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Barbaspinosa e il tesoro prezioso
€15,00(a cura di) Nadia Tomaselli e Valeria Polo
Cooperare non è un’azione spontanea. Saper condividere e collaborare sono competenze che vanno promosse, sviluppate giorno dopo giorno, azione dopo azione, proprio perché non sono innate.
Lavorare sulle emozioni, sull’empatia, sulla conoscenza reciproca, accompagnare i bambini e le bambine pian piano a superare quell’egocentrismo infantile che caratterizza i primi anni di età è compito di noi insegnanti e educatori.
Questo libro presenta un percorso ludico-didattico che guarda in questa direzione. Un’avventura giocosa e avvincente che vuole portare i bambini e le bambine a di ventare una vera e propria ciurma nella quale si vivono i valori del rispetto e dell’attenzione all’altro. Tutti si aiutano, tutti sono preziosi ed importanti; si vince tutti assieme, ciascuno mettendo a disposizione del gruppo le proprie risorse e capacità.
Nato come progetto didattico di accoglienza e di inserimento da realizzare nelle prime settimane di scuola dell’infanzia, si adatta ad essere realizzato anche in contesti altri come centri estivi e gruppi ricreativi dove ci sia la voglia ed il desiderio di “fare gruppo”. Grazie ai numerosi materiali già pronti all’uso e ad un avventuroso racconto a puntante sarà facile per adulti e bambini appassionarsi alla storia di Capitan Barbaspinosa! Salite a bordo!
Il viaggio sta per iniziare…!
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(0)By : Giuseppina Messetti
Didattica e progettazione
€17,00di Giuseppina Messetti
Saper progettare è una delle competenze fondamentali dell’educatore. Oggi il lavoro per progetti è ciò che caratterizza in modo saliente una professione in continua evoluzione chiamata a rispondere anche a sempre nuovi bisogni educativi in tutto l’arco della vita delle persone.
La prima parte del libro affronta l’emergenza di questo fenomeno, riflettendo sulle caratteristiche specifiche della progettazione educativa e sui principali presupposti teorici che la sottendono, indicando le piste operative da seguire, dai progetti rivolti a micro realtà territoriali fino ai progetti europei, che costituiscono delle straordinarie occasioni di partenariato internazionale e delle interessanti fonti di finanziamento.
Nella seconda parte vengono prese in esame altre due competenze fondamentali dell’educatore, la capacità di lavorare in gruppo nonché di osservare e riflettere su di sé, sui soggetti e sulle pratiche educative. Come nella prima parte vengono illustrati metodi e tecniche atti a promuovere negli operatori la capacità di diventare membri costruttivi in un gruppo di lavoro e di sviluppare capacità di osservazione e ascolto nell’ambito delle relazioni educative individuali e di gruppo.
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(0)By : Giuseppina Messetti
Educare lo sguardo
€12,80di Giuseppina Messetti
L’azione educativa ha la sua fonte originaria nel modo in cui l’educatore “guarda” i soggetti e le situazioni in cui si trova a operare. La consapevolezza del proprio sguardo, la capacità di vedere e accogliere l’altro nella sua irriducibile alterità, che sono alla base di ogni autentica relazione educativa, richiedono tuttavia di essere appresi attraverso specifici percorsi formativi.
Il libro approfondisce dal punto di vista epistemologico e metodologico l’Infant Observation (Bick, 1964), nella prospettiva di una sua applicazione nei contesti educativi e scolastici. Scopo precipuo del training osservativo è quello di affinare la capacità di osservare la vita di relazione, per coglierne la qualità nonché le specifiche e intrinseche funzioni in relazione ai processi di apprendimento dall’esperienza. La conquista della consapevolezza dei propri stati mentali mentre si è impegnati con l’altro, va di pari passo con l’affinarsi della sensibilità emotiva e della responsabilità dalle quali non può prescindere un autentico processo educativo.
L’osservazione e l’analisi delle pratiche che ne deriva, sviluppa negli educatori l’attitudine a riflettere nel corso dell’azione e sull’azione e promuove un atteggiamento “ricercante” che rappresentano le forme più alte di expertise educativa.
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(0)By : Vincenzo Di Marco
Rune – Il dono degli dei
€15,00di Vincenzo Di Marco
Per le popolazioni nordiche le Rune erano un vero e proprio “Dono degli Dei”, concesso all’uomo per raggiungere la conoscenza. Uno strumento di divinazione, di cammino interiore e di crescita spirituale oggi spesso sottovalutato ma che conserva in sé tutta la forza di saper trarre, in grazia e silenzio, verso i reami più profondi del nostro inconscio, in un viaggio di alchemica trasformazione dal quale poter riemergere, una rinnovata consapevolezza.
RUNE: Il mistero di un alfabeto antico i cui simboli vivono ancora dentro di noi.
