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    Sistema di gnoseologia e di morale

    €22,00

    di Giuseppe Zambini

    a cura di Ferdinando Luigi Marcolungo

    Quasi al termine del suo insegnamento all’Università Cattolica di Milano, nel 1930, Giuseppe Zamboni (1875-1950) offriva, con questo Sistema di gnoseologia e di morale, una sintesi efficace delle sue ricerche sul problema della conoscenza, a partire dai contenuti qualitativo-spaziali, che ci sono offerti dalle sensazioni, fino a giungere alla loro elaborazione intellettiva e ad altri contenuti, di natura soggettiva, offerti dalle tensioni, dai sentimenti e dagli atti di volontà che contraddistinguono il vissuto del soggetto. In tutto questo gioca un ruolo fondamentale la capacità di distinguere nei vari contenuti il c’è e il che cosa, in quella che il Nostro indicava come astrazione disindivuante, che segna il passaggio dalla sfera sensitiva a quella intellettiva. In modo analogo l’indagine gnoseologica viene applicata, nel quarto capitolo, al campo della vita morale; l’analisi della natura della volontà ci aiuta a riscoprire il dinamismo della scelta così come ci si manifesta nella tensione tra l’impulso e il valore oggettivo, una tensione destinata a trovare nel rispetto della persona umana la propria armonica composizione.

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    Studi sulla “Critica della ragion pura”

    €24,00

    di Giuseppe Zamboni

    a cura di Ferdinando Luigi Marcolungo

    Giuseppe Zamboni (1875-1950) tenne due corsi sulla Critica della ragion pura all’Università Cattolica di Milano negli anni 1928/29 e 1930/31. Questi Studi ripercorrono la prima Critica a partire dalla Dialettica trascendentale per ritornare all’Introduzione, all’Estetica e all’Analitica trascendentale. In questo modo riescono a fornirci una singolare lettura del testo kantiano alla luce della prospettiva della gnoseologia pura zamboniana. Da una parte, infatti, la critica alla metafisica viene esaminata con riferimento ai presupposti della mentalità kantiana, che fin dall’inizio esclude la possibilità di una conoscenza di quel che supera il piano puramente fenomenico; dall’altra si valorizzano le categorie dell’Analitica alla luce delle fondamentali funzioni conoscitive, senza condividerne tuttavia l’apriorismo dell’impostazione. Per superare le difficoltà di Kant sarebbe necessario riconsiderare l’esperienza dell’io, non solo l’io puro conoscitivo, ma anche l’io dei sentimenti e degli atti di volontà, a partire dal quale si può riguadagnare il piano propriamente ontologico; nello stesso tempo, un esame condotto senza pregiudizi avrebbe potuto mostrare come dall’esperienza si può giustificare il valore necessario e universale delle nostre conoscenze, senza alcun ricorso all’a priori.

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    Dietrich Bonhoeffer

    €10,00

    di Ferdinando Luigi Marcolungo

    Quando nel 1951, poco dopo il secondo conflitto mondiale, furono pubblicate da Eberhard Bethge le lettere dal carcere di Bonhoeffer nel volume dal titolo significativo di Resistenza e resa, la vasta eco che quel testo ebbe nel dibattito teologico del tempo consacrò del teologo luterano un’immagine che doveva risultare predominante nei decenni successivi: la lettura non religiosa del cristianesimo venne vista come la svolta di un pensiero che abbandonava le proprie posizioni precedenti per assumere una sorta di “ateismo cristiano” chiamato a trarre le ultime conseguenze del processo di secolarizzazione.

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    Cronologia assoluta e relativa dell’età del rame in Italia

    €20,00

    di Daniela Cocchi Genick

    Si presenta l’analisi bayesiana delle datazioni radiocarboniche affidabili dei contesti culturali Chassey ed Età del Rame in Liguria. Essa indica che la transizione fra i due periodo si colloca nell’intervallo 3650-3500 cal BC. In parallelo le datazioni conseguite indicando che l’impianto di attività estrattive di materia prima silicea e di minerale di rame risalente all’inizio del IV millennio, e sono pertanto riferibili alla Cultura Chassey.

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    La piel fria de Albert Sanchez Pinol: una novela in limine

    €19,00

    di Katiuscia Darici

    El volumen “La piel fría de Albert Sánchez Piñol: una novela in limine” constituye un análisis crítico de la primera novela de Albert Sánchez Piñol (Barcelona, 1965) publicada en 2002 en catalán (La pell freda, Edicions La Campana), la cual se convirtió rápidamente en un best seller traducido a treinta y siete lenguas. El gran alcance de La piel fría en el contexto en el que se inscribe (el de una Cataluña que se asoma al siglo XXI) legitima un interés crítico peculiar. En un primer nivel de lectura, la novela, una Island Story al estilo de Robinson Crusoe, se ajusta a la literatura del naufragio, y también a la de aventuras y fantasía, heredera de Lovecraft y Borges. El presente estudio, aun teniendo en consideración estos componentes, va más allá de los motivos del viaje, de la aventura y de lo fantástico, analizando el núcleo más consistente de temas que hacen de La piel fría un caso de estudio mucho más complejo, muy rico en ideas, relaciones intertextuales y conexiones entre saberes transversales.

    Basándose en el sentido del límite, que la ambientación en una isla desierta proporciona, y el anhelo por la superación del ser humano, a través del encuentro con el

    otro, representado por el monstruo, el presente volumen propone un análisis que sondea las posibilidades de una escritura vinculada a una práctica etnográfica consolidada y una intención metaliteraria de gran alcance como para que sea posible afirmar que La piel fría no es lo que parece en la superficie.

