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    Pensare la natura

    di Paola Polettini

    Pensare la natura pone alla Tecnologia una domanda che ci differenzia nel diverso valore attribuito ai modi di intendere l’interazione ambientale. In questa ricerca prendo in esame il procedere del pensiero scientifico e in particolare i cambiamenti di metodo nella Fisica e lo sguardo sul mondo che essi comportano. Emergono questioni tradizionali come la validità della conoscenza scientifica in rapporto al reale, ma anche altre relative alle implicazioni degli “oggetti matematici” di cui far uso, e che rientrano ormai nelle pratiche operative della vita quotidiana. Si traccia così il profilo di una Fenomenologia delle relazioni che richiede una articolazione dei campi del vedere e una specificazione delle modalità dello sguardo possibile in rapporto a quale realtà osservabile, cioè a quali stati di cose.

    18,00
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    La vita dentro

    di Giampaolo Mazzara

    “La vita dentro” è il racconto di un’esperienza terapeutica attraverso lo psicodramma.

    L’ambiente è una casa di cura psichiatrica del nord Italia. Una paziente cronica racconta la sua esperienza di partecipante a questa terapia di gruppo. Descrive i processi attraverso i quali le persone mettono in scena dei frammenti della loro vita. Ci mette di fronte a persone di ogni genere, un’umanità povera e ricca al tempo stesso. Giovani che scoprono risorse nascoste da investire nel loro difficoltoso futuro.

    Casi umani pieni di vita, suicidi che lottano per sopravvivere alle proprie angosce. Descrive persone disperate e persone che amano. Il ritmo è quello un po’ borderline che caratterizza un ambiente psichiatrico. Il linguaggio è diretto, a volte crudo, qua e là poetico. Attraverso ventidue capitoli si fa la conoscenza di decine di persone che si incontrano tra di loro attraverso parole, azioni, metafore, grazie alla forza di un gruppo che si riconosce, si rinforza, si confronta giorno dopo giorno. Come avviene durante una sessione di psicodramma, l’autore dà voce a un “io ausiliario” narrante che lo guarda dal di fuori, ma con i suoi occhi attenti e appassionati che da venticinque anni partecipano al dramma umano e alle speranze di un mondo di cui troppo poco si parla e spesso soltanto per denunciare eventi sporadici e molto poco per metterne in luce il vero significato e la forza.

    Il valore della sofferenza, raccontata con realismo, senza rinunciare al sorriso e all’acutezza che nasce dal contatto vero con la vita. Una progressiva scoperta, coinvolti, quasi partecipi di questo gruppo che attraversa la piccola storia dell’essere umano come equipaggio vivace di una solida zattera.

    14,00
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    Nascono libere

    di Giampaolo Mazzara

    Victor Frankl ha visto nella parola, nel logos, il luogo della risignificazione dei pilastri dell’esistenza: l’ha chiamata logoterapia. La parola che diventa aiuto, quasi medicamento, è l’intuito della madre che si china sulla culla per calmare l’angoscia da separazione del bimbo. E il bimbo stesso, una volta divenuto capace di pronunciar parole, se ne serve per addolcire i momenti di solitudine: persino l’adulto, in frangenti di paura o di disperazione, elabora la sua pena parlando tra sé e sé, quasi per dirsi che non è solo.

    In tutti questi casi ed in altri ancora la parola nasce libera, sgorga dall’anima, è la stessa anima che s’avventura nel mondo. Questo avviene soprattutto quando l’io esacerbato dalla drammaturgia dell’esistenza, si rivolge ad altri e …, magari con parole non dette, chiede ascolto, il che significa la parola, la propria parola. Quella però che non ubbidisca a stereotipi sociali, a regole imposte, a finzioni di circostanza. Quella che sgorga per la ricchezza della propria interiorità e, finalmente, non coartata da mille giudizi.

    Parole che nascono libere è un contributo all’educazione speciale da parte di uno specialista che vede nella parola un mediatore simbolico di grande livello terapeutico, soprattutto nei confronti di quanti soffrono, nella complessa quotidianità del nostro mondo, l’incapacità a realizzare i propri compiti esistenziali nella solitudine dei propri affollatissimi ambienti di vita.