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(0)By : Stefano Vicentini
Letteratura Paziente (2019-2022) Articoli E Saggi
€19,50di Stefano Vicentini
Negli spazi diversi di un giornale d’oggi ci sono cose -notizie, commenti, memorie, pensieri- non proprio così rapidamente esauribili, né dal punto di vista della loro utilità sul piano dell’informazione, né da quello di una loro capacità di costituire elementi interessanti per una cultura non esclusivamente legata in modo stretto all’attualità più facilmente consumabile. Ecco perché non è privo di senso il fatto che chi, come Stefano Vicentini, scrive per le pagine culturali dei giornali raccolga i suoi articoli, li disponga in un determinato ordine, li integri anche con altri suoi scritti di misura più ampia, inediti o editi su riviste specializzate e ne ricavi un libro. […]
La letteratura deve essere paziente nel senso dell’attenzione premurosa, del rifiuto di ogni superficiale sbrigatività che essa instaura, in una specie di partita doppia, con chi la frequenta, ossia col lettore: paziente lei perché non rifiuta di attendere che i suoi valori, i suoi sensi meno appariscenti, le sue ricchezze più nascoste siano lentamente accostati; paziente lui perché accetta questa scuola della pazienza, perché sa qual è la via non ovvia e non affrettata che bisogna seguire.
- dalla Prefazione di Giulio Galetto
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(0)By : Stefano Vicentini
Letteratura Paziente (2019-2019) Articoli E Saggi
€19,50di Stefano Vicentini
Negli spazi diversi di un giornale d’oggi ci sono cose -notizie, commenti, memorie, pensieri- non proprio così rapidamente esauribili, né dal punto di vista della loro utilità sul piano dell’informazione, né da quello di una loro capacità di costituire elementi interessanti per una cultura non esclusivamente legata in modo stretto all’attualità più facilmente consumabile. Ecco perché non è privo di senso il fatto che chi, come Stefano Vicentini, scrive per le pagine culturali dei giornali raccolga i suoi articoli, li disponga in un determinato ordine, li integri anche con altri suoi scritti di misura più ampia, inediti o editi su riviste specializzate e ne ricavi un libro. […]
La letteratura deve essere paziente nel senso dell’attenzione premurosa, del rifiuto di ogni superficiale sbrigatività che essa instaura, in una specie di partita doppia, con chi la frequenta, ossia col lettore: paziente lei perché non rifiuta di attendere che i suoi valori, i suoi sensi meno appariscenti, le sue ricchezze più nascoste siano lentamente accostati; paziente lui perché accetta questa scuola della pazienza, perché sa qual è la via non ovvia e non affrettata che bisogna seguire.
- dalla Prefazione di Giulio Galetto
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(0)By : Stefano Vicentini
Letteratura Paziente (2013-2016) Articoli E Saggi
€19,50di Stefano Vicentini
Negli spazi diversi di un giornale d’oggi ci sono cose -notizie, commenti, memorie, pensieri- non proprio così rapidamente esauribili, né dal punto di vista della loro utilità sul piano dell’informazione, né da quello di una loro capacità di costituire elementi interessanti per una cultura non esclusivamente legata in modo stretto all’attualità più facilmente consumabile. Ecco perché non è privo di senso il fatto che chi, come Stefano Vicentini, scrive per le pagine culturali dei giornali raccolga i suoi articoli, li disponga in un determinato ordine, li integri anche con altri suoi scritti di misura più ampia, inediti o editi su riviste specializzate e ne ricavi un libro. […]
La letteratura deve essere paziente nel senso dell’attenzione premurosa, del rifiuto di ogni superficiale sbrigatività che essa instaura, in una specie di partita doppia, con chi la frequenta, ossia col lettore: paziente lei perché non rifiuta di attendere che i suoi valori, i suoi sensi meno appariscenti, le sue ricchezze più nascoste siano lentamente accostati; paziente lui perché accetta questa scuola della pazienza, perché sa qual è la via non ovvia e non affrettata che bisogna seguire.
- dalla Prefazione di Giulio Galetto
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(0)By : Stefano Vicentini
Letteratura paziente (2010-2013) Articoli e saggi
€19,50di Stefano Vicentini
Negli spazi diversi di un giornale d’oggi ci sono cose -notizie, commenti, memorie, pensieri- non proprio così rapidamente esauribili, né dal punto di vista della loro utilità sul piano dell’informazione, né da quello di una loro capacità di costituire elementi interessanti per una cultura non esclusivamente legata in modo stretto all’attualità più facilmente consumabile. Ecco perché non è privo di senso il fatto che chi, come Stefano Vicentini, scrive per le pagine culturali dei giornali raccolga i suoi articoli, li disponga in un determinato ordine, li integri anche con altri suoi scritti di misura più ampia, inediti o editi su riviste specializzate e ne ricavi un libro. […]
La letteratura deve essere paziente nel senso dell’attenzione premurosa, del rifiuto di ogni superficiale sbrigatività che essa instaura, in una specie di partita doppia, con chi la frequenta, ossia col lettore: paziente lei perché non rifiuta di attendere che i suoi valori, i suoi sensi meno appariscenti, le sue ricchezze più nascoste siano lentamente accostati; paziente lui perché accetta questa scuola della pazienza, perché sa qual è la via non ovvia e non affrettata che bisogna seguire.
- dalla Prefazione di Giulio Galetto
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Villa Del Bene. La perla della Valdadige
€20,00«Questo volume vorrebbe ambire ad accompagnare il curioso, l’appassionato, il visitatore, il lettore in un viaggio che, ci si augura, possa essere il più immersivo e arricchente possibile. Un viaggio alla scoperta di un patrimonio – artistico, architettonico, storico – attraverso immagini che, spesso, parlano da sole. L’intento di questo catalogo è, dunque, guidare lo sguardo in un percorso di tipo visivo, quasi museale. Quasi poiché non è davvero possibile considerare Villa Del Bene
soltanto come una “casa-museo”: è qualcosa di più.”








