Shop
-
(0)By : Andrea Bazzani
La fermata
€13,00di Andrea Bazzani
Nella raccolta di Andrea Bazzani si incontra una miriade di immagini incalzanti, tratte dalla quotidianità, colte con drammatica freschezza nell’intimità fragile di una lunga “fermata” nel corso della vita.
I versi denotano un grande spirito di osservazione, che l’autore sa mettere a frutto nella ricerca estemporanea di suggestioni anche solo sfiorate, ma vivide di inquietudine. Il poeta si dimostra grande studioso dell’animo umano, ne conosce i drammi e li sottopone al giudizio del mondo. (…)
Notevoli le situazioni che ritraggono profonde sinestesie, frutto di accostamenti sensoriali audaci e sorprendenti.
Dall’Introduzione di Orio Grazia
-
(0)By : Chiara Guerzi
La Ferrara di Nicolò III d’Este
€25,00di Chiara Guerzi
Il volume affronta, con i contributi degli specialisti, la Ferrara di Nicolò III d’Este (1393-1441) , uno dei nodi cruciali della civiltà estense. All’unanimità considerato quale pater patriae, il figlio di Alberto V d’Este, durante gli anni del suo lungo governo, riesce a traghettare Ferrara oltre la stagione dell’ultimo gotico e a gettare le basi per quella fioritura artistica in senso veramente rinascimentale che caratterizza l’epoca dei figli Lionello, Borso ed Ercole.
Nei saggi raccolti in questo primo volume della collana Arti, storie, contesti si prendono in esame alcuni temi di questo fecondo momento della storia culturale ferrarese, restituendo il punto degli studi e fornendo chiavi di lettura originali.
-
(0)By : Dario Ghelfi
La fonte inesauribile – Oltre il libro di testo
€18,50di Giuseppe Domenichini e Dario Ghelfi
-
(0)
La giovinezza perduta di El Greco
€17,50di Enrico Maria Dal Pozzolo
Agli inizi del ‘900 sulla giovinezza di El Greco non si sapeva quasi nulla. Dopo un secolo di ricerche, si può ben dire che del periodo che va dalla nascita nel 1541 a Candia al 1576 in cui si trasferì in Spagna (dove rimase fino al 1614 della morte) abbiamo molte informazioni: sulla famiglia, i contatti cretesi e italiani, la cultura, il carattere … Soprattutto disponiamo di una cinquantina di dipinti che illustrano in che modo l’artista bizantino divenne a tal punto innovatore da venire preso come modello da Picasso, Cézanne e altri protagonisti della svolta contemporanea.
Nel volume si ripercorre la storia del recupero della sua giovinezza sotto molti punti di vista: dagli aspetti storiografici e critici alla progressiva riemersione delle opere nei contesti mercantili e collezionistici, dalla storia del gusto alle forme di divulgazione che si svilupparono attraverso i canali delle mostre, delle pubblicazioni e perfino dei film, dalla mitizzazione letteraria a un fenomeno falsificatorio che riguardò non solo i dipinti, ma perfino i documenti.
Fu una ricerca labirintica, costellata di scommesse vinte e perdute, di genialità e meschinerie, di scoperte sensazionali ma anche di reticenze e truffe. Ne emerge un quadro dove una storia dell’arte vulnerabile alle mode dimostra a un tempo profonda fragilità e congenita capacità rigenerativa, e dove appare chiaro che l’artista altri non è che colui che si vuole e si può vedere attraverso le lenti condizionanti della propria epoca.
-
(0)By : Orio Grazia
La iena e il salice piangente
€16,00di Orio Grazia
Nella savana piante e animali affrontano quotidianamente le fatiche della vita e tuti devono temere qualcosa. Tra i suoi abitatori, solo il leone gode dei suoi privilegi dovuti alla sua regalità; a sfidare il grande felino, tra lo stupore generale, arriva un giorno una iena piuttosto inconsapevole delle sue provocazioni. Vicino al fiume vive un salice, pianta molto riservata e dall’aspetto dimesso, che attira la curiosità di tutti gli esseri viventi di quel lembo di terra assolata. Ad un certo momento fa capire che soffre per la lontananza dalla patria ma, soprattutto, che non riesce a sopportare la vista delle continue violenze che regolano la vita del mondo circostante.
-
(0)By : Stefano Vicentini
LA LETTERATURA PAZIENTE – Volume quinto
€19,50Articoli e saggi
(2022-2025)
Volume quinto
-
(0)By : Gianfranco Amato
La linea sottile del tragico
€12,00di Gianfranco Amato
“Difficile pensare che vi sia qualcosa di più attuale del conflitto tra la “necessità” della Salute e le “esigenze” dell’Economia. Questo confronto occupa la scena dei nostri giorni fin dall’inizio di un evento tragico e inatteso, che ha allungato la sua ombra sull’Italia e sul mondo.
