Lingua e letteratura italiana

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    Adottare uno sguardo

    10,00

    L’adozione nella letteratura italiana del Cinquecento e dell’Otto-Novecento

    di Lorenzo Carpanè

    “Su queste colline quarantanni fa c’erano dei dannati che per vedere uno scudo d’argento si caricavano un bastardo dell’ospedale, oltre ai figli che avevano già. C’era chi prendeva una bambina per averci poi la servetta e comandarla meglio; la Virgilia volle me perché di figlie ne aveva già due”. (Cesare Pavese, La luna e i falò)

    “La mente di Marianno s’aperse il giorno in cui abbandonò l’ospizio. Da quel giorno ricordò […]. Aveva aperto gli occhi dal sonno dell’infanzia come li apre il dormente se viene strappato dal suo giaciglio. E quel giorno restò nel ricordo come una muraglia. Al di là non un bagliore: La cieca vita della pianta”. (Italo Svevo, Marianno)

     

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    Analisi del periodo

    14,00

    di Fulvio Fiorito

    L’Autore si pone l’obbiettivo di rendere facile e “naturale” l’Analisi del Periodo o della Frase Complessa, rifuggendo da inutili e noiose definizioni, suddivisioni e classificazioni a priori, mirando invece all’obiettivo di aiutare gli studenti a raffigurarsi, della frase analizzanda, una sorta di “piantina” topografica, da cui potessero risultare evidenti la funzione delle varie subordinate nonché i rapporti “gerarchici” che esse hanno nella struttura stessa del testo. Infatti, è intendimento precipuo dell’Autore permettere agli Alunni di “trasferire” una realtà concettuale – e di certo complessa come cogliere strutture, nessi e valenze morfo-sintattici – in una visione grafica, di certo più vicina ed usufruibile dalle generazioni attuali, abituate ad una realtà iconografica onnicomprensiva, in cui simboli, emoji e “figure” sembrano essere diventati i soli veicoli di trasmissione di idee, concetti, emozioni finanche.

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    Benedetto Bacchini e Antonio Magliabechi – Carteggio (1681-1712)

    40,00

    di Alfonso Mirto

    Dopo l’edizione del carteggio con Geminiano Montanari che forma il numero precedente di questa stessa collana (Il bibliotecario e lo scienziato, 2022), questo volume pubblica un altro carteggio del bibliotecario mediceo Antonio Magliabechi, quello con il benedettino cassinese Benedetto Bacchini, maestro di erudizione di Lodovico Antonio Muratori e Scipione Maffei e fondatore del «Giornale de’ Letterati» di Parma.

    Il carteggio copre un periodo di oltre un trentennio: la prima lettera di Magliabechi è del 14 novembre 1687, l’ultima del 25 giugno 1695; ben più numerose le lettere di Bacchini, che dal 10 giugno 1681 si spingono fino al 5 dicembre 1712, per un totale di ben 277 pezzi.

    Gli argomenti trattati sono molteplici, ma prevale la notizia dei libri che il bibliotecario fiorentino riceveva o dei quali veniva a conoscenza da ogni angolo della Respublica litteraria, e che sottoponeva all’attenzione del corrispondente perché questi li segnalasse sui «Giornali» da lui compilati. Non mancano notizie su altri aspetti di rilievo della realtà culturale sia nazionale che internazionale, in anni fervidi di novità, scoperte e dibattiti.

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    Biblioterapia

    18,00

    di Marco Dalla Valle

    La biblioterapia è l’uso terapeutico della letteratura con la guida o l’intervento di un terapista (Cohen, 1994). Ogni professionista, medico o non medico, può utilizzare romanzi, racconti, favole, poesie o qualsiasi altro libro per favorire il benessere in contesti socio-sanitari come gli ospedali, gli istituti riabilitativi, le comunità-alloggio, le case di riposo, e gli studi di psicoanalisi, ma anche in gruppi di lettura, biblioteche e gruppi di auto-aiuto. È una pratica utilizzata in diverse parti del mondo con una tradizione che risale ai primi anni del Novecento e che è tutt’ora in evoluzione. In Italia è comparsa da poco e sta conquistando soprattutto gli amanti dei libri che trovano nella biblioterapia un nuovo modo di utilizzare la letteratura. Questo manuale si prefigge di fornire le basi teoriche e applicative ai diversi professionisti che cercano un approccio concreto basato sugli studi internazionali, ma trasferiti nel contesto italiano.

