Sociologia e Ricerca sociale
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Mangiar simboli. Cibo, benessere e cultura materiale
€20,00a cura di Domenico Secondulfo e Debora Viviani
Nell’ambito della cultura materiale, il cibo è sempre stato un elemento caratterizzante la sfera di relazione comunitaria e il sistema di stratificazione sociale. Nel primo caso, perché esplica le relazioni tra i componenti del gruppo, nel secondo caso, perché indice di ricchezza e strumento di divisione sociale.
In questa sede, il cibo ha una valenza diversa e diventa elemento importante in un’ottica di consumo autoriferito, relativa alla comunicazione del soggetto con se stesso, perché le dinamiche alimentari, la cura del corpo e la visione della salute esplicitano il gusto e le tendenze diffuse socialmente. È questo il grado “zero” della socialità dove il soggetto ha un rapporto ricorsivo ed autoriflessivo con se stesso, nel quale il cibo funge da tramite in un processo di proiezione/introiezione di significati da sé a sé. I contributi che compongono il volume nascono con lo scopo di integrare in un unico sforzo analitico, sia l’approccio riflessivo fondato sulla cultura materiale, sia quelli più tradizionali fondati sulla comunicazione e sulla pubblicità, questa volta però ristretta ai processi di valorizzazione e comunicazione dei cibi.
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(0)By : Domenico Secondulfo
Mente mano utensile
€20,00di Domenico Secondulfo
Nulla nel lavoro dell’Artigiano è standardizzato, non i prodotti, non gli strumenti, e, naturalmente, neppure gli artigiani. La storia li ha sempre visti individualisti, scontrosi, sospettosi, abituati a ragionare da soli e a realizzare il proprio ragionamento nelle cose. Mal sopportano la società di massa e la chiusura dell’orizzonte dell’immaginazione che essa reca con sé. Mente Materia Mano, Strumento e Prodotto, proprio quello, solo quello che serve e calza quella, solo quella Mano.
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(0)By : Mario Magagnino
Monografie Istituzionali d’Impresa
€14,80di Mario Magagnino
Storia, maestra di vita. Anche le storie “minori”, quelle che non hanno l’iniziale maiuscola, hanno sempre qualche cosa da insegnare. E così le storie aziendali, che raccontano di grandi successi, ma lasciano trasparire le mille fatiche e le mille sofferenze che un’impresa ha superato per arrivare al momento giusto, nel quale può finalmente raccontarsi. In tempi sempre più difficili per la Comunicazione d’impresa – ma anche per le imprese, naturalmente! – ecco che Mario Magagnino, docente di questa importante materia all’Università di Verona, pubblica con Lorena Foroni, giovane ricercatrice, un interessante volume sulle monografie istituzionali. Pubblicazioni, più o meno ponderose, che le aziende realizzano in particolari occasioni, o a volte con una cadenza periodica regolare, per consolidare la propria immagine attraverso il racconto del cammino percorso. Un lavoro di ricerca, che – come riportato alla fine del libro, continua con l’invito alle aziende a inviare la propria monografia agli autori – ha portato alla realizzazione di un agile volume che analizza lo “strumento” monografia anche dal punto di vista del destinatario finale, e mette in luce la valenza strategica del raccontare il passato per valorizzare il presente e il futuro prossimo di un’azienda. Molti esempi e dettagliati casi aziendali spiegano le finalità e il successo di alcune monografie, e delineano questo importante settore dell’editoria d’impresa che, forse per la prima volta, trova uno spazio specifico nella pubblicistica. Silvano Tommasoli
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(0)By : Gianfranco Amato
Nelle forme del tempo
€18,70di Gianfranco Amato
Il testo trae origine dalla messa a fuoco della relazione che intercorre tra il tempo e il cinema, tenendo conto che le condizioni della Postmodernità hanno modificato, tra l’altro, la percezione delle diverse forme del tempo stesso.
