Saggistica
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(0)By : Alejandro Orsi
L’ira che non volevo
€10,00di Alejandro Orsi
Un viaggio attraverso le vicissitudini che ci stanno accadendo, un percorso capace di cambiare l’angolazione del nostro punto di vista, rompendo gli equilibri a cui siamo abituati e scardinando definitivamente il modo in cui guardiamo gli avvenimenti odierni. Un percorso emotivo tanto necessario quanto impellente, che ci vede diventare protagonisti inconsapevoli ed impreparati: una situazione forse fatale a cui dobbiamo reagire con vigore per non restare spettatori inermi al cospetto dai cambiamenti strutturali che stiamo subendo. Dal Covid19 alla guerra in Ucraina passando attraverso avvenimenti e testimonianze che formeranno un disegno nitido e diverso da quello propinato dalla “propaganda dell’informazione”: una censura sulle notizie in grado di cambiare le priorità di spesa sia sanitaria che militare (per la difesa) compiute dagli Stati più importanti sullo scacchiere mondiale.
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Le svolte nella storia, nel pensiero e nell’arte
€18,00di Mirella Spiritini Massari
La storia scorre a volte lentamente e senza strappi, con mutamenti appena percettibili; a volte invece precipita simile ad una cascata, si imbroglia, si avvolge su se stessa, riprende, scroscia e si avvia tumultuosa.
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(0)By : Claudio Liberstell
Da 0 all’evoluto: un viaggio sconosciuto. Una guida alla chimica prebiotica, il percorso della materia alla vita.
€37,00Edizione compatta
di Claudio Lieberstell
Questa edizione, vuole essere una versione compatta, il cui fine è più divulgativo e meno rigoroso della versione originale dalla quale origina e nella quale sono riportate tutte le notazioni necessarie ed una maggiore precisione chimica. Questa versione vuole invece aprire ed introdurre l’argomento al grande pubblico con un interesse scientifico, anche non specialistico semplicemente ai curiosi sull’argomento.
Il titolo presenta in estrema sintesi il contenuto del testo, che vuole tentare di ricostruire il viaggio della materia che l’ha portata da zero alla prima cellula autonoma, detta anche LUCA (Last Universal Cellular Ancestor) e che io vorrei ribattezzare l’evoluto, il primo frutto di un percorso evolutivo sconosciuto, ovvero quello della materia inanimata. Come la vita sia iniziata sulla Terra o altrove è ancora oggetto di studio, ma anche di una estrema fascinazione, determinando speculazioni e dibattiti che, da quando sono iniziati, non hanno mai avuto fine. Anche la filosofia e la religione dibattono, perché, se anche un giorno si potrà chiarire come e cosa abbia fatto scaturire la vita, rimane sempre affascinante interpretare il perché l’inanimato abbia deciso di animarsi e come la vita sia riuscita a mantenersi irrefrenabile. Alla base di questa spinta, è evidente, fin dall’inizio deve aver agito una qualche forma di energia. L’organizzazione non è mai sembrata frutto del caso e nella vita di organizzazione ve n’è davvero molta; la più parte, è vero, è il frutto dell’evoluzione. Qualsiasi sia stato il modo, la materia organica, seppur fragile, in un ambiente ostile e priva di ogni protezione, deve essere riuscita non solo a mantenersi, ma anche a replicarsi; il che, non vuol dire semplicemente moltiplicarsi, bensì produrre copie di se stessa con tutto il suo ordine, senza errori. Tale organizzazione deve essere stata inizialmente molto inferiore a quella della vita attuale. Persino la struttura di una membrana cellulare sembra troppo complessa per essersi generata spontaneamente, sia essa di una cellula eucariota, che di una procariota, la quale è persino provvista di una parete per resistere all’ambiente esterno.
Percorreremo quindi un affascinante viaggio nella biologia cellulare per come la conosciamo oggi, scomponendola nei suoi singoli elementi biochimici di base, per capire come questi mattoni possano essersi formati e poi in qualche modo assemblati, seppure la dicitura “in qualche modo” sarà per quanto possibile evitata, perché poco consona ad un ambito scientifico.