    — Dalla Prefazione di Franco Larocca

    19,00
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    La stanza di vetro

    di Giampaolo Mazzara

    Il percorso documentato dall’Autore parte dal tirocinio in un ospedale psichiatrico per arrivare al definirsi di uno spazio terapeutico riconosciuto e apprezzato in una odierna realtà psichiatrica complessa. Testimonia come sia possibile concretizzare il nuovo, portando l’azione, il fare, in una professione come quella dello psicologo, ancora poco riconosciuta e dai confini frastagliati negli ambiti della psichiatria. Intuizioni e sperimentazioni concorrono a precisare un metodo che, vincendo pregiudizi e resistenze, si traduce in scelte strategiche precise.

    La costante che attraversa tutti i capitoli è l’incontro con le persone. Dai bambini della scuola primaria ai pazienti psichiatrici istituzionalizzati. La storia professionale e personale si colloca all’interno di una grande storia del divenire della psicologia e della psichiatria, di cui si presenta un originale excursus che, muovendo dalle origini dell’umanità, arriva a Franco Basaglia.

    L’azione, le tecniche attive, la spontaneità e la creatività sono proposti come elementi portanti di interventi formativi e terapeutici che caratterizzano l’attività dell’Autore.

    Un caso clinico trattato con lo psicodramma è l’ulteriore occasione per rimarcare l’attenzione alla persona: ciò che resterà nel cuore e nella mente del lettore potrebbero essere la piccola Anna, il Falco, Roberta, Giorgio, l’infermiera dagli occhi che sorridono, Francesco con la Gazzetta sotto il braccio. Un universo composito, affascinante e per certi aspetti inquietante. Persone in movimento verso la ricerca dell’armonia possibile, misurandosi con limiti e malattia, ma potendo contare su strategie terapeutiche solide e utili, così come su persone che credono nel loro lavoro.

    19,00
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    Conversazioni con Marta

    di Paola Polettini

    Questo testo ha preso avvio dal desiderio di rendere vivo il ricordo di una presenza che ha sostenuto, in questi ultimi dieci anni, la fiducia nella mia scrittura come cammino di conoscenza. Conducendo la riflessione in una disposizione colloquiale si entra progressivamente nel vivo di una relazione che deve essere anche ripensata. Questo cammino evidenzia un percorso psicoanalitico che si fa traccia dei modi di manifestarsi del pensiero in quanto processo generativo.

    12,00
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    Fare spazio di sapienza

    a cura di Michela Morgana

    L’Oriente, per noi occidentali è il punto cosmico da cui vediamo nascere il sole, l’inizio di un nuovo giorno.

    Per le Autrici, donne nate e cresciute in Occidente, è il luogo di una nuova nascita, di un nuovo inizio, di una iniziazione a una vita interiore, che dall’insegnamento di Buddha trae ispirazione e visione.

    Il senso di una ricerca intimamente ancorata alla vita quotidiana, al presente che si sta vivendo.

    Scelta spirituale compiuta nella consapevolezza che il cammino di saggezza Śākyamuni indica avviene lungo sentieri dove l’andare è a tratti dolce e i segnavia ben visibili, dove a tratti al via si perde o si inerpica su pendii rischiosi, o porta là dove serve una zattera per attraversare il fiume e raggiungere l’altra riva, più sicura…

    Le storie qui raccolte partono dall’incontro con il Dharma, la Saggezza trasmessa dalla tradizione buddhista.

    Michela Morgana, Carla Gianotti, Viviana Fabbri, Delfina Lusiardi, Naomi Visconti e Claudia Welnitz sono donne che conducono una vita laica, fuori dai monasteri, impegnate a percorrere ed accompagnare altri e altre sulla via che insegna le cause della sofferenza e la cessazione della sofferenza.

    Voci di donne che raccolgono la gioia di una scelta esistenziale che illumina la vita. Voci che, tuttavia, non tacciono la sofferenza che Carla Gianotti, nel Prologo, invita a guardare con lucida consapevolezza: la sofferenza di genere propria delle donne nei diversi cammini di fede.

