata storica ha raddensato nuove paure e nuovi timori sulle certezze di cristallo di larghe parti delle società occidentali contemporanee aprendo un periodo di grave crisi economica.

    Come un barometro sensibilissimo ai mutamenti sociali i comportamenti di consumo permettono all’analista e al cittadino di osservare in filigrana la costituzione e il radicamento di questi nuovi equilibri e di descrivere, attraverso il filtro della società dei consumi, il vissuto più quotidiano e, per questo forse più intimo e più reale, delle famiglie di fronte alle importanti sfide che il recente passato ha svelato.

    Grazie ai dati raccolti dalla testimonianza di più di 350 famiglie veronesi, questo testo cerca di fare luce sulla crisi economica degli ultimi anni, sulle strategie attuate per farvi fronte e sugli scenari che sembrando dischiudersi all’orizzonte delle famiglie intese come attori di comportamenti socialmente positivi come quelli di consumo.

    Se sembrano orizzonti di ottimismo quello che le nostre famiglie intravedono, in realtà esse attendono forti segnali di sostegno e di solide certezze affinché la fiducia non resti speranza ma diventi un reale indicatore di ripresa.

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    Culture e cure del benessere

    19,80

    di Sandro Stanzani

    Benessere e cura sono temi di grande risonanza nelle scienze sociali. La seconda metà del Novecento ha fatto del benessere un concetto chiava dell’epoca. Con l’inizio del nuovo secolo il ‘clima’ sembra cambiato. Rimane, anzi si accresce, l’attenzione per il benessere. Il termine compare ora con più frequenza nei titoli di saggi di scienze umane e sociali, ma il fenomeno è osservato con preoccupazione. Emerge il timore di una certa fragilità delle aspirazioni di benessere. Il nostro benessere sembra fragile perché dipendente dagli altri in un duplice senso: dipende dalla nostra violenza e dalla loro cura.

    Il testo, che si rivolge in primo luogo a studenti dei corsi di laurea in servizio sociale e in scienze dell’educazione, propone al lettore di riflettere su tali questioni attraverso il concetto di relazione sociale. Emergerà, attraverso indagini teoriche ed empiriche, che la relazione sociale ha un ruolo non secondario nella definizione del benessere e della cura. In particolare la categoria della reciprocità , intesa come elemento intrinseco ad ogni relazione sociale, può fornire una semantica del benessere e della cura  che aiuta a temperare i timori e le ansie del tempo presente e a immaginare e configurare nuove modalità organizzative e operative dei servizi socio educativi.

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    Dall’uomo all’avatar e ritorno. Realtà e dimensioni emergenti vol.1

    19,50

    a cura di Angelo Romeo e Paola Canestrari

    Il tempo trascorso nei mondi virtuali appare sempre più spesso come il “prolungamento” di quello trascorso nella first life e con esso tutte quelle attività e relazioni che si instaurano al suo interno. Il volume ha come obiettivo l’analisi delle nuove realtà e dimensioni che emergono con il processo di avatarizzazione dell’individuo nella società moderna. Uno sguardo pluridisciplinare alle nuove dimensioni della rete e alle convergenze con la vita quotidiana.

    Il testo contiene contributi di: Giovanni Boccia Artieri, Paola Canestrari, Marco Centorrino, Fabio D’Andrea, Emiliana De Blasio, Giovanni Ciofalo, Fabio Fornasari, Luca Giuliano, Giulio Lughi, Mario Morcellini, Ariela Mortara, Donatella Pacelli, Angelo Romeo, Michele Sorice, Mariselda Tessarolo.

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    Dall’uomo all’avatar e ritorno. Realtà e dimensioni emergenti vol.2

    19,50

    a cura di Angelo Romeo e Paola Canestrari

    Già da tempo diversi studiosi si interrogano sull’uso sociale degli spazi virtuali, considerandoli non un mondo altro rispetto a quello reale e quotidiano, ma un incentivo a rafforzare i legami tra gli utenti. Tale influenza si riscontra non solo sui legami più semplici, ma tocca anche varie attività come la formazione, l’arte e lo svago. Il testo riflette sulle esperienze e le dinamiche relazionali vissute nella rete ed in alcuni casi sui “ponti” che si creano con la realtà esterna.

    Il volume contiene contributi di: Barbara Bruschi, Vanni Codeluppi, Santo Simone Di Stefano, Mario Esposito, Riccardo Finocchi, Philomène Gattuso, Laura Gemini, Francesca Ieracitano, Riccardo Manzotti, Chiel Monzone, Mariella Nocenzi, Luciano Paccagnella, Domenico Secondulfo, Guido Traversa, Junji Tsuchiya.