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(0)By : Gabriele Fedrigo€5,00
di Gabriele Fedrigo
“È come se fosse nel DNA del presepe l’aver
espunto da sé quanto di più alienato e alienante
viviamo dell’ambiente in cui si consumano
vanamente i nostri giorni”
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Società tecnologia lavoro
€1,44A cura di Giuliano Amato
La questione della Tecnica ha raggiunto una dimensione ormai universale. Solo alcuni angoli remoti della geografia conosciuta sono ancora al riparo dalla sua rete e dagli interrogativi che essa apre e propone. L’origine è antica: dal fuoco e dalla ruota (due mezzi primordiali), siamo pervenuti al computer, allo smartphone e ai robot. Fino agli ultimi decenni del secolo scorso, la tecnologia provocava interesse e curiosità, promuoveva adesione e consentiva un certo divertimento. Quelle categorie si sono rapidamente evolute in desiderio e pulsione, fino a lambire il terreno della dipendenza. La questione è diventata problema, il problema si è tramutato in idolo. -
(0)By : Gabriele Fedrigo
Negrarizzazione
€19,00Speculazione edilizia, agonia delle colline e fuga dalla bellezza
di Gabriele Fedrigo
Con questa ricerca vorrei indagare la genesi storica, estetica e sociopolitica del neologismo negrarizzazione. Come e perché tale termine nasce a Negrar? Che cosa è successo in questo paese della famosa contea della Valpolicella per giustificare la nascita del neologismo negrarizzazione? Qual è il campo semantico circoscritto da questo termine? Fino agli inizi degli anni Sessanta, Negrar era famoso soprattutto per il suo buon vino e per il suo meraviglioso paesaggio. Negli ultimi vent’anni, Recioto e Amarone a parte, Negrar è balzato sulle pagine della stampa locale e nazionale per una delle più violente e spaventose aggressioni edilizie avvenute in Veneto nei confronti della bellezza collinare. Attraverso la negrarizzazione vorrei riflettere su due questioni intimamente connesse: la prima riguarda l’aggressività umana verso la bellezza del paesaggio; la seconda concerne invece gli effetti della rovina estetica sui funzionamenti neuromentali di quanti ora subiscono l’avvenuta negrarizzazione del territorio.
Gabriele Fedrigo
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(0)By : Claudio Liberstell
Da 0 all’evoluto: un viaggio sconosciuto
€49,00di Claudio Liberstell
“Da zero all’evoluto un viaggio sconosciuto” è un titolo ricco di metafore, dove lo zero è la metafora dell’inizio, ma anche del nulla, un numero che incute timore per la difficoltà di concepirlo, tant’è che è stato introdotto per ultimo in matematica. Può essere tutto cominciato dal nulla, dal non essere, dall’horror vacui? A questa domanda l’umanità chiede una risposta dalla sua posizione privilegiata di coscienza, per la quale deve ringraziare o imputare la vita nella sua lunga evoluzione. È successo dunque che in un tempo lontanissimo sia apparso l’evoluto, non certo l’uomo, non certo una cellula, ma il frutto di una spinta che ha permesso alla materia di potersi definire evoluta, una spinta che le ha permesso di organizzarsi e affrancarsi dal silenzioso ed eterno inanimato. Ebbene, se dalla cellula in poi il viaggio che ha percorso la materia vivente sembra sostanzialmente tracciabile, tutt’altro che scontato è il percorso, il viaggio, che la materia ha compiuto per animarsi.
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Prose Ritmate. Scienza, etica e versi
€14,00di Michele Arcangelo Nigro
Le stelle evolvono
e la materia e i campi sono lì,
con l’esplosione delle supernove,
ad indicarci che quei raggi cosmici
ed i neutrini e i raggi gamma, insieme
ai gravitoni, possono aiutarci
a intendere le “vie del firmamento”:
dalle fonti di tali emanazioni
fino alla nostra amata, cara Terra
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L’opera di Arnaldo Ederle dal 1963 al 2018
€12,00di Michele Arcangelo Nigro
Quella di Arnaldo Ederle, recentemente scomparso, è stata certamente una della voci più coerenti e profonde della poesia italiana, come fatto rilevare da alcuni dei suoi più illustri amici e colleghi, che ne hanno, nel corso degli anni e con un’attenzione che mai è venuta meno, presentato e commentato l’opera.
Dagli esordi “sperimentali” degli anni ’60 del secolo scorso egli è venuto affrancandosi con consapevole celerità, approdando a una visione del comporre ispirata a un solidale, generoso umanesimo e, insieme, a una visione dell’arte — in lui favorita dagli studi musicali — per molti versi precorritrice di quel ritorno, per così dire, “al classico” che i maggiori tra gli studiosi di linguaggi e di estetica (da Chomsky al nostro Ferraris) registrano con attenta sensibilità.
Nel presente contributo si viaggia per oltre un cinquantennio di produzione, costellato da quei successi di critica che il riserbo dell’Arnaldo ha sempre curato di ostentare e che è sembrato al suo autore mettere in debita evidenza.