Ma la dimensione del conflitto affonda le radici in un tempo immemore, prima del più lontano passato, con modalità diverse e diverse sembianze, altri temi ed altri “ soggetti”, tuttavia conservando le medesime forme .
Il libro intende annodare i fili, spesso invisibili, che hanno tessuto la trama dove la civiltà occidentale ha vissuto senza tregua le sue contraddizioni.
-
(0)
La lingua italiana e l’idea di nazione
€12,00di Mirella Spiritini Massari
“Non so a voi, ma a me capita a volte di avere un’intuizione che però presenta tante facce difficili da identificare e raccordare. Siamo davanti a mille rivoli e non ci resta che darci da fare per mettere ordine e distinguere i vari argomenti cercando di creare una progressione accettabile.
Iniziamo dalla parola.
La parola ci distingue in quanto uomini. L’uomo ha dato un nome alle cose, ai sentimenti, agli dei. Tuttavia la parola in sè è uno strumento, che viene usato dal pensiero per esprimere un’idea o per raccontare una storia. Per di più i significati delle parole spesso col passar del tempo subiscono delle modifiche; insomma hanno a che fare con la storia.
Dunque la parola, il linguaggio, la storia.
A questo punto mi è sembrato giusto scegliere tra le tante la parola Italia. L’Italia anticamente era considerata un luogo geografico, nel quale gli intellettuali ancora scrivevano in latino, anche se con molte semplificazioni. Il popolo parlava ormai una lingua volgare, discesa dal latino e diversa nelle varie regioni. Si passa presto al diffondersi di una lingua colta, che è ancora un volgare, ma è soprattutto lingua italiana.
Dunque l’Italia non è più solo un luogo geografico, ma è un paese unito nella cultura, nel linguaggio, nella storia. In Europa l’Italia è considerata maestra di civiltà, ma nessuno la considera un possibile stato: anche quando le Signorie sono ricche e potenti, c’è sempre la mano straniera che si garantisce il potere supremo.
Pur con questi limiti tra gli intellettuali si è ormai diffuso il senso della libertà di pensiero, liberando la cultura dalle ristrettezze imposte dalla Chiesa. L’Illuminismo significa tutto questo ed offre alla letteratura uno spazio nuovo. Il Rinascimento trae origine da questo spirito di libertà. Siamo al culmine del Rinascimento nel momento del massimo splendore e tuttavia vi è nell’aria un’inquietudine che risuona nell’opera di molti poeti. Insomma non siamo più al Quant’è bella giovinezza. Il mondo dell’Ariosto, per esempio, solo ad uno sguardo superficiale può apparire sereno. In realtà è pieno di avventure confuse e gratuite, nasconde dunque una visione negativa della vita. Arriviamo poi presto alla controriforma, che blocca la possibilità di esprimere liberamente il proprio pensiero; nascono allora solo innocue poesiole e canzonette.
Il pensiero è comunque sempre vivo e nasce l’Illuminismo con filosofi francesi come Voltaire, Rousseau, Montesquieu ed italiani come Verri, Parini, Cesare Beccaria. I filosofi dunque lavorano e diffondono un pensiero nuovo, presto colto in Francia nel suo significato politico. E siamo alla rivoluzione. Le barricate, Napoleone, un primo assaggio di libertà poi tradito dal dittatore; il tempo corre ed una certa idea dell’Italia prende forma.
La scossa arriva alla fine del Settecento, quando inizia a farsi strada un pensiero nuovo, nel quale in Italia trova posto l’idea di uno stato. Per realizzarla occorsero molti decenni, molte guerre e molti morti; alla fine pian piano si costruì uno Stato, sempre tuttavia con i confini contesi e spesso incerti.
(dall’Introduzione)
-
(0)
La lumaca, la gallina e i figli del diavolo. Lettere di Gianrinaldo Carli e Saverio Bettinelli
€14,00di Giovanni Catalani
con una premessa di Corrado Viola
Il volumetto raccoglie e commenta 62 lettere finora inedite, inviate, tra il dicembre 1792 e il febbraio 1795, pochi giorni prima di morire, dal poligrafo istriano Gianrinaldo Carli (1720-1795), già funzionario a Milano del governo asburgico, al letterato ed ex gesuita mantovano Saverio Bettinelli (1718-1808). I temi sono quelli consueti agli scambi epistolari tra intellettuali settecenteschi, con particolare attenzione alle diatribe di argomento naturalistico-vulcanologico, allora in voga, e a quelle che coinvolgevano il Carli stesso in relazione alle proprie opere di antiquaria. In più, le costanti, dettagliate e spesso inorridite relazioni di questi dipingono un quadro assai vivo e preoccupato degli avvenimenti storici contemporanei, negli anni in cui la Rivoluzione francese iniziava a minacciare seriamente l’Ancien Régime lombardo ed europeo.
Giovanni Catalani








