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    Reti d’impresa e intelligenze manageriali

    di Gianneugenio Bortolazzi e Federico Bortolazzi

    La piccola dimensione delle imprese italiane rappresenta una soglia importante per raggiungere una maggiore efficienza che frequentemente si trasforma nella capacità di cambiare le strategie, di internazionalizzarsi e in generale di affrontare le pressioni competitive.

    Già l’OCSE (Oganizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico) in occasione del recepimento, da parte dei paesi aderenti, della così detta carta di Bologna, nel 2000 riconosceva e identificava l’importanza sempre maggiore delle piccole e medie imprese (PMI) come elemento per l’incremento dell’economia, la produzione di posti di lavoro, l’espansione regionale, locale e la coesione sociale.

    19,00
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    Negrarizzazione

    Speculazione edilizia, agonia delle colline e fuga dalla bellezza

    di Gabriele Fedrigo

    Con questa ricerca vorrei indagare la genesi storica, estetica e sociopolitica del neologismo negrarizzazione. Come e perché tale termine nasce a Negrar? Che cosa è successo in questo paese della famosa contea della Valpolicella per giustificare la nascita del neologismo negrarizzazione? Qual è il campo semantico circoscritto da questo termine? Fino agli inizi degli anni Sessanta, Negrar era famoso soprattutto per il suo buon vino e per il suo meraviglioso paesaggio. Negli ultimi vent’anni, Recioto e Amarone a parte, Negrar è balzato sulle pagine della stampa locale e nazionale per una delle più violente e spaventose aggressioni edilizie avvenute in Veneto nei confronti della bellezza collinare. Attraverso la negrarizzazione vorrei riflettere su due questioni intimamente connesse: la prima riguarda l’aggressività umana verso la bellezza del paesaggio; la seconda concerne invece gli effetti della rovina estetica sui funzionamenti neuromentali di quanti ora subiscono l’avvenuta negrarizzazione del territorio.

    Gabriele Fedrigo

    19,00
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    Il fascismo e l’universo femminile

    di Mirella Leone

    Donne, “madri della razza”, fattrici di futuri soldati, al centro dell’ideologia e del programma politico del fascismo. Donne che rispondono con il dissenso o con il consenso, entrambi fondati nell’interiorità, a partire dai bisogni, dall’aspirazione femminile all’autodeterminazione. Un rapporto, fra il fascismo e l’universo femminile, che viene analizzato e ricostruito attraverso il materiale documentario, dal punto di vista della storia di genere, contestualizzato nella storia nazionale e in quella locale, di Verona, dove le vicende emblematiche di tre donne confermano e integrano le tesi del saggio. Nella convergenza fra storia locale e storia di genere risulta una visione complessa, con aspetti poco noti e, per certi versi, imbarazzanti, come quello del consenso femminile al fascismo.

    18,50
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    Le svolte nella storia, nel pensiero e nell’arte

    di Mirella Spiritini Massari

    La storia scorre a volte lentamente e senza strappi, con mutamenti appena percettibili; a volte invece precipita simile ad una cascata, si imbroglia, si avvolge su se stessa, riprende, scroscia e si avvia tumultuosa.

    18,00
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    Biblioterapia

    di Marco Dalla Valle

    La biblioterapia è l’uso terapeutico della letteratura con la guida o l’intervento di un terapista (Cohen, 1994). Ogni professionista, medico o non medico, può utilizzare romanzi, racconti, favole, poesie o qualsiasi altro libro per favorire il benessere in contesti socio-sanitari come gli ospedali, gli istituti riabilitativi, le comunità-alloggio, le case di riposo, e gli studi di psicoanalisi, ma anche in gruppi di lettura, biblioteche e gruppi di auto-aiuto. È una pratica utilizzata in diverse parti del mondo con una tradizione che risale ai primi anni del Novecento e che è tutt’ora in evoluzione. In Italia è comparsa da poco e sta conquistando soprattutto gli amanti dei libri che trovano nella biblioterapia un nuovo modo di utilizzare la letteratura. Questo manuale si prefigge di fornire le basi teoriche e applicative ai diversi professionisti che cercano un approccio concreto basato sugli studi internazionali, ma trasferiti nel contesto italiano.

     

    18,00
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    Affittare o comprare casa?

    di Sergio Fedele

    Ci facciamo questa domanda almeno una volta nella vita: mi conviene vivere in affitto o comprare casa?

    La risposta dipende molto da come arriviamo a prendere la scelta finanziaria più grande della nostra vita. Ci siamo documentati prima di decidere o seguiamo semplicemente il consiglio o l’esempio dei nostri genitori, degli amici o magari della banca che ci offre un mutuo ad un tasso di interesse vantaggioso?

    Fedele è un esperto indipendente di finanza personale e ha creato questa guida completa per mostrarti rischi e vantaggi anche a lunghissimo termine di entrambe le scelte attraverso 30 storie reali: single, coppie, giovani, adulti, anziani, famiglie con figli, impiegati, lavoratori autonomi, inquilini, proprietari, in cooperativa edilizia, questioni di eredità ecc. Ti ritroverai quasi sicuramente in una o più di queste storie. Negli approfondimenti troverai anche una “checklist” dettagliata di aspetti da verificare prima di affittare o comprare un singolo immobile e poi come decidere tra mutuo a tasso variabile o fisso, come valutare se il prezzo è conveniente, alternative di investimento dei propri risparmi e molto altro ancora.

    17,50
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    De tintinnabulis – Le campane

    di Girolamo Maggi

    (a cura di Lorenzo Carpané)

    Il trattato, diviso in 20 capitoli, passa in rassegna dapprima una storia delle campane e poi il suo uso moderno nelle diverse forme; vi si leggono anche riferimenti alla sua permenenza a Cipro. L’interesse del trattato è dato non solo dalla ricostruzione – more erudito – della storia dell’uso delle campane, corredata da una fitta rete di richiami testuali, fatti a memoria a causa della condizione di schiavitù e della conseguente mancanza di libri, ma anche dalla dimensione geografica, che testimonia dell’uso delle campane all’epoca, anche in territori non cattolici.

    15,50
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    Rune – Il dono degli dei

    di Vincenzo Di Marco

    Per le popolazioni nordiche le Rune erano un vero e proprio “Dono degli Dei”, concesso all’uomo per raggiungere la conoscenza. Uno strumento di divinazione, di cammino interiore e di crescita spirituale oggi spesso sottovalutato ma che conserva in sé tutta la forza di saper trarre, in grazia e silenzio, verso i reami più profondi del nostro inconscio, in un viaggio di alchemica trasformazione dal quale poter riemergere, una rinnovata consapevolezza.

    RUNE: Il mistero di un alfabeto antico i cui simboli vivono ancora dentro di noi.

    15,00
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    Prose Ritmate. Scienza, etica e versi

    di Michele Arcangelo Nigro

    Le stelle evolvono

    e la materia e i campi sono lì,

    con l’esplosione delle supernove,

    ad indicarci che quei raggi cosmici

    ed i neutrini e i raggi gamma, insieme

    ai gravitoni, possono aiutarci

    a intendere le “vie del firmamento”:

    dalle fonti di tali emanazioni

    fino alla nostra amata, cara Terra

    14,00