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    Il nonno in pigiama

    di Luciano Nicolini

    Le operazioni con le quali ci si congeda da un defunto possono essere differenti e, soprattutto, supportate da concezioni profondamente diverse, tali da suscitare l’interesse dell’antropologo. Con questa monografia si intende indagare su ciò che supporta il rito della doppia sepoltura, descriverne le modalità e la diffusione in Campania, tentare di individuarne le origini e le funzioni. Ma se, per quanto riguarda le funzioni del rito, l’interpretazione fornita trent’anni fa da Italo Pardo,

    sulle orme di Robert Hertz, sembra soddisfacente, assai più complesso è risolvere il problema delle sue origini.

    13,90
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    L’importante è la salute

    di Luciano Nicolini

    La monografia tratta del declino della mortalità verificatosi nel comune di Modena. Si divide in cinque capitoli: nel primo vengono illustrati i principali strumenti utilizzati nello studio della mortalità; nel secondo sono riassunte le conclusioni cui è arrivata la demografia storica circa la “transizione demografica”; il terzo è dedicato alla descrizione della procedura seguita nella costruzione delle tavole di mortalità per generazioni, della quale illustra possibilità e limiti. Segue il capitolo dedicato all’esposizione dei risultati della ricerca, che forniscono chiare indicazioni circa l’evoluzione della mortalità a partire dalla fine del XIX secolo. Risulta evidente come il suo decremento abbia avuto inizio prima del miglioramento delle condizioni alimentari e della diffusione di efficaci terapie mediche, e come si sia manifestato in maniera differente nei maschi e nelle femmine. Chiude la monografia un’appendice documentaria, contenente i dati necessari per ripercorrere le operazioni che hanno portato alla realizzazione delle tavole di mortalità.

    13,90
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    La speranza di vita nel comune di Comacchio

    di Luciano Nicolini e Giorgio Franchi

    A seguito della pubblicazione delle tavole di mortalità di Serravalle di Bibbiena (nella montagna toscana), realizzate a partire da biografie individuali, e di quelle analoghe relative al comune di Modena, si è proceduto alla costruzione delle tavole di mortalità del comune di Comacchio, situato alle foci del Po. Allo scopo si è cercato di tracciare i percorsi di vita di 1.207 individui appartenenti alle generazioni nate nel 1870, nel 1890 e nel 1905.

    I risultati ottenuti confermano quanto osservato a Modena: l’aumento della speranza di vita inizia negli ultimi decenni dell’Ottocento, prima della diffusione di efficaci cure mediche e di significativi miglioramenti nella dieta; inoltre, a partire dalla generazione del 1905, è decisamente più pronunciato per le femmine. Per entrambi i sessi i livelli di mortalità, che nella generazione del 1870 risultavano superiori a quelli rilevati a Modena, nel 1905 risultano invece inferiori. Anche a Comacchio, per i nati nel 1870, non si nota una significativa differenza nella speranza di vita alla nascita qualora si escludano dalla popolazione studiata i figli dei benestanti.

    15,00
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    Dall’uomo all’avatar e ritorno. Realtà e dimensioni emergenti vol.2

    a cura di Angelo Romeo e Paola Canestrari

    Già da tempo diversi studiosi si interrogano sull’uso sociale degli spazi virtuali, considerandoli non un mondo altro rispetto a quello reale e quotidiano, ma un incentivo a rafforzare i legami tra gli utenti. Tale influenza si riscontra non solo sui legami più semplici, ma tocca anche varie attività come la formazione, l’arte e lo svago. Il testo riflette sulle esperienze e le dinamiche relazionali vissute nella rete ed in alcuni casi sui “ponti” che si creano con la realtà esterna.

    Il volume contiene contributi di: Barbara Bruschi, Vanni Codeluppi, Santo Simone Di Stefano, Mario Esposito, Riccardo Finocchi, Philomène Gattuso, Laura Gemini, Francesca Ieracitano, Riccardo Manzotti, Chiel Monzone, Mariella Nocenzi, Luciano Paccagnella, Domenico Secondulfo, Guido Traversa, Junji Tsuchiya.

    19,50
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    Dall’uomo all’avatar e ritorno. Realtà e dimensioni emergenti vol.1

    a cura di Angelo Romeo e Paola Canestrari

    Il tempo trascorso nei mondi virtuali appare sempre più spesso come il “prolungamento” di quello trascorso nella first life e con esso tutte quelle attività e relazioni che si instaurano al suo interno. Il volume ha come obiettivo l’analisi delle nuove realtà e dimensioni che emergono con il processo di avatarizzazione dell’individuo nella società moderna. Uno sguardo pluridisciplinare alle nuove dimensioni della rete e alle convergenze con la vita quotidiana.

    Il testo contiene contributi di: Giovanni Boccia Artieri, Paola Canestrari, Marco Centorrino, Fabio D’Andrea, Emiliana De Blasio, Giovanni Ciofalo, Fabio Fornasari, Luca Giuliano, Giulio Lughi, Mario Morcellini, Ariela Mortara, Donatella Pacelli, Angelo Romeo, Michele Sorice, Mariselda Tessarolo.