    14,00
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    Dimensioni di libertà nel cammino dell’essere. Tra filosofia e scienza

    di Paola Polettini

    Questo libro svolge una riflessione fenomenologica tra mondo della vita, tecnologia e Scienza, considerando che l’universo informatico comporta delle scelte di valore e di orientamento che ci coinvolgono, ma che dipendono anche dalle soluzioni tecniche che vengono adottate. Di fronte a questo problema mi sembra importante tenere in evidenza che quello che ci serve non è una formula algoritmica onnicomprensiva, ma la possibilità di rilevare le corrispondenze tra i vari gradi di differenziazione che costituiscono il mondo conosciuto. La libertà del movimento è la condizione originaria della vita. La somiglianza dei processi con cui osserviamo le cose può essere riferita a una grande varietà di contenuti, ma ci sono solo alcune equazioni differenziali fondamentali che vengono adottate per le osservazioni del micromondo. È questa la dimensione nella quale siamo immersi considerando la complessità. Dal modo in cui mettiamo in relazione le somiglianze formali dipende la possibilità di vivere le differenze nella vita dei singoli.

    17,00
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    Sviluppare una nuova capacità mentale

    di Rudy Magnan

    Questo libro pone in forte rilievo l’importanza del processo di percezione nell’attività di pensiero, troppo spesso sottovalutata nell’educazione. I miei programmi scolastici Co.R.T sono stati pensati per affrontare proprio questo tema e Rudy Magnan vanta una notevole esperienza nella loro applicazione. Questo libro spiega come e perché la percezione sia così importante”.

    Edward de Bono, MD, PhD

    Ideatore-direttore del Programma Co.R.T. (Cognitive Reserarch Trust)

    Il dr. Magnan ha presentato una serie di ricerche sull’importanza del metodo per riconoscere e precipire gli schemi durante il processo mentale, soprattutto quando non prestiamo attenzione alla nostra attività metacognitiva. Ho trovato molto interessante il capitolo sui metodi utilizzati dai grandi ricercatori, scienziati e innovatori. Questo libro è importante per chiunque abbia desiderio di sviluppare la propria mente creativa

    David Tanner, Ph.D, Former Director of Dupont’s Center for Creativity and Innovation

    Il professor Magnan presenta un complesso quadro concettuale e di informazioni su come dobbiamo ripensare il nostro quotidiano modo di pensare. Pensare è una capacita che come qualsiasi capacita deve svilupparsi con metodo. Il testo ci porta a confrontare le nuove sfide in questo millennio in cui siamo bombardati da ‘informazioni’ che creano confusione perchè non siamo capaci di riconoscerne i giusti collegamenti nella nostra mente” .

    Dr. Kishore Ranade, M.D. Neurologist

    15,00
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    Con gli occhi della mente

    di Rudy Magnan

    Questo libro pone in forte rilievo l’importanza del processo di percezione nell’attività di pensiero, troppo spesso sottovalutata nell’educazione. I miei programmi scolastici Co.R.T sono stati pensati per affrontare proprio questo tema e Rudy Magnan vanta una notevole esperienza nella loro applicazione. Questo libro spiega come e perché la percezione sia così importante”.

    Edward de Bono, MD, PhD

    Ideatore-direttore del Programma Co.R.T. (Cognitive Reserarch Trust)

    Il testo riporta numerose citazioni tratte dai lavori di eminenti pensatori, sottolineando l’importanza di spostare il nostro pensiero da modelli vecchi a modelli nuovi. Magnan introduce il concetto di Mindsight come un’abilità inerente che ognuno di noi possiede per rappresentare una visione soggettiva senza utilizzare il linguaggio. Questo ci permette di prendere in considerazione nuove intuizioni da un punto di vista visivo. Egli fa delle riflessioni sul valore di Mindsight sia nel settore dell’istruzione sia in altri settori, portando numerosi esempi. Questa è una lettura “obbligatoria” per chiunque sia interessato ad acquisire una migliore comprensione della mente nonché un’abilità operativa alternativa per migliorare la qualità del pensiero.

    David Tanner, PhD

    Former Director, DuPoint Center for Creativity & Innovation

    Riprendendo una significativa immagine proposta da Hannah Arendt, l’attività del pensare è come uno schiudere gli occhi della mente: un processo meta-cognitivo di costruzione continua del sapere, attraverso cui portare alla coscienza immagini, opinioni, teorie, modelli e schemi. Il testo di Rudy Magnan va certamente in questa direzione, sviluppando un modello strategico di sviluppo del pensiero che, applicato all’apprendimento, può contribuire ad un radicale rinnovamento della didattica, per una cultura più aperta e condivisa. Una prospettiva -questa- di grande attualità, soprattutto in Italia, per una nuova politica dell’istruzione”.

    Michele De Beni, professore di Pedagogia applicata

    Istituto Universitario “Sophia”(IUS), Loppiano-Firenz2

    13,50