Dopo aver affrontato, per rapide sintesi, l’evoluzione che le parole utili a tale indagine hanno attraversato nella storia, il lavoro entra nell’analisi di cinque pellicole, tra loro diverse per genere e cronologia, cercando di mostrare come si manifestano, nel testo filmico, le tre grandi forme che il tempo può assumere. Alla fine una breve “appendice” richiama alcune opere pittoriche, tra le molte che hanno attraversato la lunga stagione delle Avanguardie, nella quale il sentimento del tempo ha disteso la propria influenza.
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(0)By : Paolo Dell'Aquila
NetTribe 2.0
€18,70di Paolo Dell’Aquila
Il mondo della rete appare oggi un formidabile veicolo di produzione culturale. Le comunità virtuali spesso sono strumenti per la generazione di forme di “intelligenza collettiva” e svolgono un’attività simile a quella del giornalismo professionale. Gli individui postmoderni sanno sviluppare forme di comprensione e comunicazione del mondo sociale che combinano sia i vecchi che i nuovi media.
Il giornalismo, però, rimane anche oggi un sistema esperto e specializzato, controllato dalle normative pubbliche. I flussi comunicativi sono sempre dominati da broadcaster e da produttori nazionali ed internazionali che operano con una logica di tipo seduttivo ed autoreferenziale. Di questo processo è un esempio lo sport: un prodotto, oggi, più comunicato che sperimentato sul campo, perché costretto a performance spettacolari. In questo volume si introduce una riflessione anche sul sistema-sport e sui suoi collegamenti con la politica, l’economia e la cultura. Si analizzano i mutamenti del giornalismo sportivo nella società di rete e la convergenza fra i media vecchi e nuovi nella diffusione dell’informazione alle tribù dei tifosi.
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(0)By : Sandro Stanzani
Progetti sociali riflessivi nel ‘nuovo welfare’
€20,00a cura di Sandro Stanzani e Claudia Pedercini
La crisi economica ha riproposto con forza le esigenze di riforma dei sistemi delle politiche sociali, tanto che, dopo oramai mezzo secolo di riflessioni sulla crisi dello stato sociale, oggi spunta all’orizzonte il termine “nuovo welfare”, che sembra invitare ad una radicale revisione dello stato sociale. Tuttavia il profilo di questo nuovo welfare pare ancora lontano dal trovare una precisa definizione. Sono molte le ricette, altrettanti gli schemi interpretativi che si confrontano sul campo. In questo quadro d’incertezza, peraltro generalizzabile a molti ambiti di vita nell’attuale stagione socio-culturale, le scienze sociali affidano alla categoria della riflessività un ruolo di primo piano per orientarsi nei complessi processi di modernizzazione. Una tale categoria può trovare applicazione nel sistema delle politiche sociali? Che senso ha progettare le politiche sociali in modo riflessivo? Le politiche sociali riflessive sono davvero in grado di introdurci nel “nuovo welfare”? È questo lo scenario nel quale si colloca il testo, che propone al lettore una riflessione teorica ed un concreto esempio di progettazione riflessiva orientata a “Costruire e rafforzare legami nelle comunità locali” del mantovano. Il progetto, che risponde ad un bando innovativo della Fondazione Cariplo, ha coinvolto su iniziativa di Solco Mantova soggetti pubblici e privati (profit e nonprofit).
Il testo si rivolge da un lato a ricercatori, responsabili e operatori dei servizi sociali, dirigenti e operatori del terzo settore chiamati, oggi, ad un costante lavoro di riflessione e aggiornamento della progettazione sociale, dall’altro a studenti di corsi di laurea in politiche sociali, scienze del servizio sociale e scienze dell’educazione che debbono familiarizzare con le modalità operative di stesura di un progetto di welfare locale.
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(0)By : Cristina Lonardi
Raccontare e raccontarsi
€14,60di Cristina Lonardi
Da sempre genere letterario di primo piano, la narrazione biografica si è via via accreditata presso diverse discipline scientifiche: in medicina, come supporto alla diagnosi e alla terapia; in psicologia, come tecnica di autoanalisi; nelle scienze della formazione, come strumento di intervento pedagogico.