     

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    Corso di Letteratura Italiana

    20,00

    Dispensa corso LETTERATURA ITALIANA (2025-26)

    di Prof. Corrado Viola

    Dispensa rilegata

     

     

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    Da Medusa a Maria

    18,00

    di Mirco Cittadini

    Francesca, Pia, Matelda, Piccarda, Beatrice, Maria: da  sempre chi legge la Commedia è rimasto intrigato da queste potenti figure femminili.

    Nonostante l’opinione corrente, anche sostenuta da certa critica ufficiale, veda in Dante tracce più o meno moderate di misoginia, nel “poema sacro” il principio femminile diventa occasione di trasformazione e salvezza. Le donne nella Commedia hanno molti volti, luminosi e terribili, che assieme vanno a integrare il medesimo archetipo. Insieme tenteremo una strada nuova, una strada dominata dalla presenza perturbante di una dea oscura e antichissima.

    Andremo a individuare i sottili satelliti opachi della costellazione dantesca per ricomporre un nuovo, insospettato, sistema lunare.

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    Dante e Verona

    28,00

    di Antonio Avena e Pieralvise di Serego Alighieri

    (a cura di Gian Paolo Marchi)

    Diffuso nell’estate 1921, il volume Dante e Verona fu accolto con vivo interesse sia dalla critica accademica che da qualificati lettori, che espressero il loro giudizio in lettere e recensioni, di cui si pubblica qui per la prima volta una scelta significativa. Particolarmente interessante è il caso di Benedetto Croce, che nel discorso sul «carattere della poesia di Dante», tenuto a Ravenna il 14 settembre 1920, aveva insistito sulla necessità di «sgombrare lo studio della Divina Commedia da tutto il peso delle interpretazioni politiche, morali, biografiche, allegoriche, che vi hanno aggiunto i commentatori», mentre in lettera dell’ottobre 1921 lodò la pubblicazione veronese, che pur era costituita da contributi di carattere storico-filologico, non senza qualche indulgenza nei confronti della minuta erudizione, come nell’indagine di Bashford Dean sulla (presunta) staffa del cavallo di Cangrande conservata nel Metropolitan Museum di New York.

    Tra i saggi contenuti nel volume spicca quello su Verona ai tempi di Dante di Luigi Simeoni, che vaglia attentamente — tra l’altro — le fonti relative ai magnalia di Cangrande esaltati anche da Julius von Schlosser nel suo libro sull’Arte di corte (1895).

    Non meno interessante la recensione di Federico Chabod all’appassionato contributo di Luigi Carcereri Politica dantesca e politica scaligera: recensione che si pone come rigorosa messa a punto del caso veronese nell’ambito delle controversie tra papato e impero.

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    Epistolari italiani del Settecento

    29,00

    Repertorio bibliografico

    Secondo supplemento

    di Corrado Viola

    Come il Primo supplemento agli Epistolari italiani del Settecento. Repertorio bibliografico, anche questo Secondo supplemento esce in coincidenza con un’iniziativa congressuale, il secondo Convegno internazionale del Centro di Ricerca sugli Epistolari del Settecento (C.R.E.S.), tenutosi a Verona sul tema dell’Epistolarità fittizia nel Settecento nel febbraio 2015.

    Resta immutato l’obiettivo primario, in certo modo imposto dalla costitutiva incompiutezza di ogni lavoro consimile: non il mero aggiornamento bibliografico, ma altresì l’incremento e l’emendamento del corpus ‘storico’.

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