    19,50
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    La mistica della merce

    di Francesca Setiffi

    Il Nuovo è la mistica della merce. È una forma di consumo che oltrepassa la materialità degli oggetti. Nel contempo si appoggia alle forme di circolazione della cultura materiale, fornendo un’interpretazione ‘socialmente razionale’ del legame tra consumatori e mercato. I significati si ‘appiccicano’ agli oggetti come il ben noto carattere di ‘feticcio’. La realizzazione o l’alienazione dell’individuo passa attraverso il consumo della forma merce. Sia che si consideri la leva di sviluppo e di progresso, sottese alla nascita della ‘società dei consumi’, sia che si metta in evidenza la potenziale e conseguente alienazione di tale evoluzione, il consumo, a differenza dell’acquisto, resta un modo con il quale gli individui non solo posizionano il proprio status nella società ma costruiscono la propria identità, comunicano e creano dei legami. Resta quindi da sciogliere un ultimo nodo: cosa ricerchiamo nell’acquisto di oggetti ‘nuovi’? Non è l’oggetto in sé ad essere ricercato, ma il suo carattere nascosto: il Nuovo. Le voci dei consumatori non raccontano storie di oggetti, ma storie di simboli e segnali che costruiscono la nostra identità e influiscono sulle nostre credenze.

    17,30
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    Storie del Nordest

    di Luca Mori, Francesca Setiffi e Lorenzo Migliorati

    Le pagine che seguono sono il risultato di una indagine biennale sul lavoro degli artigiani, ideata e diretta dalla professoressa Maria Caterina Federici dell’Università di Perugia,  a partire dall’idea che esistano delle intelligenze locali e territoriali con competenze più o meno nascoste, ma in grado di pilotare la ripresa dello sviluppo economico anche in aree apparentemente marginali rispetto al mainstream  dello sviluppo economico nazionale, soprattutto in un momento in cui le tradizionali strutture della produzione di massa sono pesantemente in crisi.

    L’artigianalità, con la sua minuta diffusione, con la sua personalizzazione, con le sue competenze flessibili e lo scarso ricorrere a strutture automatizzate, sembra proprio una delle possibili risposte alla crisi tardo moderna della produzione di massa.”

    Dalla Prefazione del Prof. Domenico Secondulfo

    15,60
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    Rischio. Una parola pericolosa

    di Lorenzo Migliorati

    Rischio. Una parola pericolosa.

    Ma che cosa rappresenta veramente il rischio? Si confonde e si sovrappone al pericolo come sembra sostenere, a volte, il senso comune? È sempre e solo un elemento accidentale da evitare, gestire, casomai, trasferire ad altri, come sostiene la radicata tradizione razionalistica moderna?

    Quel che è certo è che, rischiando, è possibile otte3nere risultati maggiori di quelli che si potrebbero ottenere senza rischiare nulla. È questo un ribaltamento concettuale per il quale il rischio non è solo un fattore destabilizzante delle relazioni, ma assolve una qualche funzione sociale positiva per l’attore, sia esso individuale o collettivo.

    A partire da uno scavo attorno ai concetti di rischio e di pericolo e da una ricostruzione della parabola storico-sociale dell’idea di rischio, a cavallo tra società della tradizione e società moderne, tra rappresentazioni sociali dell’eroe e dell’imprenditore, tra comunità e società e tra organicismo e individualismo, il volume cerca di dare una risposta a tutti questi interrogativi e gettare una luce diversa su una delle rappresentazioni più affascinanti della cultura.

    Troppo spesso guardato con sospetto e trattato come un elemento destabilizzante nello svolgersi ideale degli eventi, il rischio è, invece, un efficace indicatore di importati dinamiche del mutamento sociale. A patto che venga osservato come una categoria neutra che la cultura informa di significati simbolici e di rappresentazioni sociali divisive.

    15,80
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    I mille volti della memoria

    a cura di Lorenzo Migliorati e Luca Mori

    Relegato per lungo tempo ai margini delle scienze sociali, lo studio della memoria parrebbe oggi attirare l’attenzione di un numero crescente di ricercatori. Il modo in cui gruppi e società rappresentano il loro passato, i meccanismi tramite i quali ricordo e oblio si realizzano a livello collettivo e gli aspri conflitti che queste pratiche accendono costituiscono un oggetto d’indagine assai complesso e variegato, che tuttavia non cessa di rivelare le proprie potenzialità per comprendere la vita aggregata del presente. I saggi qui raccolti rappresentano un piccolo spaccato della vivacità della ricerca sociologica su questi argomenti. Pur mostrando interessi tematici e sensibilità analitiche assai differenti, essi paiono condensarsi attorno a tre grandi questioni generali: gli aspetti teorici che l’esistenza di una dimensione collettiva della memoria chiama in causa, la fragile e spesso insidiosa distinzione tra uso pubblico e abuso politico del ricordo e i processi di rielaborazione sociale dei traumi che i passati di violenze e soprusi spesso infliggono alle comunità.

    20,00