La biografia è presente fin dai suoi albori nella ricerca sociologica, indicando un modo di far parlare i soggetti per classi, etnie, appartenenze, interpretando dal basso problematiche sociali di ampio respiro e spingendosi nei complessi meandri delle costruzioni identitarie.
È appunto alle applicazioni sociologiche del narrare che è dedicato questo volume. Esso traccia una mappa convincente degli svariati modi di fare ricerca che possono che possono essere compresi in quello che, con un termine generale, verrà indicato come “approccio biografico”.
La lettura del volume è un’utile introduzione alla ricerca qualitativa nei corsi di base di varie scienze sociali (sociologia e psicologia) della medicina e delle scienze della formazione. Ma anche esperi e ricercatori potranno riconoscere alla trattazione il merito di tracciare una topografia della ricerca
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(0)By : Cristina Lonardi
Racconti di cefalea
€15,60di Cristina Lonardi
La cefalea è una “malattia invisibile”. Pur provocando sofferenza fisica e psicologica essa, infatti, non ha quei segni rivelatori caratteristici con qui si manifestano molte altre malattie croniche. Perciò chi ne soffre è costantemente preso dal dilemma se vivere il proprio dramma in silenzio (con il pericolo di essere svalutato e biasimato dagli altri), o se manifestarlo, finendo per innescare nei propri riguardi i circuiti emarginanti dello stigma.
Il volume è una raccolta di 31 racconti offerti alla ricercatrice da pazienti di un Centro Cefalee del Nord Italia con lo scopo di capire come si costruisca (o si ricostruisca) l’identità del malato di cefalea; quale sia la sua rappresentazione sociale della malattia; quali le sue strategie di negoziazione identitaria. Ne risulta un quadro nel quale facilmente potrà riconoscersi chiunque soffra di emicrania, malattia molto diffusa che mina silenziosamente la trama delle relazioni familiari e sociali.
Las lettura del volume è consigliata ai professionisti della salute (medici, infermieri ed altri operatori socio-sanitari) che si occupano anche di altre malattie croniche nella quale i complessi e delicati compromessi identitari e relazionali che portano il paziente a convivere con la malattia, costituiscono importanti obiettivi terapeutici.
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(0)By : Lorenzo Migliorati
Rischio. Una parola pericolosa
€15,80di Lorenzo Migliorati
Rischio. Una parola pericolosa.
Ma che cosa rappresenta veramente il rischio? Si confonde e si sovrappone al pericolo come sembra sostenere, a volte, il senso comune? È sempre e solo un elemento accidentale da evitare, gestire, casomai, trasferire ad altri, come sostiene la radicata tradizione razionalistica moderna?
Quel che è certo è che, rischiando, è possibile otte3nere risultati maggiori di quelli che si potrebbero ottenere senza rischiare nulla. È questo un ribaltamento concettuale per il quale il rischio non è solo un fattore destabilizzante delle relazioni, ma assolve una qualche funzione sociale positiva per l’attore, sia esso individuale o collettivo.
A partire da uno scavo attorno ai concetti di rischio e di pericolo e da una ricostruzione della parabola storico-sociale dell’idea di rischio, a cavallo tra società della tradizione e società moderne, tra rappresentazioni sociali dell’eroe e dell’imprenditore, tra comunità e società e tra organicismo e individualismo, il volume cerca di dare una risposta a tutti questi interrogativi e gettare una luce diversa su una delle rappresentazioni più affascinanti della cultura.
Troppo spesso guardato con sospetto e trattato come un elemento destabilizzante nello svolgersi ideale degli eventi, il rischio è, invece, un efficace indicatore di importati dinamiche del mutamento sociale. A patto che venga osservato come una categoria neutra che la cultura informa di significati simbolici e di rappresentazioni sociali divisive.