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    I mille volti della memoria

    20,00

    a cura di Lorenzo Migliorati e Luca Mori

    Relegato per lungo tempo ai margini delle scienze sociali, lo studio della memoria parrebbe oggi attirare l’attenzione di un numero crescente di ricercatori. Il modo in cui gruppi e società rappresentano il loro passato, i meccanismi tramite i quali ricordo e oblio si realizzano a livello collettivo e gli aspri conflitti che queste pratiche accendono costituiscono un oggetto d’indagine assai complesso e variegato, che tuttavia non cessa di rivelare le proprie potenzialità per comprendere la vita aggregata del presente. I saggi qui raccolti rappresentano un piccolo spaccato della vivacità della ricerca sociologica su questi argomenti. Pur mostrando interessi tematici e sensibilità analitiche assai differenti, essi paiono condensarsi attorno a tre grandi questioni generali: gli aspetti teorici che l’esistenza di una dimensione collettiva della memoria chiama in causa, la fragile e spesso insidiosa distinzione tra uso pubblico e abuso politico del ricordo e i processi di rielaborazione sociale dei traumi che i passati di violenze e soprusi spesso infliggono alle comunità.

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    I pensieri delle mamme

    16,90

    di Paola Di Nicola

    La madre, attenta osservatrice dei fattori naturali, ambientali e relazionali che fanno da contorno alla salute-malattia del proprio figlio, può essere rappresentata da un’immagine in movimento che vede crescere il protagonismo della donna nella cura con l’aumento delle due competenze relazionali davanti agli ambienti di vita quotidiana del bambino in età pediatrica (in prevalenza scuola e famiglia e la disposizione comunicativa nei confronti del medico, in termini di testimone dei disturbi del proprio figlio, ci restituisce la visione di una madre consapevole di quanto le perturbazioni negli equilibri relazionali nel e del quotidiano del bambino possono incidere sui suoi livelli di vulnerabilità.

    La ricerca condotta nell’area di Verona mette in luce che la propensione ad instaurare un dialogo proattivo con il  pediatra è maggiormente ravvisabile nelle madri occupate, a più alta scolarizzazione e al di sopra dei 40 anni che dimostrano, grazie alla disponibilità all’ascolto e al dialogo offerta dal medico, di saper instaurare un clima comunicativo favorevole, volto all’elaborazione di una adeguata diagnosi. Emerge dunque la necessità che il pediatra, con le tecniche d’ascolto e della medicina narrativa, dedichi una particolare attenzione a quelle madri che, per timore o insicurezza, poco o raramente “parlano al medico” del loro bambino, comunicando i loro pensieri.

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    I volti del simulacro

    19,80

    di Domenico Secondulfo

    Pochi termini hanno l’aura affascinante di cui può ammantarsi il simulacro. Il suo fascino ambiguo promana dall’essere a cavaliere di lontani passati, guerre religiose e iconoclastie, e di altrettanto lontani futuri, chimere inorganiche e mondi virtuali. Ricondotto all’attualità da J. Baudrillard, il simulacro continua ad affascinare il pensiero occidentale con il suo sfuggente volto.

    Il volume si pone l’obiettivo di fare il punto sul concetto di simulacro, ne analizza le componenti semantiche e la funzione all’interno della transizione post-moderna, attraversandone l’utilizzo in diversi campi di azione sociale. Attraverso questo itinerario, che spazia dalla comunicazione al consumo, alla cibernetica, il simulacro viene proposto in una accezione non più soltanto negativa, ma come snodo significativo delle trasformazioni in atto nella nostra società.

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    Il mix fra qualità e quantità nella ricerca sociale

    16,50

    di Mauro Niero

    Nonostante il dibattito fra qualità e quantità nella metodologia della ricerca sociale abbia assunto ultimamente toni meno accesi rispetto ad alcuni decenni fa, esso continua a prospettare l’attività del fare ricerca come una sorta di bivio verso mondi diversi e, soprattutto, alternativi.

    In opposizione a questa tendenza, il volume considera le pur forti diversità che contraddistinguono le tradizioni e le forme della ricerca (della quantità, della qualità, ma non solo) come opportunità anziché come vincoli, proponendo dei modi per farle convivere. Nella prospettiva del mix vengono indicate soluzioni composite di disegni, modelli e tecniche di ricerca che hanno il proposito di aumentare le potenzialità a disposizione del ricercatore. Di migliorare l’aderenza al problema affrontato e di ottenere una maggiore efficacia conoscitiva.

    Centralità del problema e mix metodologico sono anche i tratti salienti dello studio dei casi di cui si parla nella seconda metà del volume, rispetto a cui esso offre indicazioni di impianto ed esempi pratici.

    Il volume è consigliato a chi sia interessato alle nuove frontiere del dibattito qualità/quantità ed è indispensabile per colore che intendessero condurre ricerche su casi (gruppi, organizzazioni, istituzioni) in sociologia e nelle scienze sociali applicate.

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    Il nonno in pigiama

    13,90

    di Luciano Nicolini

    Le operazioni con le quali ci si congeda da un defunto possono essere differenti e, soprattutto, supportate da concezioni profondamente diverse, tali da suscitare l’interesse dell’antropologo. Con questa monografia si intende indagare su ciò che supporta il rito della doppia sepoltura, descriverne le modalità e la diffusione in Campania, tentare di individuarne le origini e le funzioni. Ma se, per quanto riguarda le funzioni del rito, l’interpretazione fornita trent’anni fa da Italo Pardo,

    sulle orme di Robert Hertz, sembra soddisfacente, assai più complesso è risolvere il problema delle sue origini.

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