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    Giovani imprenditori: competenze e orientamenti nel Veneto

    €15,00

    di Serena Cubico e Giuseppe Favretto

    Crescita, creazione di nuove imprese e sviluppo dell’imprenditorialità sono le parole chiave di questo volume, le stesse parole che le strategie europee (da “Lisbona” a “UE 2020”) fanno risuonare nei documenti istituzionali. A questa chiamata ha risposto, anticipando i tempi, il Centro Imprenditoria Giovanile (CIG) dell’Università di Verona. Dal 1996, il CIG, come primo centro universitario dedicato al tema, opera in termini di ricerca/intervento per lo sviluppo dell’imprenditoria nei giovani. Il Centro, fondato da Giuseppe Favretto negli anni in cui parlare di “inventarsi il lavoro” era più una virtù che una necessità (necessità, come sostiene anche l’Europa, lo è diventata oggi!), ha testimoniato con lungimiranza la determinazione a sensibilizzare e formare giovani alla vocazione imprenditoriale. Il volume rende visibile la storia più recente dei molti lavori di ricerca e formazione che in questi sedici anni sono stati compiuti anche per conto dell’Assessorato all’Istruzione, alla Formazione e al Lavoro della Regione Veneto. Gli autori coinvolti nel libro (P. Ardolino, S. Cubico. G. Favretto, M. Formicuzzi) intendono segnalare anche con questo volume il loro impegno a mantenere alta l’attenzione sulla centralità della cultura imprenditoriale quale leva di sviluppo per la società italiana in generale e del nord est.

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    Organizzazione del lavoro per lo sviluppo delle risorse umane

    €17,60

    di Giuseppe Favretto

    Il volume “Organizzazione del Lavoro per lo Sviluppo delle Risorse Umane” si propone come una ricerca di una buona teoria sull’uomo organizzativo e per le risorse umane organizzative. Il punto di partenza sono le organizzazioni e il punto di arrivo le risorse umane, la lettura data alla tematica organizzativa pone la risorsa umana come ineludibile. Sono state quindi scelte quegli autori, modelli e teorie che, partendo anche da molto lontano, puntano in modo forte sull’umano organizzativo. Il manuale si pone il problema scientifico di come si comportino gli individui, come agiscano e interagiscano e di come essi si interfacciano con le tecnologie.

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    PeriagogeTeoria della singolarità e filosofia come esercizio di trasformazione

    €29,00

    di Guido Cusinato

    E se la singolarità prendesse forma nel trasgredire, nel deviare, nel trascendere, nell’esprimersi? E se all’origine ci fosse la necessità di far fronte all’imprevisto, all’esperienza di una crisi radicale che porta a uscire al di fuori di sé, fino ad arrivare a viversi come una sorpresa?

    Con «singolarità» Cusinato intende il risultato d’un processo creativo d’individuazione che si concretizza in una forma espressiva unica e irripetibile. Ciò che caratterizza la singolarità non è dunque l’identità d’una sostanza, ma l’unicità d’un percorso espressivo. E tale unicità si costituisce in una conversione (periagoge) del posizionamento nel mondo che porta a far breccia sugli orizzonti del senso comune, fino a inaugurare un nuovo inizio. Una singolarità può essere un’opera d’arte, un gesto, un evento, una persona. È a partire da questo intreccio fra singolarità, crisi e autotrascendimento che Cusinato delinea una nuova fenomenologia della persona: la persona non è un «centro spirituale» che s’incarna in un corpo e neppure una continuità di stati della coscienza o un’unità assembleare. La persona è piuttosto un ordine del sentire unico e inconfondibile che facendosi contagiare dall’esemplarità altrui viola la propria chiusura operativa. È un sistema non autopoietico che opera sostituendo il paradigma immunitario con quello del prendersi cura del mondo. La crisi del proprio orizzonte d’intrascendenza non è un evento patologico da neutralizzare, ma ciò che permette l’apertura al mondo. Nella persona la fame di nascere (la fame propria di un vivente che non finisce mai di nascere) si fonde così con la cura del desiderio che dà forma alla propria excentricità.

     

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    Monografie Istituzionali d’Impresa

    €14,80

    di Mario Magagnino

    Storia, maestra di vita. Anche le storie “minori”, quelle che non hanno l’iniziale maiuscola, hanno sempre qualche cosa da insegnare. E così le storie aziendali, che raccontano di grandi successi, ma lasciano trasparire le mille fatiche e le mille sofferenze che un’impresa ha superato per arrivare al momento giusto, nel quale può finalmente raccontarsi. In tempi sempre più difficili per la Comunicazione d’impresa – ma anche per le imprese, naturalmente! – ecco che Mario Magagnino, docente di questa importante materia all’Università di Verona, pubblica con Lorena Foroni, giovane ricercatrice, un interessante volume sulle monografie istituzionali. Pubblicazioni, più o meno ponderose, che le aziende realizzano in particolari occasioni, o a volte con una cadenza periodica regolare, per consolidare la propria immagine attraverso il racconto del cammino percorso. Un lavoro di ricerca, che – come riportato alla fine del libro, continua con l’invito alle aziende a inviare la propria monografia agli autori – ha portato alla realizzazione di un agile volume che analizza lo “strumento” monografia anche dal punto di vista del destinatario finale, e mette in luce la valenza strategica del raccontare il passato per valorizzare il presente e il futuro prossimo di un’azienda. Molti esempi e dettagliati casi aziendali spiegano le finalità e il successo di alcune monografie, e delineano questo importante settore dell’editoria d’impresa che, forse per la prima volta, trova uno spazio specifico nella pubblicistica. Silvano Tommasoli

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